VALENTINA MANFREDI

Groupon, gli sconti non bastano più
«Qualità, servizi e offerte su misura»

Giuliano Molossi
MILANO

IL PAPÀ dell’ecommerce ha compiuto 10 anni. Groupon, la multinazionale americana specializzata nel proporre ai consumatori offerte e sconti per l’acquisto di beni e servizi (49 milioni di clienti nel mondo, 12 milioni e 600 mila dei quali solo in Italia) è diventata ormai una mobile company con il 70% delle transazioni da smartphone. Groupon ha rivoluzionato il modello di business di migliaia di piccole e medie imprese. Ma anche Groupon è stata costretta a cambiar faccia e sulla sua piattaforma le offerte sono sempre di più personalizzate e mirate, città per città. A Groupon Italia c’è aria di novità. Da un paio di mesi la nuova managing director è una donna giovane e determinata, Valentina Manfredi, che arriva da esperienze in Vodafone e Casa.it. Quante aree copre Groupon? «Tre. Una è quella dei prodotti, un’altra è quella del travel e la terza è quella che ha maggior importanza all’interno del nostro mondo e che noi chiamiamo local. Questa è di fatto la divisione che più ci caratterizza e più ci distingue rispetto agli altri. Con local intendiamo tutte le attività locali delle piccole e medie imprese o di grandi brand nazionali. Un algoritmo propone al consumatore le varie offerte in zona».

Groupon nasce dalla crasi fra le parole group e coupon. Com’è cambiata e cresciuta l’azienda da quei tempi, quando muoveva grandi gruppi di persone a caccia di sconti?

«Da un anno a questa parte siamo diventati il più grande ‘market place’ di esperienze locali. E’ un portale che offre al consumatore la più ampia scelta possibile di alternative per un bisogno o per un desiderio. La nostra strategia è improntata al ‘discover more’. Poniamo, ad esempio, di voler andare a cena a Milano. L’algoritmo seleziona una serie di proposte in linea con quelle che sono state le mie scelte di consumo precedenti. Per una giovane coppia indicherà solo locali più romantici, per un gruppo di amici suggerirà ristoranti più adatti alle compagnie numerose, e così via». In base a cosa sceglie la gente? «Il 71% sceglie in base alle foto del locale, molti altri dopo aver letto le recensioni».

Anche sul food la concorrenza si è fatta sempre più agguerrita. Cosa pensate di avere più degli altri?

«La nostra grande forza è quella di essere poliedrici, coprire all’interno di un’unica piattaforma tutte le esigenze del cliente. Sulla piattaforma di Groupon abbiamo 12mila offerte, un ventaglio molto variegato, dal giro di pista all’autodromo su una Ferrari allo spettacolo teatrale, dalla partita allo stadio al concerto, dalla pizzeria alla palestra. E’ questo quello che ci distingue».

Solo questo?

«No, un altro asso che abbiamo è il servizio. Io ti do le offerte di zona, ma attraverso un algoritmo ti do anche le offerte che interessano a te. Se lei è appassionato di massaggi vedrà sempre di più offerte di terme, centri fitness, e magari non vedrà i giri a tutta adrenalina in autodromo perché non gliene importa niente e non ha senso annoiarla o infastidirla. E l’app in questo è eccezionale perché permette all’utente di visionare le offerte, sceglierle, verificare la disponibilità e prenotare».

Cosa cercano di più i vostri clienti? Quali sono i nuovi trend di mercato?

«Il food va molto bene. Pesa un terzo del nostro business. Il 60 per cento di utenti è alla ricerca di novità in cucina, va al ristorante mosso dalla curiosità di sperimentare. Gli italiani in media escono a pranzo o a cena sei volte al mese, un trend in crescita. C’è molta più attenzione agli ingredienti: oltre alla qualità diventa fondamentale il poter contare su menu specifici per intolleranze e allergie. E così abbiamo scelte vaste di menu di cucina etnica o quelli per intolleranti al glutine o al lattosio, per vegani o vegetariani, o menu stagionali o quelli bio e a chilometro zero, insomma da noi si trova una perfetta corrispondenza agli stili di vita dei nostri clienti. Poi sta anche a noi stimolare e incuriosire la gente con nuovi spunti».

Qual è l’età media dei vostri clienti?

«Il 54 per cento ha un’età fra i 25 e i 54 anni. Il 55% sono donne, il 45% uomini. Siamo equamente distribuiti fra Nord, Centro e Sud Italia con un focus principale su Roma, Milano e Torino».

In cosa consiste l’innovazione per Groupon?

«Per noi è la capacità da un lato di rispondere alle esigenze del consumatore e dall’altra di anticipare e creare delle opportunità, stupire il consumatore, intrattenerlo, creare nuove occasioni di svago o divertimento che senza di noi non avrebbe».

Groupon è sbarcato in Italia otto anni fa. Dove sarà fra otto anni?

«Cambieranno le modalità, ad esempio nel food avremo sistemi di prenotazione sempre più efficienti e personalizzati, i ristoranti saranno sempre di più smartizzati, sarà possibile prenotare dal cellulare anche la posizione del tavolo o pagare il conto via mobile, o sedersi a tavoli ‘smarttouch’ per visualizzare il menu e inviare l’ordine direttamente in cucina. Ci sarà sempre una maggiore interattività, e noi che siamo l’interfaccia fra chi vende e chi consuma, saremo lo strumento di chi permette che questo scambio di comunicazione avvenga nel modo più veloce, coerente ed efficace possibile ».

Di |2018-12-10T14:03:53+00:0010/12/2018|Primo piano|