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Voglio una vita più naturale
Trent’anni con Sana: la vetrina che ha cambiato lo stile di vita degli italiani

Francesco Gerardi

BOLOGNA SPESSO la modernità finisce per riscoprire, ammantandole con una veste più attuale, convinzioni di un passato plurimillenario. Per generazioni le antiche culture tribali si sono tramandate in tutto il mondo il rispetto per l’intelligenza della natura, l’idea che ogni cosa è collegata e che non riceviamo la Terra in eredità dai genitori ma in prestito dai figli. Tutti capisaldi che ritroviamo nella filosofia ecologista e ambientalista nata mezzo secolo fa da pochi intellettuali e che oggi sono entrati di prepotenza nella cultura di massa e fatti propri dalla green economy.

AGRICOLTURA biologica, cure naturali e uno stile di vita sostenibile sono ormai parte integrante delle nostre vite, come dimostra la parabola del Sana di Bologna, il salone internazionale del biologico e del naturale: 30 anni fa era un evento per pochi e, diciamolo, forse anche un po’ stravaganti cultori dell’alternativo. Oggi, invece, attira un migliaio di espositori e richiama diverse decine di migliaia di visitatori a caccia delle novità in fatto di benessere, cure alternative, cibo sano e soluzioni ecosostenibili. Il Sana, organizzato da Bologna- Fiere in collaborazione con Feder- Bio e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, è diventato insomma il grande appuntamento annuale di riferimento per il mondo del biologico, un comparto sempre più in crescita e di tendenza, e che in Italia, come raccontano tutte le indagini di settore, ha fatto definitivamente boom.

L’APPUNTAMENTO è quindi con l’edizione del trentennale, che aprirà i battenti il prossimo weekend, da venerdì 7 a lunedì 11, al quartiere fieristico di Bologna con tutti i protagonisti (dalle aziende di produzione e distribuzione ai buyer italiani e stranieri, dagli organismi europei alle associazioni e federazioni di categoria, dalle istituzioni locali e nazionali agli enti di certificazione) e soprattutto con un layout espositivo rinnovato e ancora più grande, per rendere la manifestazione una piattaforma sempre più funzionale per gli affari e il networking professionale, oltre che uno spazio ancora più adatto all’approfondimento dei tanti temi del biologico e dintorni.

LA MACCHINA del Sana riparte dunque dagli ottimi dati della scorsa edizione: 920 espositori (+10% rispetto al 2016) su 22mila metri quadrati di superficie (+ 13%), 70 appuntamenti tra convegni, workshop e presentazioni e 2.500 incontri programmati tra aziende e buyer internazionali, in arrivo da ben 30 Paesi (+11%). Tante le novità, a partire, appunto, da una disposizione nuova che arriva ad occupare 7 padiglioni, mantenendo però l’ormai tradizionale tripartizione: Alimentazione biologica (nei padiglioni 21, 22, 31, 32), Cura del corpo naturale e bio (padiglioni 25 e 26) e Green lifestyle, la parte dedicata allo stile di vita ecologico (padiglione 26). I padiglioni, tutti al piano terra, sono raggiungibili dai due ingressi Ovest Costituzione e Ingresso Nord, a fianco del parcheggio multipiano. Un corposo calendario di iniziative farà poi da corollario all’appuntamento fieristico: i convegni di Sana Academy sugli argomenti di maggiore attualità per i professionisti del settore; l’Osservatorio Sana, con la presentazione degli ultimi dati dal mondo del biologico; gli eventi e gli incontri che trasformeranno la città di Bologna in un microcosmo green.

ALL’INTERNO del padiglione 19 ci saranno anche altri due appuntamenti riservati alle soluzioni su come prendersi cura di sé, della casa e dell’ambiente, per andare incontro alla crescente consapevolezza dei consumatori: da un lato Sana Shop, dove i visitatori potranno acquistare articoli biologici e naturali, produzioni limitate o difficili da trovare nei canali tradizionali; dall’altro il VeganFest, in collaborazione con Veganok, con un articolato programma di degustazioni, conferenze, cooking show, cibo vegano e un’area di bio cosmesi.

 

Di |2018-09-04T09:25:02+00:0004/09/2018|Primo piano|