VALDERO RIGONI

Un mix di forme, essenze e colori
«La seconda vita del Mercatone Uno
comincia nel segno dell’esclusività»

Rita Bartolomei
BOLOGNA

VALDERO Rigoni, imprenditore, ceo di Shernon Holding. Ad agosto la sua società ha rilevato 55 punti vendita di Mercatone Uno in tutta Italia, mantenendo i 1.900 posti di lavoro.

«La salvaguardia dei dipendenti era prevista nell’accordo firmato con le 5 sigle sindacali, prima dell’acquisizione. Parliamo di un brand importante, ha 40 anni di storia, è il primo retail nato sul territorio. Vogliamo rilanciarlo».

Ha appena iniziato un tour per l’Italia, due camion per formare i dipendenti.

«È un corso di 4 ore, ci sono docenti che motivano il personale, rilevano le criticità della rete, è previsto anche un mio videomessaggio. Devo essere molto a contatto con queste duemila persone».

Il passato recente è stato travagliato.

«La struttura arriva da un momento molto difficile, ha vissuto tre anni di amministrazione straordinaria, prima ancora con la precedente società è rimasta piuttosto ingessata».

Guardando avanti.

«Abbiamo specialisti con 10-20 anni di esperienza. Puntiamo a dare uno slancio nuovo. Siamo a bordo da 5 mesi, siamo ancora all’inizio».

Insomma costruisce le motivazioni, non solo gli spazi fisici.

«Devo essere a contatto con la rete, percepirne le pulsazioni. Questo è il mio esercito, quello che tratta quotidianamente con la clientela. È il valore aggiunto che vogliamo immettere. O riscoprire ».

Come saranno i nuovi negozi?

«Immagino una piazza centrale, da lì si accede a vari settori. Il nostro target è medio, non certo basso. Vogliamo esclusività. Abbiamo siglato accordi e abbiamo grandi spazi da sfruttare, in tutto 600mila metri quadri, la metà sono magazzini. Stiamo valutando collaborazioni anche con alimentaristi».

Per Pasqua quindi si potrà andare a comprare al Mercatone?

«Assolutamente sì. Nello stesso tempo stamperemo il catalogo, tra 6 e 8 milioni di copie».

Guardando al fondatore Romano Cenni, figlio di braccianti, scomparso nel 2017. Tre anni fa ha dichiarato: avevo 6mila ragazzi d’oro; poi mi sono ammalato, è crollato tutto.

«Apprezzo molto Cenni, lo considero un grande maestro. Credo abbia vissuto una fase molto delicata nel cambio generazionale. Poi è sopraggiunta la crisi. Pur con i suoi difetti, è un esempio di vita».

In cosa si è ispirato a lui?

«Dopo 5 mesi, ogni giorno, percepisco che l’intera struttura ha bisogno di un faro, di un leader. Se duemila persone non hanno risposte chiare su dove andare, possono nascere disastri. Questo è il mio compito principale, quotidiano: dare risposte certe».

L’Ikea affitta i mobili. La considera una buona idea, la copierà? Come si sta sul mercato in tempi difficili?

«Ho visto l’iniziativa, per me non è una novità. Ma non sono convinto possa funzionare. Semmai l’italiano fa un finanziamento ».

Acquisti a rate. Punterete su questo?

«Veramente è uno strumento che abbiamo a disposizione da sempre. Il consumatore italiano ama la sua casa, vuole arredarla puntando sulla qualità. Certamente porteremo a bordo stili che di solito non si vedono. Faremo una ricerca per creare tendenze, soluzioni d’arredo».

Dove cercate ispirazione?

«Il nostro staff ha una cultura internazionale. L’italiano ha buon gusto ma è anche molto selettivo. In Europa si possono mescolare vari stili, creando rapporti di esclusiva e unicità».

Lo scandinavo va per la maggiore. Voi cosa avete in mente?

«Ci sarà un ritorno al legno, anche colori scuri, mescolati, ispirati alla nostra tradizione. Abbiamo una grande capacità selettiva e di mescolare forme, essenze e colori. Noi vogliamo puntare sulla nostra identità, blindata da accordi in esclusiva».

Il Pirata Testimonial per sempre

IMOLA (Bologna)

LA BIGLIA di Marco Pantani (nella foto) è sempre lì, ben visibile dall’autostrada A14, nel giardino del Mercatone Uno a Imola. Un omaggio al campione in maglia rosa. L’aveva voluta Romano Cenni: il fondatore di Mercatone Uno aveva creduto subito nel ciclista romagnolo. «Marco vive con noi, Marco non morirà mai, perché resterà sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti», si era commosso il presidente all’inaugurazione del monumento, nel 2005. Da qualche mese per lo storico brand italiano è cominciata un’altra storia. Ma chi sarà il nuovo volto? Ci sarà tempo per pensarci. Valdero Rigoni, ceo di Shernon Holding, la società che ha rilevato 55 punti vendita del gruppo su un totale di 68 (gli altri 13 sono stati acquistati dagli abruzzesi di Cosmo), per quest’anno ha un obiettivo prioritario: rimettere la nave in carreggiata. Anzi, come dice lui, «il gruppo deve tornare sostenibile». I testimonial arriveranno poi. Intanto Rigoni ha un traguardo: raddoppiare il fatturato in quattro anni, 500 milioni previsti al 2022.

Di |2019-02-18T10:43:15+00:0018/02/2019|Imprese|