TECNOLOGIA E NATURA

Leonardo vede il futuro dell’agricoltura
Satelliti, radar e sensori di precisione
E’ la gestione digitale delle colture

Achille Perego
MILANO

UN MESTIERE antico proiettato però nel futuro. Con la tecnologia e l’innovazione che già oggi permettono al mondo dell’agricoltura di lavorare meglio e in modo sostenibile. La nuova frontiera di chi lavora nei campi si chiama Agricoltura di precisione. Un sistema integrato di informazioni e metodologie progettato per aumentare l’efficienza e la produttività delle aziende agricole. Si tratta di un approccio che mette nuovamente la pianta al centro dell’attenzione, identifica e soddisfa le reali necessità delle colture salvaguardandole, ottimizzando la produzione ed evitando gli sprechi.

IL SUPPORTO della tecnologia è imprescindibile in questo ambito e consente una gestione più efficace delle colture su vaste aree, permettendo un monitoraggio più costante e frequente rispetto al passato e una più completa raccolta e analisi di dati a supporto del processo produttivo. Nel mondo dell’agricoltura di precisione l’Italia può avvalersi delle innovazioni di Leonardo (ex Finmeccanica). In questo settore, il gruppo guidato da Alessandro Profumo dispone di un’offerta integrata, che comprende sia i sistemi per il telerilevamento (sensori ottici multispettrali, radar e iperspettrali), sia le piattaforme che li impiegano (satelliti, aerei e velivoli a pilotaggio remoto – droni), sia i servizi ottenibili da questa attività di rilevazione, fruibili tramite sistemi informativi geografici e sistemi di geolocalizzazione.

GRAZIE ai satelliti Sentinel del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, alla costellazione italiana COSMOSkyMed e all’uso di immagini acquisite da aerei e droni, Leonardo supporta il mondo dell’agricoltura monitorando le colture, la loro rotazione e lo stato del terreno, oltre all’impatto ambientale e la sostenibilità. La tecnologia satellitare in particolare permette il monitoraggio d’insieme e completo del ciclo di crescita delle colture in tutte le sue fasi: dall’aratura alla semina fino al raccolto.

GLI STRUMENTI iperspettrali, inoltre, sono in grado di dare informazioni sulle caratteristiche chimico-fisiche del terreno andando oltre i tradizionali indici di «Normalized Difference Vegetation Index» (NDVI) ed entrando nel merito dello stato di salute delle colture, sino a rilevarne ad esempio la concentrazione di azoto, presente in quantità elevate dove le coltivazioni crescono rapidamente, indirizzando eventuali azioni correttive e/o i tempi di raccolta. Tramite sistemi integrati vengono poi operati servizi per la sicurezza alimentare e la protezione delle specificità locali.

BENEFICIARI del supporto tecnologico offerto da Leonardo non sono solo la Pubblica amministrazione e gli enti locali, ma sempre più aziende, consorzi e investitori di colture pregiate. «Attraverso l’agricoltura di precisione e l’utilizzo sempre più esteso dei big data spaziali della osservazione della Terra», spiega Massimo Claudio Comparini, responsabile della geo informazione di Leonardo/Telespazio e Amministratore Delegato di e-GEOS, Joint Venture del gruppo con l’ASI. «Offriamo una gamma di servizi in rapida espansione per la valutazione delle rese, l’uso intelligente ed efficace delle risorse, in primis quella idrica, una gestione in campo con l’obiettivo di avere una agricoltura più produttive e sostenibile aggiunge Comparini -.

AD ESEMPIO con il programma Earthlab in Francia, più precisamente in Aquitania, l’impiego integrato di satelliti e droni ha come focus la viticoltura di precisione. Grazie all’impiego della tecnologia è infatti possibile realizzare ‘mappe di vigore’ dei vigneti, raccogliere informazioni capaci di evidenziare aree omogenee presenti all’interno del vigneto e fornire ‘mappe di prescrizione’, che riportino gli accorgimenti e le tecniche destinati alle diverse aree del vigneto individuate, a seconda del target da raggiungere e relative a potature, concimazioni, diradamenti, irrigazione, vendemmia ».

IN GENERALE, le informazioni raccolte consentono di migliorare la qualità dei prodotti, valutare lo stato fisiologico delle piante e l’insorgenza di malattie per poter agire solo quando necessario, risparmiando tempi, energia, risorse idriche, fertilizzanti e riducendo emissioni e inquinamento.

Di |2018-12-24T10:51:21+00:0024/12/2018|Dossier Economia & Finanza|