UN COLOSSO ITALIANO

Del Vecchio, vista lunga per gli affari
Luxottica è un impero da 10 miliardi
Ma le nozze con Essilor sono a rischio

di GI– USEPPE TURANI

MILANO

DA TUTTI, in Italia e all’estero, Leonardo Del Vecchio era sempre stato considerato come il più saggio (e forse anche il più ricco) degli imprenditori italiani. E anche uno dei più straordinari: a differenza di molti altri ha fatto tutto lui. È un ex-Martinitt, collegio per orfani. Con le sue mani, in una sola generazione, ha messo su un gruppo che fattura quasi dieci miliardi di euro e che ne guadagna più di uno. Più di 80mila i dipendenti sparsi per il mondo. Inoltre, Luxottica è presente in quasi tutti i Paesi (150), Stati Uniti compresi, e continua a comprare marchi del lusso e degli occhiali (che è il suo business iniziale). Tutto questo riuscendo a controllare strettamente il gruppo, di cui possiede oltre il 60 per cento.

UNA STORIA invidiabile e che trova un parallelo solo in quella di Michele Ferrero con la cioccolata: la cosa buffa, fra l’altro, è che, per anni, fino a quando il patron della Nutella se n’è andato, nel 2015, c’è stata la gara per stabilire chi dei due fosse l’italiano più ricco. Per il resto – cioè soldi a parte – i due sono diversissimi. Ferrero, quando decise di sposare la ragazza con cui era fidanzato, la invitò al ristorante e le disse: «Voglio chiederti in moglie, però ti devo prima dire una cosa. E non devi rispondere subito, aspetta domani: devi sapere che ti parlerò di cioccolato per tutta la vita». La ragazza accettò, e tutto è filato liscio (oggi è la vedova più ricca d’Italia). Del Vecchio, invece, ha avuto una vita sentimentale molto più complicata e spesso tutto ha rischiato di andare a rotoli a causa della sua passione per le signore e per la sua incostanza. Del Vecchio, da quanto si può capire, è uno che si stanca abbastanza presto dei suoi legami. Le signore gli sono sempre piaciute. Il risultato dei suoi travagli sentimentali è molto complesso.

TRE MOGLI, di cui una sposata due volte, più un’amica riconosciuta e abbastanza stabile (per alcuni anni). Dall’insieme di queste tre signore (di cui solo due sposate davvero) ha avuto un totale di sei figli. Tre dalla prima, Luciana Negro, uno dalla seconda (e terza), Nicoletta Zampillo, e due (ancora piccoli) dall’amica Sabina Grossi. La soluzione più ovvia, in vista della successione ereditaria, è stata quella di suddividere le azioni in parti uguali fra i sei figli, tenendo per sé l’usufrutto, cioè il controllo. Ma poi, in pochi giorni, tutto gli si è rivoltato contro. L’amministratore delegato, Andrea Guerra, a un certo punto lascia l’azienda e se ne va per contrasti sulla gestione. A questo punto se ne nomina un altro, Enrico Cavatorta. Ma anche lui – che pure aveva lavorato con Del Vecchio per 15 anni – lascia dopo appena un mese. Un ruolo chiave l’avrebbe giocato la moglie del patron, Nicoletta Zampillo, che premeva per avere subito il 25 per cento della finanziaria che controlla il gruppo e per decidere un amministratore di sua fiducia. Prevedibile rivolta di tutte le altri parti interessate.

È IL CAOS. E un caos che non ammette soluzioni, e il titolo soffre in Borsa. La moglie si impunta perché, avendo due figli piccoli, teme che gli altri, una volta scomparso il fondatore, mandino a picco l’azienda. Ma gli altri ovviamente non vogliono essere privati di parte della loro eredità. In circa 18 mesi, tra 2014 e 2016, Luxottica perde tre amministratori delegati (il terzo è Adil Mehboob Khan, che dura almeno un anno). Resiste (ancora oggi) solo Massimo Vian, ceo per il prodotto. E Del Vecchio fatica a trovare una soluzione al pasticcio da lui stesso messo in piedi. La più semplice (vendere tutto e dividere i soldi fra i sei figli) è quella che gli risulta insopportabile: sarebbe come vendere la propria vita.

ALLA FINE, Luxottica è stata fusa con la francese Essilor. Ma non è chiaro come andrà a finire. Oggi, infatti, l’intero gruppo è controllato da una finanziaria lussemburghese che fa capo allo stesso Del Vecchio. Alla sua morte, però, il 25 per cento andrà all’attuale moglie e il resto sarà diviso fra i sei figli avuti da tre diverse signore. Sarà una scommessa.

Di |2018-10-02T09:24:55+00:0012/12/2017|Imprese|