Una catena di caffetterie la strategia per crescere
«Nuova vita a locali storici e negozi con il nostro brand. Il primo sarà in centro a Milano»

Capua: crediamo nel mondo retail e vogliamo entrarci
La nostra forza è lavorare sempre sulla qualità

MILANO

Undici anni fa, in una fase drammatica per l’economia mondiale, quella della grande recessione, la Independent Investments, la holding fondata dall’allora quarantenne Fabrizio Capua, scommette sulla ’Caffè Mauro’ che per una serie di cause congiunturali negative naviga in cattive acque, anzi è sul punto di affondare. Capua, che ha un’avviatissima attività che nulla ha a che fare col caffè (la Socib Spa, imbottigliamento bevande, 300 milioni di fatturato, 600 dipendenti) sa che nonostante le difficoltà il brand è forte e il prodotto è valido. Ci sono dunque le condizioni per tornare competitivi. Tutto questo è reso possibile grazie a un piano di ristrutturazione industriale, organizzativa e finanziaria. Il delicato compito della gestione dell’azienda viene affidato a Michele Rizzo, uomo di fiducia della famiglia Capua, che vara un piano di risanamento basato su tagli, rigore e investimenti per lo sviluppo.
Negli ultimi anni l’azienda cresce aumentando le proprie quote di mercato grazie all’ingresso in tutte le principali catene della grande distribuzione. Sul mercato nazionale il nuovo piano industriale punta a una crescita complessiva del 15% rispetto a oggi, con un fatturato al terzo anno di circa 23 milioni di euro ed è contraddistinto da una novità, quella di avviare una catena di caffetterie, possibilmente in partnership con operatori del settore.
Dottor Capua, scommettete sul retail? «Ci crediamo molto, vogliamo sicuramente entrare nel mondo retail. Qualche mese fa abbiamo riportato a nuova vita il ’Bar del Porto’, storico locale di Porto Ercole all’Argentario. Abbiamo avviato un piano che punta ad acquisire locali che sono un po’ in decadimento ma che hanno una particolare importanza turistica e storica, con l’obiettivo di farli tornare a splendere con il nostro brand. Parallelamente, stiamo lavorando all’apertura di alcuni flagship store brandizzati Caffè Mauro, locali icona della qualità della torrefazione calabrese. E credo proprio che il primo sarà in centro a Milano entro l’anno prossimo ».
Proprio a Milano in piazza Cordusio ha aperto da poco un colosso come Starbucks, e il fenomeno degli specialty coffee ha invaso la città, spuntano caffetterie e torrefazioni ovunque…
«In una grande città europea come Milano c’è spazio per tutti. E chi, come noi, investe sulla qualità, non ha niente da temere. L’abitudine di bere un buon caffè al bar o a casa è consolidata, il consumo non cala».
Ma non siete in troppi a contendervi la stessa torta?
«Indubbiamente oggi in Italia ci sono tanti torrefattori con un’extra capacità produttiva. Il settore avrebbe bisogno di un processo di concentrazioni che dovrebbe partire dai leader».

Giuliano Molossi


La festa per i 70 anni dell’azienda
«Investiamo sul futuro»

«Le nostre eccellenze patrimonio da valorizzare»

MILANO

Caffè Mauro ha festeggiato i 70 anni con una serata al Garage Italia di Lapo Elkann a Milano. «Questo è per noi un compleanno molto speciale – ha detto Fabrizio Capua, presidente e ad nonché fondatore di Capua Investments – che ricorda, da un lato, una storia imprenditoriale di grande passione, impegno e sacrificio, avviata da Demetrio Mauro e dall’altra il lavoro che nel corso di questi dieci anni abbiamo svolto insieme al management dirigenziale per rilanciare nel mondo un brand unico. Condivido questo momento con i professionisti e i colleghi, e in particolare con il nostro direttore generale Michele Rizzo, e con la mia famiglia, nel ricordo di mio padre, prematuramente scomparso vent’anni fa: da quattro generazioni nutriamo nei confronti del nostro territorio una profonda gratitudine e tramandiamo un senso di responsabilità che ci porta a investire, credere e valorizzare le nostre eccellenze ».
Capua ha poi ricordato l’acquisizione dell’azienda, nel giugno 2008, e il processo di risanamento e di rilancio per conquistare una maggiore competitività e una valorizzazione sul mercato nazionale ed internazionale. Oggi, ha detto Capua, siamo orgogliosi del lavoro fatto: la Caffè Mauro è una realtà imprenditoriale apprezzata per qualità e tradizione; l’azienda è ben inserita nei mercati internazionali, con una struttura operante su tutti i canali distributivi (dall’alimentare al bar, dalla ristorazione al vending) e una rete capillare di vendita in Italia e all’estero. L’azienda occupa un’area di 40.000 mq ed è attiva con uno stabilimento di 6.000 mq, inaugurato nel 1997 a Villa San Giovanni (RC), che coniuga l’avanguardia tecnologica e l’automazione dei processi all’esperienza di un team di esperti che segue e controlla ogni singola fase del processo produttivo. Un laboratorio dedicato al controllo di qualità verifica che siano rispettati i più rigorosi standard qualitativi. Sono presenti 14 silos da 58 mila kg, tre tostatrici per il ciclo ‘a tostatura lenta’, 32 silos per lo stoccaggio del caffè tostato, tre linee di confezionamento. Vi lavorano 150 persone fra dipendenti diretti e professionisti esterni.

g. m.

Tre milioni e mezzo di chili di prodotto all’anno

Venti milioni di fatturato
Export al 43%

Uno stabilimento di 40mila metri quadrati, con sette linee di confezionamento, che produce 3 milioni e mezzo di chili di caffè all’anno. Questi i numeri più importanti della Caffè Mauro, storica azienda nata 70 anni fa. Il fatturato è di 20 milioni di euro, il 43% del quale proviene dall’estero con una presenza in oltre 60 Paesi. Accanto ai mercati consolidati come Canada e Germania, negli ultimi anni l’azienda è cresciuta in Israele («al di là di ogni più rosea aspettativa»), Ungheria, Grecia, Malta e Germania. Il nuovo piano industriale, spiega Fabrizio Capua, punta ad una crescita complessiva del 15% con una previsione del fatturato intorno ai 23 milioni. «E vogliamo entrare nei mercati di Gran Bretagna e Stati Uniti».