TRENITALIA, REGIONALI STILE ALTA VELOCITÀ

Svolta digitale per la sicurezza
Videocamere anti aggressioni
Tra i nuovi assunti i data scientist

BOLOGNA

RIVOLUZIONE digitale e 1.800 nuovi assunti. Trenitalia sta cambiando volto. «Siamo nel pieno della digital transformation – spiega l’ad Orazio Iacono. – Ci sono migliaia di sensori applicati ai treni, parte integrante di un sistema di tele diagnostica che ci permette, con l’analisi dei big data acquisiti, di avere in tempo reale informazioni sullo stato dei principali organi del treno che riducono i costi di gestione e ne migliorano l’affidabilità. Entro dicembre tutta la flotta di Trenitalia, quella dagli anni ’90 in poi, fornita di elettronica a bordo, sarà dotata di questi sistemi».

La sfida digitale è rivolta anche agli utenti?

«L’obiettivo è rendere più agevole l’accesso al treno, efficacemente integrato con altri mezzi, per il primo e ultimo miglio. Miglioreremo la nostra app, sarà sempre più facile avere informazioni sul treno scelto».

Cambia anche il personale.

«Tra 2017 e i primi mesi del 2018 abbiamo assunto 1.800 persone. Capitreno, macchinisti, manutentori, ma anche laureati come Business analyst e Data scientist per presidiare le competenze richieste dal mercato».

Che cosa si aspetta da loro?

«Che abbiano coraggio, voglia di innovare, energia, senso di appartenenza, competenza e capacità di leggere tutte le esigenze del cliente. Le sfide si vincono se si sa ascoltare e andare oltre le aspettative del cliente».

La preparazione delle nuove leve?

«Come requisito minimo c’è la conoscenza perfetta della lingua inglese. Poi, per tutti, una formazione specifica, tecnica comportamentale e sulla sicurezza – in particolare per il personale front line».

Resta il tema sicurezza per chi opera sui treni?

«In alcuni momenti le aggressioni al nostro personale hanno registrato numeri significativi. Per questo abbiamo investito in tecnologia e formazione, estendendo la videosorveglianza live sui treni, in stretta collaborazione con la nostra Protezione aziendale e la polizia ferroviaria. Ed è stato costituito un pool di 50 persone che opera in tutta Italia, a supporto dei capitreno e per evitare di avere a bordo persone senza biglietto. Tutto ciò in aggiunta alle scorte svolte dalla Polizia Ferroviaria».

Le tratte più critiche per la sicurezza?

«In Emilia Romagna la Modena – Carpi. In Liguria la tratta Genova – Ventimiglia. E in Toscana la tirrenica»

Di |2018-10-02T09:24:33+00:0009/05/2018|Primo piano|