TECNOLOGIE D’AVANGUARDIA

Al Sant’Anna nascono i robot medici
Il prossimo passo è il 118 per astronauti: pronto soccorso dalla terra allo spazio

Tommaso Strambi
PISA

LA FONTINA è un nugolo di capannoni alle porte di Pisa. Per la maggior parte ospitano attività commerciali. Alcune chiuse da tempo, travolte dalla crisi economica. Saracinesche e porte a vetri che lasciano intravedere scafalature rimaste vuote. Anche le strade non sono tutte sterrate. Quasi a raccontare una storia incompiuta. Eppure è qui che il futuro prende corpo. Un futuro prossimo, fatto di intuizioni e tecnologia d’avanguardia. E’ qui, infatti, che si trova il laboratorio di robotica percettiva dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, guidato da un giovanissimo professore ordinario, Antonio Frisoli.

MENTRE i condizionatori fanno uscire aria fresca i giovani ricercatori del team del professor Frisoli mettono a punto sui loro computer le ultime rifiniture alla ‘telepresenza’. Quella che si annuncia come la più importante rivoluzione della robotica in campo medico. A cominciare dal 118 spaziale, garanzia di assistenza per gli astronauti in procinto di sbarcare su Marte, ma anche di intervenire in luoghi di disastri ambientali inaccessibili all’uomo. Attraverso un ‘banale’ joystick remoto un chirurgo o un ingegnere guiderà un robot percependo le sensazioni visive, audio e tattili della presenza fisica sul posto. Ecco che se, appunto, un astronauta si sentisse male durante una missione nello spazio potrebbe essere operato dalla terra con la medesima precisione che avrebbe in una normale sala operatoria. E lo stesso tipo di intervento potrebbe essere realizzato dallo stesso chirurgo su un paziente che si trova dall’altra parte dell’oceano. Magari a New York o Pechino. Traguardi che saranno raggiungibili grazie al superamento delle vecchie vibrazioni e che oggi consentono mediante dispositivi indossabili di vivere con tutto il corpo l’immersione nella realtà virtuale fatta con l’ausilio di caschi e visori.

«SI STANNO sviluppando corpetti, guanti, ditali, anelli e bracciali che sono sempre meno invasivi e che permettono di percepire nuove sensazioni tattili associate a particolari azioni», spiega Antonio Frisoli. «L’obiettivo è superare la classica vibrazione con altre sensazioni, come quella del contatto o dello stiramento della pelle, che permettono di veicolare informazioni in maniera più fine». Proprio come quelle necessarie ad un chirurgo. «Per ottenere questo effetto – sottolinea ancora il professor Frisoli – si possono impiegare speciali attuatori, materiali ‘smart’ dotati di proprietà fisiche modulabili, oppure si può trovare il modo di modificare le cariche elettriche che si vengono a creare tra il dito e la superficie». E proprio tra le mura di questo capannone, alle porte di Pisa, ha preso forma anche ‘Centauro’, il progetto europeo del programma ‘Horizon 2020’ per la robotica che ha realizzato appunto ‘Centauro’: un robot utile per gestire da remotointerventi estremi in caso di disastri naturali o accidentali,in aree inaccessibli all’uomo. Un robot in avanzato stato di realizzazione e di cui ad ottobre in Germania vicino ad un sito nucleare inizieranno i primi esperimenti.

L’IDEA è nata dopo il disastro della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, dove si sono visti tutti i limiti delle attuali capacità dei robot di questo tipo. Il nuovo ‘Centauro’ avrà una base robotica dotata di quattro gambe e caratterizzata da un torso simile a quello di una persona, con due braccia e comandato attraverso attuatori leggeri e cedevoli, per consentirgli di spostarsi con agilità tanto su terreni sconnessi quanto all’interno di edifici, con la possibilità di salire o scendere le scale. Insomma, qui, in questo angolo di Toscana, Asimov ha lasciato da tempo le pagine scritte dei libri per diventare una realtà moderna al servizio dell’uomo. Una realtà che a Pisa, dal 27 settembre al 3 ottobre, sarà raccontata nella seconda edizione del Festival Internazionale della Robotica, voluto e animato dal professor Franco Mosca capostipite della chirurgia dei trapianti nella città della Torre.

Comitato Leonardo Borse di studio e tirocini

MILANO

«LA CULTURA fa sempre la differenza: una buona scolarizzazione è garanzia di migliori performance lavorative in ogni settore e ad ogni grado». Così l’imprenditrice Luisa Todini illustra i premi di laurea del comitato Leonardo (www.comitatoleonardo.it), da lei stessa presieduto. Si tratta di riconoscimenti che, di anno in anno, premiano i giovani e le tesi più innovative nei diversi settori dell’eccellenza made in Italy: sport, moda, gioielleria, meccanica, innovazione tecnologica, sostenibilità, nautica, farmaceutica, e internazionalizzazione.

«CON QUESTA INIZIATIVA – continua la presidente Todini – il Comitato Leonardo e le aziende associate si impegnano da oltre vent’anni a spronare le nuove generazioni, offrendo un aiuto concreto alla realizzazione di progetti brillanti ma anche un’occasione di confronto diretto con prestigiose realtà aziendali. Un impegno che si traduce in un investimento per il futuro, in quanto i giovani laureati di oggi saranno i manager preparati di domani». Dunque, la cultura e la scolarizzazione diventano pilastri su cui costruire la classe dirigente del domani. Anche per il 2018 alcune prestigiose aziende italiane, associate al Comitato, contribuiranno all’ assegnazione dei Premi di Laurea. Dodici i bandi indetti: 8 borse di studio del valore di 3mila euro e 4 tirocini retribuiti, questi ultimi offerti da Bonfiglioli Riduttori, Damiani, Perini Navi ed SCM Group presso le loro sedi.

I BANDI INTEGRALI e i moduli di partecipazione sono disponibili nella sezione ‘Premi di laurea’ del sito: www.comitatoleonardo.it/it/categoria-premi/premi-dilaurea- comitato-leonardo/ È inoltre possibile partecipare a uno o più bandi inviando la documentazione richiesta alla Segreteria generale del Comitato Leonardo (c/o ICE, via Liszt 21, 00144 Roma, tel. 06.59927990-7991) entro e non oltre il 6 novembre 2018.

Di |2018-10-02T09:24:26+00:0006/07/2018|Lavoro|