UN BUSINESS GOLOSO

Nasce la multinazionale delle torte
La Irca di Varese compra Dobla,
regina olandese del cake design

Guido Bandera
GALLARATE (Varese)

IL CIOCCOLATO, le mille forme che può assumere e le innumerevoli decorazioni che rendono bello e buono quello che ogni giorno troviamo sui banchi di una pasticceria. Qualcosa che spesso si dà per scontato e che sa di artigianato e di esperienza tradizionale. Eppure, dietro al successo di un laboratorio, magari a gestione familiare e in un angolo qualsiasi del mondo, c’è un’industria, capace di innovare e di giocare sui mercati di tutto il mondo. Una grande azienda che fornisce semilavorati, ingredienti ‘segreti’ che assicurano il successo ai piccoli produttori. Non una fabbrica qualsiasi, ma la Irca di Gallarate, nel Varesotto. Nell’orbita della multinazionale tascabile italiana, fondata come azienda familiare nel 1919, da un anno sotto il controllo del Gruppo Carlyle, ora entra anche Dobla, celeberrimo marchio del cioccolato per decorazioni nato nel 1950 in Olanda, terra con un passato coloniale e dalla solida tradizione nella lavorazione del cacao. Con uno sbocco commerciale importante verso i Paesi asiatici, su cui anche la società varesina punta moltissimo, grazie allo stabilimento in Vietnam. I numeri sono di tutto rispetto per il colosso che nascerà dall’integrazione entro fine anno: 800 dipendenti a livello globale e un fatturato complessivo di oltre 330 milioni di euro.

DIETRO L’OPERAZIONE, il manager italiano Paolo Perego, un passato di 25 anni nell’alimentare, forte esperienza nel settore delle bevande alcoliche con Campari e Bacardi, giunto a inizio anno alla testa della Irca. Sua la regia dell’importante acquisizione, che seguirà direttamente nelle fasi delicate dell’attuazione dell’investimento, i cui dettagli per il momento restano riservati. «Puntiamo a espandere la presenza geografica di Irca, in particolare vogliamo incrementare la posizione della società, crescendo in Europa e negli Stati Uniti, ma anche a livello globale – ha spiegato l’ad della ‘fabbrica di cioccolato’ –. Con Dobla rafforzeremo significativamente la nostra presenza globale. Dobla costituisce una perfetta integrazione con Irca, considerando le significative sinergie sia in termini di offerta di prodotti sia di diversificazione geografica. Siamo entusiasti di poter lavorare con Dobla perché questo ci permetterà di sfruttare nuove opportunità e accelerare la crescita, anche nell’area Asia-Pacifico».

STRATEGIE di lungo raggio possibili solo da quando l’azienda, che da sempre era stata sotto il controllo della famiglia Nobili, ha fatto il grande passo della cessione. La società che vantava trecento dipendenti e un tasso di crescita medio dei ricavi del 10% all’anno, 251 milioni nel 2016 il totale, aveva raggiunto dimensioni rilevanti. E un quarto del fatturato era generato dall’estero. Grande fra le piccole e medie realtà italiane, piccola per giocare in primo piano un ruolo decisivo fra gli agguerriti competitor internazionali. Non una questione finanziaria in senso stretto, ma pura prospettiva. Ecco la scelta di Roberto Nobili, nel 2017, di passare il comando della creatura di famiglia a un partner come Carlyle. Grande e solido abbastanza per portare la Irca alla conquista dei mercati emergenti, pieni di consumatori potenziali e di aziende capaci di comprare i suoi prodotti, anche nell’area del Pacifico.

DOBLA, specialista nelle decorazioni di cioccolato e nel cake design, a sua volta è stata fin qui un’azienda a forte impronta familiare: Arthur Dontje, azionista di riferimento, ha scelto lo stesso percorso di Roberto Nobili. La svolta, per uscire dalla dimensione del capitalismo “locale”, in entrambi i casi, è stata quella di affidarsi a un investitore capace di selezionare e far crescere industrie dall’alto potenziale. E a guidare questo processo è arrivato Paolo Perego, lo specialista globale dell’alimentare.

Ziccat I primi 60 anni di un marchio storico

TORINO

UN NOME STORICO della cioccolateria torinese, Ziccat, compie 60 anni. Ma è molto più giovane la conduzione dell’azienda, il cui marchio è stato rilevato quattro anni fa da un team under 40. Uno dei cioccolatieri, Vincenzo Iarriccio, ha 23 anni ma insegna già all’Accademia Cioccolatieri di Belluno e si sta allenando con la squadra italiana che parteciperà, a Parigi, alla Coppa del mondo di cioccolateria. Lui stesso gareggerà nella Coppa del mondo di pasticceria a Lione. Un altro dei cioccolatieri, Lorenzo Melchiorre, ha seguito uno stage da un ‘mostro sacro’ del settore dolciario come Ferran Adrià. «Risorse storiche lavorano, fianco a fianco, con nuovi pasticceri e cioccolatieri – si legge nella presentazione sul sito www.ziccat.it/ –. Nel nostro laboratorio artigianale gli ingredienti del cioccolato sono selezionati con cura per garantirne qualità e genuinità; i nostri prodotti sono per la maggior parte confezionati a mano».

PER LE 60 CANDELINE Ziccat – che ha portato da 2 a 10 i posti di lavoro – si è regalata un secondo punto vendita e ha lanciato due nuove creazioni: una pralina che ha un cuore di uno storico e rarissimo vino da dessert nato dai vigneti di Villa della Regina, il ‘Collina Torinese Cari’ doc, e ganache al Cassis. E una seconda pralina con infuso di frutti rossi e ganache al fondente.

Di |2018-10-15T13:56:25+00:0015/10/2018|Imprese|