Scuole, pensioni e assistenza integrativa
Così Eni concilia vita e lavoro dei dipendenti

I progetti del Cane a sei zampe

Il nuovo complesso uffici di Roma Europarco inaugurato lo scorso settembre comprende tra le nuove strutture nido e scuola d’infanzia

di Gabriele Tassi
ROMA

’C’ come colonie, la prima lettera di un lungo capitolo di welfare cominciato sessant’anni fa. I villaggi vacanze per i figli dei dipendenti Eni, quegli edifici affacciati sulla costa adriatica, da allora sono rimasti il simbolo di un gruppo che ha da sempre messo al centro i propri dipendenti, e continua a farlo. Cambiano i tempi e si aggiungono nuove sfide: dal conciliare vita e lavoro, fino a garantire un’assistenza sanitaria integrativa ai propri lavoratori. È così che il ventaglio di benefit diventa sempre più ampio: abbraccia istruzione, smartworking e previdenza, il tutto pensato da un’azienda che «mette le persone al centro». Lo conferma Claudio Granata, Chief Services Stakeholder Relations Officer: «questo è testimoniato anche dall’estrema attenzione che la compagnia dedica alle proprie iniziative e al proprio sistema di welfare, basato sull’ascolto dei dipendenti, per coglierne le esigenze, spesso anticipandole e superandone in senso qualitativo le richieste».
Proprio su questo presupposto è nato il progetto ’Nidoscuola Eni 06’ a San Donato Milanese. Una idea lungimirante, che ha lanciato Eni fra i pionieri dell’educazione, esattamente come per le colonie, oggi trasformate in soggiorni estivi e summer camp. Una esperienza che si è ripetuta anche nell’ambito della realizzazione del nuovo complesso uffici di Roma Europarco, inaugurati lo scorso settembre assieme a una nuova struttura, che accoglie nido e scuola d’infanzia. Il complesso – pensato per circa 100 bambini dai 6 mesi ai 6 anni – propone un modello in linea con l’esperienza positiva di San Donato.
Non si ferma alla sola sfera famigliare però il welfare targato Eni. L’attenzione al personale infatti va di pari passo con quella per l’ambiente. Si chiama Mobility Manager una delle ultime figure introdotte in azienda, che, attraverso un piano di spostamenti casa- lavoro studia nuovi sistemi di mobilità, modellati con i comuni sulle esigenze stesse dei dipendenti. L’iscrizione al Mobility Office, per esempio, consente di ottenere agevolazioni per gli abbonamenti al trasporto pubblico e la loro rateizzazione in busta paga. A questo si aggiungono le navette aziendali, pensate per consentire una maggiore fruibilità degli hub del trasporto pubblico. Ci sono però anche soluzioni che si avvicinano maggiormente alla mobilità privata. Una di queste è Enjoy, il car sharing in free floating di Eni (che garantisce di prendere un’auto da qualunque parte della città e lasciarla dove si vuole) e il noleggio a lungo termine grazie alla flotta aziendale.
Dalla mobilità green all’istruzione. Eni in partnership con il Politecnico di Milano ha istituito il Master Energy Innovation, con la volontà di formare risorse con una visione ampia e trasversale sulle aree del business, in grado di presidiare temi tecnologici di frontiera per affrontare le sfide future nel settore energetico, con all’orizzonte un apprendistato retribuito in azienda. Si affianca Il Master Energy Engineering and Operations promosso in partnership con il Politecnico di Torino. I contenuti del Master sono stati progettati con lo scopo di trasferire agli studenti una visione a 360° del mondo dell’Oil&- Gas, con un focus sul settore Upstream e sull’Energy Transition. Non si tratta solo di un’offerta formativa esterna, ma anche interna, attraverso Eni Corporate University (ECU), società costituita nell’ottobre del 2001, centro di competenza, per Eni e le sue società, per le attività di formazione manageriale, comportamentale, istituzionale e tecnica e per l’addestramento operativo.
C’è poi il capitolo salute: uno dei capisaldi Eni in termini di welfare resta l’assistenza sanitaria integrativa. Ciò significa poter scegliere l’istituto di cura, il centro diagnostico o lo specialista di fiducia per ricevere visite e cure mediche, riducendo o annullando i tempi di attesa e usufruendo di una copertura totale o parziale delle spese sostenute. Dal 1° gennaio 2018, nell’ambito del ’Protocollo Welfare’ siglato a luglio 2017, l’assistenza sanitaria integrativa è stata ulteriormente migliorata e potenziata, grazie a un investimento aggiuntivo di circa 10 milioni di euro l’anno che ha più che triplicato l’impegno finanziario già assunto fino all’anno precedente. Da tale data, tutte le persone Eni beneficiano dell’iscrizione automatica – con onere a carico dell’azienda – ai fondi contrattuali di assistenza sanitaria integrativa di settore.
In termini di previdenza complementare, Eni offre due piani per i dipendenti assunti in Italia: Fondenergia (per i lavoratori con CCNL energia e chimico) e Fopdire (per i Dirigenti Eni). Aderire è una scelta libera e volontaria ed entrambi i fondi si caratterizzano per un tasso di adesione molto elevato (Fopdire 98% e Fondenergia 93%). Si tratta di piani a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale che offrono al dipendente un’opportunità di risparmio e a cui lo Stato riconosce agevolazioni fiscali.

Accordo pensato per i neo-genitori

Lo smart working fa bene ad azienda e lavoratori

Lo Smart Working in Eni è iniziato nel 2017 con un progetto pilota, che ha offerto la possibilità ai neo-genitori di lavorare da casa fino a due giorni a settimana. Dal 1° ottobre Eni lo ha esteso ai lavoratori che operano negli uffici di tutto il territorio nazionale. Tra i benefici riscontrati ci sono un maggiore rapporto di fiducia azienda-lavoratore,􏂧unmiglioramento dei livelli di produttività,􏂧ela mitigazione dell’incidenza di fattori esterni verso l’ambiente.