TECNOLOGIA & TURISMO

Iccrea apre il portale delle vacanze
Viaggi e souvenir, basta un clic
E l’hotel si scopre tour operator

Marco Madonia
MILANO

UNA PIATTAFORMA personalizzata, sconti per regali e trasporti poi ristoranti, negozi e visite guidate. Tutto su misura per il turista, che sia single o in coppia, con figli o senza. Così l’albergatore diventa un po’ tour operator e il viaggiatore, prima del soggiorno, può già programmare tutto e, dopo le vacanze, acquistare ciò che più ha gradito. Si chiama «In Tour-Innovative tourism», è stato ideato dal gruppo Iccrea e rappresenta il primo progetto bancario integrato dedicato ai gestori di hotel, alle principali attrazioni turistiche e culturali del territorio e ai produttori locali. La piattaforma, integrata con il pos virtuale del Credito cooperativo (PayWay), rende più semplici le prenotazioni e completerà le informazioni del territorio a disposizione della struttura ricettiva e a beneficio del turista. Per realizzare il progetto, oltre al ruolo di CartaBCC (il brand che racchiude l’offerta delle carte di credito e di debito del gruppo Iccrea) e di Ventis.it (l’e-commerce e startup fintech del gruppo dedicata al fashion, al design e al food), sono stati anche coinvolti altri partner importanti, tutti player riconosciuti nel settore turistico.

FINO AD ORA il progetto ha messo insieme oltre 70 banche di credito cooperativo, più di 1.000 hotel in alcune delle zone più turistiche d’Italia come la Riviera romagnola, la costiera amalfitana e il Lago di Garda. A ideare l’iniziativa è stato Gabriele Nanni, gestore delle relazioni istituzionali dell’istituto che riunisce 114 banche di credito cooperativo con 4 milioni di clienti, 2.600 sportelli, 150 miliardi di attivi e un patrimonio netto di 11,4 miliardi. L’iniziativa è partita dall’esperienza personale. «Ho lavorato per anni in una multinazionale, gestivo gli acquisti e le trattative con i principali fornitori. Parlando con tanti abergatori mi sono reso conto di quanto l’Italia piaccia agli stranieri e, soprattutto, di quanto siano apprezzati i cosiddetti servizi accesssori. Con l’evoluzione dei sistemi di pagamento ci siamo resi conto di quanto fossero aumentate le opportunità per la filiera turistica dell’accoglienza ». Il progetto pilota è partito a Rimini, ha dato buoni risultati e il gruppo ha deciso si promuoverlo in pianta stabile.

«L’OBIETTIVO è far scoprire ai visitatori stranieri le nostre eccellenze – racconta Nanni –. Il cuore del progetto è la struttura ricettiva. L’albergatore ha a disposizione tante informazioni: sa chi viene, quando arriva, per quanto tempo si ferma, se ci sono bambini o no. Grazie all’infrastruttura che viene messa a disposizione, il turista già prima dell’arrivo può ricevere una serie di informazioni ». Il viaggiatore da quel portale «può scaricare agevolazioni per negozi o ristoranti, prenotare la visita a un museo, può pagare la sosta, treni, bus o car sharing. Poi c’è il marketplace dove i nostri clienti possono vendere online o fare offerte». Poco importa che la prenotazione sia fatta online o direttamente con l’albergo. «Quando viene bloccata la camera entra in funzione un mini-sito, con tutte le comunicazioni». Così la filiera turistica si riorganizza. La banca «non è più solamente un intermediario ma fornisce gli strumenti per fidelizzare il cliente. L’albergatore, invece, evita una serie di passaggi e fornisce un servizio migliore». Aumentando anche i guadagni.

Sicurezza Pagamenti ritardati per evitare errori, il nuovo servizio di Swift

BRUXELLES SWIFT, la società cooperativa leader nei servizi per la messaggistica in campo finanziario, ha avviato un servizio di pre-convalida che permetterà ai clienti di rilevare e risolvere gli errori che ritardano i messaggi di pagamento prima che questi vengano inviati, consentendo inoltre alle banche di essere più trasparenti sui preventivi delle commissioni con i propri clienti finali. Più del 50% dei pagamenti Swift gpi vengono accreditati al beneficiario in meno di 30 minuti e molti solo in qualche secondo. Gran parte dei messaggi rimanenti sono ritardati a causa di errori nei dati di pagamento come, ad esempio, informazioni errate del beneficiario o insufficienza di dati. Utilizzando tencologie APIs, analisi predittiva e Intelligenza Artificiale, la nuova funzionalità di gpi pre-convalida i messaggi, identificando e segnalando potenziali problematiche in anticipo, riducendo così i ritardi generati da rifiuti o ritorni dei messaggi di pagamento non corretti. I clienti avranno maggiori garanzie e un’esperienza senza problemi, dall’inizio alla fine, dove la banca originatrice verificherà in anticipo che il conto del beneficiario sia in grado di ricevere i fondi. Sono iniziate le discussioni con una serie di banche per fornire il servizio di pre-convalida che, inoltre, offrirà ulteriore trasparenza sulle commissioni, basandosi sull’esatto percorso del messaggio di pagamento.

«ALL’INTERNO della comunità gpi, in rapida crescita – spiega Gottfried Leibbrandt (nella foto), ceo di Swift, c’è una forte richiesta di trasparenza e della capacità di risolvere i problemi prima che i pagamenti vengano inviati, in modo da essere il più efficienti possibile. Questa nuova funzionalità aiuterà a rispondere a queste esigenze e a fornire ai nostri clienti la massima tranquillità nell`invio dei messaggi di pagamento». E per Harry Newman, head of banking di Swift «molti flussi possono essere accelerati assicurando che le corrette informazioni vengano fornite in anticipo».

«LA PRIMA causa dei pagamenti rifiutati o da investigare – fa notare Newman – è l’nvalidità delle informazioni sul beneficiario. Eliminare questi errori, facilmente riconoscibili, e le omissioni renderà i pagamenti internazionali molto più efficienti». Ad oggi, oltre 220 istituti finanziari di tutto il mondo hanno aderito al servizio Swift gpi, generando quotidianamente oltre 100 miliardi di dollari inviati su oltre 600 corridoi di pagamento internazionali, rappresentando oltre un terzo di tutti i pagamenti Swift. La piattaforma di messaggistica Swift collega 11.000 organizzazioni bancarie e mobiliari, infrastrutture di mercato e aziende, in oltre 200 Paesi.

Di |2018-10-08T13:52:06+00:0008/10/2018|Dossier Economia & Finanza|