Vontobel archivia l’anno d’oro dei Certificati
«E ora gli investitori metteranno il Turbo»

Francesca Fossatelli, responsabile Public Distribution Italy

«Nel 2019 i volumi scambiati sono aumentati del 32%: siamo il quarto emittente sul SeDeX, con una quota di mercato superiore al 10%»

di Achille Perego
MILANO

Un 2019 «estremamente positivo ». E’ quello appena archiviato da Vontobel Certificati che ha già in serbo per trader e investitori importanti novità anche per l’anno appena iniziato. «Nel 2019 i volumi scambiati sui nostri prodotti sono aumentati del 32% – spiega Francesca Fossatelli, responsabile Public Distribution Italy di Vontobel Investment Banking -. Siamo il quarto emittente sul SeDeX, con una quota di mercato superiore al 10% e il secondo emittente per i Certificati a leva, con una quota di mercato del 16%. In particolare, sui Certificati a leva, riteniamo che a fare la differenza sia stato l’approccio, che ha privilegiato un’intermediazione di qualità con spread tra i più bassi del mercato. Abbiamo infatti ricevuto il premio per il miglior certificato a leva agli Italian Certificate Awards dello scorso novembre con il Leva Fissa x7 sul Ftse Mib, uno dei prodotti più scambiati del 2019».
L’anno scorso siete stati una fucina di novità, quali prodotti vi hanno dato maggiori soddisfazioni?
«Una novità molto apprezzata sono i certificati Bonus Cap in collaborazione con i trader, pensati per consentire a investitori e giovani trader di seguire le idee di investimento di professionisti dei mercati finanziari, dalla lunga esperienza nell’attività di trading. Invece di lanciare prodotti con caratteristiche (barriera, cap, scadenza) standard, abbiamo studiato le diverse emissioni a quattro mani con i trader professionisti, presentando così una gamma variegata in termini di sottostanti e interessante per il pubblico di investitori in termini di rischio-rendimento, grazie al valore aggiunto apportato dall’esperienza operativa dei trader professionisti».
Siete molto attivi nei prodotti di trading, avete già in serbo delle novità su questo fronte?
«Certamente. Abbiamo appena lanciato una gamma di oltre cento Turbo Certificate, prodotti che permettono di prendere posizione al rialzo (long) o al ribasso (short) su singole azioni, indici azionari, materie prime o valute. Sono prodotti dotati di effetto leva, pertanto le quotazioni di questi strumenti variano più che proporzionalmente rispetto a quella del sottostante. Sono inoltre dotati di Knock-Out, ovvero un livello che, se violato dal sottostante, fa scadere anticipatamente il Turbo Certificate provocando la perdita del capitale investito. Tuttavia, a differenza dei Certificati a leva fissa, possono essere utilizzati efficientemente per strategie operative impostate su più giornate di negoziazione, non essendo soggetti all’effetto compounding. Inoltre, con il lancio dei Turbo abbiamo presentato anche un servizio aggiuntivo che sarà molto utile a tutti i nostri clienti che vorranno investire in questi strumenti, il ‘Turbo-drive’: ogni cliente potrà richiedere, qualora non trovasse il prodotto adatto alle sue esigenze, un Turbo con un particolare livello di Knock-Out, coerente con il proprio livello di rischio».
Praticamente, una sorta di Turbo on demand…
«Direi di sì. Il nostro obiettivo è quello di proporre soluzioni sempre più rispondenti alle esigenze della clientela, che conosciamo molto bene. Siamo consapevoli di quanto può essere importante impostare dei livelli di Strike e Knock-out adatti alla propria soglia di rischio, e ci fa piacere offrire questa possibilità».
A fine 2019 avete anche lanciato prodotti con premio periodico, Cash Collect e Cedola Fissa. Qual è stata la risposta degli investitori?
«I prodotti a premio periodico sono i più apprezzati dall’investitore italiano alla ricerca di rendimenti in un mondo a tassi zero e abbiamo notato da subito una risposta molto positiva in termini di scambi. Abbiamo lanciato due tipologie di prodotti a premio: i Cash Collect, prodotti che pagano un premio periodico (mensile o trimestrale) se il sottostante si trova al di sopra di una barriera premio prefissata, e i Cedola fissa che, al contrario, pagano una cedola mensile indipendentemente dall’andamento del sottostante. Abbiamo emesso in totale 20 prodotti molto diversi tra loro, su indici e azioni, per rispondere alle esigenze di diversi investitori ».
Possiamo aspettarci delle innovazioni nel 2020 anche sul fronte dei prodotti con premio periodico?
«Assolutamente sì, stiamo già lavorando a una nuova emissione in collaborazione con personalità di spicco del settore che sceglieranno le diverse caratteristiche del Certificato (sottostante, barriere, scadenza), così da ampliare la gamma di prodotti con soluzioni sempre più interessanti ».

Rapporto Vontobel dopo le stime

Future in calo
Si ferma la corsa del caffè

Il future del caffè, dopo aver realizzato un quarto trimestre 2019 d’oro con un balzo del 50% dal minimo a 92,5 dollari al massimo di 138,4 dollari per bag, ha avviato una fase di correzione. Movimento che ha riportato i corsi sui 117 dollari. Lo sottolinea un rapporto di Vontobel. Un ruolo importante nello storno lo hanno avuto le stime. In particolare, il Brazilian Institute of Geography & Statistics ha dichiarato che il raccolto brasiliano (primo produttore mondiale) nel 2020 aumenterà del 13%.