Tra acqua e vino

La terra delle terme
Voglia di benessere nei santuari delle cure

UN TEMPO erano luoghi di cura, oggi sono anche templi del benessere, dove regalarsi una vacanza all’insegnadel relax. Le terme, spesso abbinate a percorsi naturali, cure di bellezza, massaggi e attività sportive, hanno in Toscana la loro capitale. Perché è qui che si ha la maggior concentrazione italiana di proposte del genere, grazie alla presenza di tante antiche sorgenti d’acqua termale, la cui temperatura oscilla tra i 25 e i 54 gradi, conosciute sin dall’antichità per l’efficacia nel trattamento di numerose patologie: da quelle respiratorie alle reumatiche, dalle vascolari alle urinarie. Oggi, le strutture termali attraggono l’8% dei turisti della regione, con 3,6 milioni di presenze nelle strutture ufficiali e 6 milioni tenendo conto anche di case in affitto e altreforme ricettive non censite. Alle tre strutture pubbliche della Regione, ovvero Chianciano, Montecatini e Casciana Terme, si abbinano tante terme private, alcune affidate a singole società e imprenditori locali, altre riunite dalla Stb, la Società delle Terme e del Benessere nata nel 2000 da un’idea dell’imprenditore Leandro Gualtieri per raggruppare hotel a 5 e 4 stelle dotati di centri termali (a San Casciano, Grotta Giusti e Bagni di Pisa).

«OGGI l’attività termale è cambiata rispetto al passato – spiega l’assessore al turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuffo – e ai percorsi di cura si abbinano tante proposte all’insegna del benessere, della bellezza, dell’ambiente e dello sport. Ogni località ha puntato su alcuni ingredienti specifici: per esempio Chianciano (Siena) ha scommesso con forza sul turismo congressuale, mentre Montecatini (Pistoia) sfrutta la sua posizione strategica e baricentrica rispetto alle varie città toscane per attrarre moltissimi turisti». Sempre in provincia di Pistoia,a Monsummano Terme, la GrottaGiusti è uno stabilimento innovativo nato intorno a una cavità naturale dai vapori termali, con una ricca proposta di trattamenti di bellezza. Nel pisano, ecco il villaggio termale di Casciana Terme, ma anche lo stabilimento di San Giuliano, con acque curative che sgorgano a 37 gradi, apprezzate già dagli antichi romani.

NEL SENESE, Bagno Vignoni permette non solo di beneficiare delle terme,ma anche di ammirare l’antica vasca al centro del paese e le spettacolari concrezioni create dalle acque termali. Suggestivo il paesaggio di Bagni San Filippo, altra piccola località termale con acque solforose e fangose. Restando sempre nel senese, Rapolano Terme ha gli stabilimenti termali di San Giovanni e dell’Antica Querciolaia, che offrono trattamenti per varie patologie, ma anche tanti percorsi benessere. Poco lontano, San Casciano dei Bagni, che, con le sue 42 sorgenti a una temperatura media di 40°, è al terzo posto in Europa per portata di acqua termale.

INFINE per chi vuole abbinare terme e mare c’è Venturina (Livorno), a due passi dalle bellezze della costa e della Maremma. Ma le terme toscane non deludono neppure chi ha pochi soldi da spendere. Molte località vantano infatti, accanto alle strutture ufficiali e agli hotel extra lusso, anche piccoli angoli immersi nella natura dove bagnarsi liberamente: da Bagni San Filippo, a Petriolo(fra Siena e Grosseto), passando per Saturnia, basta informarsi per poter raggiungere luoghi bellissime dove immergersi, senza pagare, nel calore delle acque termali.

In alto i calici A Firenze si brinda con Chianti Lovers

IL CHIANTI presenta i suoi calici migliori in un evento aperto al grande pubblico. Torna «Chianti Lovers», iniziativa organizzata dal Consorzio Vino Chianti, in collaborazione con Camera di Commercio, Promofirenze e Regione Toscana. Una manifestazione dedicata non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti coloro che amano il vino ed sono abituati a gustarlo a tavola e nelle occasioni speciali. Il 12 febbraio, alla Fortezza da Basso di Firenze, si daranno appuntamento circa 150 aziende, provenienti dalle province di Firenze, Prato, Arezzo, Siena e Pisa. Presenteranno le novità che usciranno in commercio nel 2017, ovvero il Chianti di annata 2016 e il Chianti Riserva 2014. La giornata si aprirà alle 9.30, ma per tutta la mattina e il primo pomeriggio l’accesso sarà riservato agli addetti ai lavori. Quindi, dalle ore 16, sarà la volta del grande pubblico, che già dalla prossima settimana potrà acquistare i biglietti in prevendita attraverso il circuito BoxOffice.

«LA VENDEMMIA 2016 è stata bellissima – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti – e ci aspettiamo vini all’altezza dell’annata. Il 2014 è stato invece un anno più difficile, ma la Riserva è stata fatta con il fiore all’occhiello della produzione e avremo quindi anche in questo caso livelli qualitativi altissimi. In generale, il 2016 ha registrato un buon trend di crescita per il Chianti con +6-7 per cento nelle vendite a livello nazionale, abbinato a un calo nell’export.

L’OBIETTIVO del Consorzio è consolidarsi nel Paese e concentrarsi parallelamente sui mercati stranieri, sia tradizionali che nuovi. Fra questi, in primis Messico e Cina». In programma, fra le varie iniziative in Fortezza, un aperitivo con degustazioni di vini abbinate al cibo e dj set. L’evento dedicato al Chianti aprirà una settimana tutta incentrata sulle anteprime dei nuovi vini, che si susseguiranno in un ricco calendario di appuntamenti e cantine aperte. L

Di |2018-10-02T09:25:33+00:0023/01/2017|Toscana Tour|