TUTELARE I RISPARMI

«Imparate a conoscere Etf, bond e fondi
E fatevi un piano degli investimenti»
I consigli del trader Gabriele Bellelli

Francesco Gerardi
CORREGGIO (Reggio Emilia)

«DICEVA il barone Nathan Rothschild che il momento di comprare è quando il sangue scorre nelle strade. Non lo cito per cinismo o esaltazione. Al contrario, voglio tranquillizzare i risparmiatori che, di punto in bianco, si sono ritrovati di nuovo con l’incubo dello spread che schizza in alto e della Borsa che va male. Momenti come questi possono persino tramutarsi in opportunità, se ci si sa muovere nel modo giusto». No, Gabriele Bellelli non ha proprio nulla dello stereotipo hollywoodiano dello speculatore freddo e spregiudicato. Ha invece l’aria paciosa e serafica dell’emiliano verace. Più don Camillo che Gordon Gekko. Ma rimane uno dei trader più importanti al mondo, autore di bestseller e guide all’investimento, con un’avviatissima attività da consulente indipendente e formatore nel campo dell’educazione finanziaria e del trading online.

Bellelli, che tipo di clienti ha? Chi si rivolge a uno come lei?

«Persone di tutti i generi. Dall’imprenditore al libero professionista fino alla classica famiglia italiana. Anzi, fino a qualche anno fa prevalevano i primi. Negli ultimi anni vengono da me molte più famiglie normali, che mi chiedono di far lavorare al meglio il proprio capitale e ottenere entrate periodiche aggiuntive per pagare il nido o l’università ai figli».

Segno della crisi del ceto medio…

«Esatto. E dell’innalzamento dell’età pensionabile. Molti mi dicono anche: ‘Sono tanti anni che lavoro e non ne posso più. Lascio. Mi mancano cinque o sei anni alla pensione e voglio compensare i mancati introiti’».

Ci sveli i trucchi del mestiere, i suoi segreti.

«Intanto una premessa. Fino a qualche anno fa investire in Italia era semplice. C’erano due strumenti sicuri e alla portata di tutti: i titoli di Stato e gli immobili. Oggi quelle due certezze sono venute meno. Morale: la finanza è diventata pervasiva ed è indispensabile che chiunque si costruisca almeno un minimo di cultura finanziaria. Disinteressarsene è folle».

Quindi, come ci si deve muovere per investire bene i propri risparmi?

«I nostri titoli di Stato, con lo spread alto, non sono così sicuri come prima. Il default italiano è uno scenario assai improbabile, ma non a rischio zero. La crisi del mercato immobiliare rende le case un investimento non più conveniente. Io quindi consiglio, come prima cosa, di documentarsi».

Che cosa dobbiamo approfondire?

«Bisogna capire cosa sono le obbligazioni, gli Etf, i fondi di investimento, i derivati, eccetera. Se si studia un po’, è anche più facile valutare meglio i consigli del promotore finanziario o della banca. Mi stanno dicendo la cosa giusta? Si comportano correttamente, o mi stanno fregando?».

E poi?

«Un piano degli investimenti. Le banche non lo fanno e la gente non ci è abituata. Di solito uno va in banca e gli chiedono: ‘Quanto vuole investire, 20mila euro? Compri questo prodotto’. È molto difficile che venga fatta una pianificazione vera, con la definizione dell’obiettivo, del grado di rischio e dell’ottica temporale. I prodotti che dovranno finire nel portafoglio saranno diversi a seconda delle nostre esigenze. Infine alcune altre parole d’ordine».

Ovvero?

«Diversificare, fare moderati acquisti in periodi di crisi come questo e coprirsi dal rischio di ribasso dei Btp con degli ‘Etf short’ che aumentano la loro quotazione quando i Btp scendono».

Sarà presente all’ITForum di Rimini del prossimo 14 e 15 giugno. Eventi del genere sono importanti?

«Assolutamente. È un’occasione gratuita e di qualità per iniziare un percorso di formazione su questi temi».

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Asset allocation

È la distribuzione dei fondi disponibili fra le varie attività finanziarie (obbligazionario, azionario o monetario). Si dice ‘strategica’ quando definisce le aree in cui un fondo dovrà investire; ‘tattica’ se si effettuano aggiustamenti di breve periodo; ‘dinamica’ se il portafoglio cambia rapidamente composizione.

Capital gain

È la plusvalenza che deriva dalla differenza tra prezzo di vendita e di acquisto di un determinato strumento finanziario. Per le persone fisiche, questo guadagno è soggetto a un’aliquota fissa del 26%. La cessione di partecipazioni qualificate impone di dichiarare il 49,72% del capital gain, con successiva
tassazione ordinaria.

Rendimento medio

È il valore del rendimento che ci si può aspettare da un investimento, data una serie di risultati ipotetici
con le relative probabilità che si verifichino. Questo termine è frequentemente utilizzato come sinonimo
di rendimento atteso, cioè quello che un soggetto informato può sperare di avere da un investimento.

Vendita allo scoperto

Chiamata anche vendita a nudo (short selling), è un’operazione finanziaria che consiste nella vendita di titoli non direttamente posseduti dal venditore. In generale, è una mossa per guadagnare nel breve periodo: si prevede un calo dell’azione appena venduta e ci si appresta a ricomprarla quando avrà un prezzo ancora inferiore.

Di | 2018-06-05T14:45:45+00:00 05/06/2018|Dossier Economia & Finanza|