TECNOLOGIA E TERRA

Dal Rosso piceno al ciauscolo
La regione rinasce a tavola
«Siamo attrattivi per l’Europa
Il segreto? Cibo e cultura»

ASCOLI

DALLE MARCHE al mondo anche con i vitigni del Piceno, «il Pecorino ci sta dando grande soddisfazione », è orgogliosa Angela Piotti Velenosi, signora del vino, fascino e carattere. La sua azienda fa bere – fra gli altri – Stati Uniti e Canada, Cina e Sud America. Guarda avanti. «Innovazione – traduce l’amministratrice di Velenosi vini, 9 milioni di fatturato e 2 milioni e mezzo di bottiglie – vuol dire cambiare completamente coltivazione e coltura. Oggi quasi l’80% delle vigne nel Piceno sono bio».

IL SETTORE fa da traino. Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio unica della regione, rimarca: «Queste aziende del Piceno hanno numeri davvero importanti a livello internazionale, con progetti di altissima qualità e produzioni in aumento. Qui si fa innovazione tecnologica ». Quest’anno poi, ricorda, cade «il cinquantesimo del Rosso piceno superiore, prodotto che sta avendo grande successo in tutto il mondo». Quello Velenosi – Roggio del Filare ’14 – è stato premiato con i Tre bicchieri della guida Gambero rosso. «Nel territorio piceno tutto l’agroalimentare è un valore aggiunto – ragiona Sabatini –. Camera di Commercio e Regione Marche, con i bandi messi a disposizione, stanno supportando gli imprenditori. Abbiamo eccellenze dai numeri importanti anche a livello internazionale. Tartufo, olio, vini, latticini… Si fanno strada prodotti di nicchia, penso all’anice, per produzioni varie, dai prodotti dolciari ai liquori. È molto forte il comparto del freddo, che è cresciuto negli anni e ha resistito alle crisi. Oggi possiamo dire di avere numeri importanti su scala non solo italiana ma anche europea. Siamo una terra attraente, anche a livello culturale. Tanti turisti stranieri arrivano qui dopo la pensione».

COLDIRETTI ha fatto i conti di quanto vale il tesoro del cibo, partendo dalle zone colpite dal terremoto 2016. L’ammiraglia dei sapori è il ciauscolo, salame spalmabile (6,5 milioni di euro). Poco meno (6,2 milioni), il vitellone bianco della razza bovina marchigiana; la patata rossa di Colfiorito e la Vernaccia di Serrapetrona portano 800mila euro a testa. E ne vale 600mila lo zafferano, in filiera. Parola centrale per Alessandro Visotti, direttore Coldiretti di Ascoli e Fermo. «Dobbiamo arrivare a contratti che mettano l’agricoltore nelle condizioni di vedersi almeno riconosciuto un prezzo che copra i costi di produzione – rimarca –. Cosa che oggi spesso non accade. Penso al grano duro, i cui prezzi si aggirano sui 21-22 euro al quintale ».

OTTIMISMO, la parola d’ordine di Sabatini. «Ci sono aziende giovani, che stanno reinvestendo e hanno creato startup nel settore agricolo. La vicinanza delle istituzioni ha dato a tanti la possibilità di tornare sul mercato. Come Camera di Commercio per il secondo anno abbiamo premiato i custodi della terra. Ci sono agricoltori che continuano a lavorare a 75-80 anni. E ci sono ragazzi diciannovenni che hanno aperto partite Iva. Nonostante il terremoto, l’agricoltura è uno dei perni portanti del territorio piceno. Non da sola ». Il presidente della Camera di Commercio elenca: farmaceutica, plastica, fibre di carbonio e meccanica di precisione. Ma in fondo l’ingrediente di base è un altro: la bellezza, il fascino di una terra che conquista, dalla costa ai monti. Angela Piotti Velenosi parla da Ascoli, dove ha casa e bottega. Il posto più bello del mondo? Sorride: «Magari no, ma ha una qualità di vita molto alta. Sono all’estero per quasi 250 giorni all’anno. Però torno sempre volentieri. Questa è la mia città del cuore». ri. ba.

TAVOLA ROTONDA CON TIM
Motore digitale per il distretto

ASCOLI PICENO

«IL DISTRETTO turistico agroalimentare Marche: il futuro è già oggi» è il titolo della tavola rotonda che si terrà mercoledì a partire dalle 15.30 al Centro Congressi della Camera di Commercio di Ascoli Piceno. Un’iniziativa organizzata da il Resto del Carlino e QN Economia & Lavoro, in collaborazione con Tim, dedicata al supporto che le nuove tecnologie e la digitalizzazione offrono alle imprese. La tavola rotonda sarà l’occasione di avviare un dibattito e un confronto su quale supporto possono offrire al territorio le nuove tecnologie. I cluster delle Marche costituiscono ambiti privilegiati per lo sviluppo di idee e di progetti innovativi, che valorizzano le risorse presenti nel territorio attraverso la digitalizzazione dei processi per attrarre investimenti nazionali e stranieri.

IL CONVEGNO, introdotto da Paolo Giacomin, direttore di QN Quotidiano Nazionale e de il Resto del Carlino, si aprirà con i saluti di Luca Ceriscioli, presidente Regione Marche; Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio Unica delle Marche e Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno. Seguiranno i relatori, moderati da Davide Nitrosi (responsabile Qn Economia & Lavoro): Cristiano Alborè, responsabile vendita specialistica business & top clients Centro Tim; Sandro Assenti, presidente Confesercenti di Ascoli Piceno; Fausto Calabresi, presidente Confcommercio – Imprese per l’Italia di Ascoli Piceno; Anna Casini, assessore Agricoltura Regione Marche; Duccio Caccioni, direttore marketing & qualità Caab Bologna; Simone Mariani, presidente Confindustria Centro Adriatico; Angela Piotti Velenosi, amministratrice Velenosi Vini; e Alessandro Visotti, direttore Coldiretti di Ascoli Piceno – Fermo.

Di |2018-10-08T14:51:33+00:0008/10/2018|Primo piano|