Le macchine agricole a tutto gas
Boom di immatricolazioni in Italia
«Il mercato asiatico è la nuova sfida»

Giuseppe Catapano

ROMA

A TUTTO gas. Perché la costante è il segno più. Il mercato italiano delle macchine agricole è in salute. Lo testimoniano i dati del primo semestre 2017 elaborati da FederUnacoma – la federazione nazionale dei costruttori – sulla base delle registrazioni fornite dal ministero dei Trasporti. Primo elemento, il comune denominatore: la vendita di tutte le macchine targate, e quindi soggette a immatricolazione, risulta in crescita rispetto allo stesso periodo del 2016. In particolare, i trattori segnano un incremento del 9,7% a fronte di 9.978 immatricolazioni contro le 9.096 del primo semestre 2016, le mietitrebbiatrici registrano un incremento del 14,1% (186 unità contro le 163 dell’anno precedente), i trattori con pianale di carico crescono del 5,3% (416 unità contro 395), i rimorchi del 3,5% (4.755 unità contro 4.594) e i sollevatori telescopici agricoli del 16,8%, grazie alle 472 unità immatricolate rispetto alle 404 del primo semestre 2016. Come si spiega questa crescita? «La messa a punto dei bandi regionali per l’assegnazione dei fondi comunitari relativi ai Piani di sviluppo rurale Psr – l’analisi di Federunacoma – ha incentivato gli acquisti da parte degli agricoltori e l’attivazione delle procedure per i fondi Inail può ulteriormente contribuire a questa fase positiva del mercato».

LA CRESCITA a livello nazionale è spinta dal consistente aumento delle vendite in alcune regioni. Per quanto riguarda i trattori, la Liguria fa registrare un +95,7% nel primo semestre 2017, ma con valori assoluti abbastanza modesti: 45 macchine vendute nei primi sei mesi di quest’anno, 23 in quelle dello stesso periodo del 2016. Ottima la ‘performance’ della Toscana (+69,7%, 706 macchine contro 416), buona anche quella dell’Emilia Romagna: +13,4%, con 812 trattrici immatricolate nei primi sei mesi del 2017 contro le 716 da gennaio a giugno dell’anno scorso. E ancora, picchi in Veneto (+38,6%), Lazio (+27,2%) e Campania (+33,3%), da segnalare la buona performance della Puglia, dove le vendite di trattrici crescono nel semestre del 18,6% e dove, in occasione di Agrilevente – la manifestazione espositiva organizzata da FederUnacoma e Fiera del Levante che si terrà alla fiera di Bari dal 12 al 15 ottobre prossimo –, sarà possibile effettuare un monitoraggio del mercato anche per macchine e attrezzature che non rientrano nelle categorie dei mezzi immatricolati dal ministero dei Trasporti «ma che costituiscono – spiega ancora FederUnacoma – una parte cospicua del mercato della meccanizzazione agricola». Al di sotto del dato nazionale risultano la Lombardia, che segna un passivo dell’1%, la Sicilia, che subisce una flessione del 50,6% («Da leggere in parte come contraccolpo rispetto ai forti incrementi di immatricolazioni registrati nella regione negli ultimi anni», l’analisi di FederUnacoma) e le Marche: -25,8%, 240 trattrici contro 178.

PER LE mietitrebbiatrici, il +14,1% a livello nazionale è generato dalla crescita di immatricolazioni in Puglia (+100%), Emilia Romagna (+93,3%) e Veneto (+38,5%). Emilia Romagna, Toscana e Lombardia al top per le trattrici con pianale di carico (+166,7%, +94,1% e +26,2%, bene anche Umbria e Valle d’Aosta ma con numeri assoluti molto più bassi). Capitolo rimorchi: Toscana prima con un +61% (248 contro 154), seguono Veneto con il +53,3% ed Emilia Romagna con il +41%. I segnali di ripresa del mercato nazionale vanno letti anche nel contesto di un recupero delle vendite in molti Paesi europei, sempre nel primo semestre 2017: incrementi delle immatricolazioni di trattori nel Regno Unito (+15,1%), Spagna (+8,7%) e Germania (+0,7%), mentre in netto calo risulta il mercato francese (-21,1%) dopo un consuntivo 2016 già penalizzante (-6%). A livello mondiale i dati, riferiti alle trattrici con potenza superiore ai 30 cavalli e al primo trimestre 2017, vedono un’accelerazione dei due colossi asiatici, con un’imponente crescita in Cina (183 mila macchine nel trimestre pari ad un incremento del 47% rispetto allo stesso periodo 2016), e una sostanziosa crescita in India (circa 108 mila macchine per un incremento del 15% sul primo trimestre dello scorso anno); un calo del 7% si registra negli Stati Uniti, grazie a 15.600 macchine immatricolate, e in Turchia (-3% per 11.500 trattrici). Proprio l’Asia, come spiegato dal presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, sarà un importante mercato di sbocco per le aziende italiane. Dal Vietnam alla Corea del Sud, passando per Cina, Giappone e India, la sfida è lanciata.