UN SETTORE DA RILANCIARE

Turismo outdoor in affanno
«La sfida è portare gente
nei camping del Sud»

Monica Pieraccini
FIRENZE

PORTARE i turisti che amano camping e villaggi turistici al Sud. Questa la sfida per il 2019 di Human Company, il gruppo fiorentino leader del settore del turismo all’aria aperta, che sta per chiudere l’anno con 123 milioni di fatturato, in aumento del 9,7 per cento rispetto al 2017, e un Ebitda di oltre 36 milioni rispetto ai 32,7 milioni dell’anno precedente. Nel convegno organizzato qualche giorno fa a Firenze, che ha riunito i maggiori esperti e operatori del turismo outdoor, è emerso come il mercato in Italia, se paragonato con paesi limitrofi e simili per offerta turistica, sia in affanno. La Spagna, per esempio, nel 2017 ha incassato dal turismo 40 miliardi di euro in più dell’Italia, cioè 60,2 miliardi contro 39,2 miliardi. E’ seconda dopo la Francia, mentre l’Italia è soltanto quinta.

«EPPURE – commenta Marco Galletti, ceo di Human Company – il potenziale dell’Italia è enorme. A dirlo sono i numeri». Con 427 milioni di notti nel 2017 la Penisola ha segnato un incremento del 6 per cento rispetto al 2016. Il contributo totale dell’industria turistica all’economia italiana nel 2017 è stato di 223 miliardi di euro, pari al 13 per cento del Pil e oltre 3,4 i milioni i posti di lavoro generati direttamente o indirettamente. Cos’è allora che frena il turismo all’aria aperta?

«A SUD di Roma – risponde Galletti – non c’è un’attività ricettiva che si possa considerare un villaggio di modesta concezione. Inoltre, l’unica normativa che permette un investimento vero nel turismo all’aria aperta è il Veneto, che, non a caso, è la settima regione con la più alta affluenza di turisti in Europa, l’unica che ha una presenza importante in villaggi che esprimono tutti i servizi che i Nord europei richiedono». Due in Veneto i progetti del gruppo, fondato dalla famiglia Cardini- Vannucchi: il villaggio più grande d’Europa a Eraclea e il progetto Deltafarm a Porto Tolle, quest’ultimo in partnership con Enel nell’ambito del progetto Futur-E, volto a riconvertire le centrali elettriche Enel in Italia non più attive. In attesa di conquistare il Sud, Human Company non si ferma e continua a investire.

IL PIANO per il 2019 è di 16 milioni di euro, al netto delle acquisizioni. Circa 4,5 milioni saranno destinati al rinnovamento e alla manutenzione delle strutture turistico- ricettive già esistenti, saranno acquistate 500 case mobili a elevato standard qualitativo, per circa 10,3 milioni di spesa, più altri 1,4 milioni per le attività food& beverage all’interno delle strutture.

IN TOSCANA vedranno la luce due nuovi villaggi per il turismo outdoor a Piombino e uno Sport Village sulle colline del Valdarno. Sul fronte della ristorazione, Mercato Centrale, già presente a Firenze, a Campi Bisenzio e alla stazione Termini di Roma, aprirà a Torino nel 2019 (i lavori sono già iniziati) ed entro i primi del 2020 sarà inaugurato alla stazione di Milano.

Di |2018-12-03T14:59:18+00:0003/12/2018|Imprese|