Banchine più grandi
da Ancona a Pescara
«Siamo competitivi»

ANCONA

I PROGETTI di sviluppo dell’Autorità di Sistema Portuale (Adsp) del Mare Adriatico Centrale proseguono su tre linee strategiche: potenziamento infrastrutturale, intermodalità ed innovazione tecnologica procedono in parallelo per consentire ai porti di rafforzare la competitività nel complesso mercato logistico-portuale. Dopo l’inaugurazione del cantiere della Banchina 22 da parte del Ministro Graziano Delrio, fervono i lavori – valore 4,3 milioni di euro – per potenziare l’infrastruttura e renderla compatibile con i moderni mezzi portuali. Il cantiere sarà completato entro marzo 2018, restituendo al porto un’infrastruttura strategica per spazi e dimensioni. Sono anche in dirittura d’arrivo le procedure per i lavori del secondo stralcio della Banchina rettilinea: entro l’anno è previsto l’avvio del cantiere che consentirà di disporre di un fronte banchina complessivo di circa 700 metri.

IL TEMA dei dragaggi riguarda invece tutti i porti dell’Adsp: in particolare su Ancona e San Benedetto del Tronto la progettazione degli interventi di dragaggio viene seguita direttamente dall’Autorità portuale, mentre gli interventi nei porti di Pescara ed Ortona deriveranno da finanziamenti e progetti a suo tempo programmati dalla Regione Abruzzo. Sono stati completati da poco i lavori svolti da Rfi cofinanziati dall’Autorità portuale: l’elettrificazione dei binari di accesso al raccordo nuova darsena e la nuova classificazione degli stessi. I lavori hanno di fatto eliminato i costi di manovra e reso il porto di Ancona molto competitivo per l’accessibilità ferroviaria. È in corso anche la valutazione delle offerte della progettazione e direzione dei lavori per l’allungamento a 540 metri dei binari in nuova darsena, consentendo ingresso ed uscita ai treni blocco completi. Un progetto che ha ottenuto il contributo della Commissione Europea con il finanziamento Adri-Up. La progettazione dovrà essere ultimata entro il 2017. Sul fronte dell’innovazione tecnologica a giugno partirà il Port Community System esteso a tutti i porti dell’Adsp.

IL SISTEMA, operativo ad Ancona dal 2015, consente già il dialogo telematico con Dogane, Istat, Capitaneria di porto e permetterà agli operatori di scambiare informazioni in un ambiente sicuro e condiviso, riducendo costi e margini di errore. La cooperazione telematica con l’Agenzia delle Dogane inoltre consentirà di sviluppare entro il 2018 un sistema di controllo innovativo per la razionalizzazione dei flussi di mezzi pesanti caricati su traghetti rendendo più efficiente, ecologica e semplice la sosta in porto degli automezzi. «Questi fatti – dice il presidente dell’Autorità di sistema Rodolfo Giampieri – evidenziano che la nuova Adsp continua la spinta propulsiva che ci ha sempre caratterizzato. Intendiamo proseguire per rafforzare la capacità dei nostri porti di rispondere efficacemente al competitivo mercato logistico-portuale, puntando su sostenibilità ed innovazione come fattori capaci di accrescere qualità dei servizi e occupazione».

Maria Gloria Frattagli


Ferretti e i superyacht
Cnr, cantieri atelier
«Investiamo sul polo»

ANCONA

CRN è il cantiere e uno dei marchi del Gruppo Ferretti specializzato nella costruzione di navi da diporto in acciaio e alluminio da 40 a 100 metri completamente personalizzate intorno alle esigenze dei singoli armatori. Nel corso dei suoi oltre 50 anni di storia, CRN si è affermato come sinonimo di atelier innovativo. Gli yacht diventano nel tempo vere e proprie icone di stile e di arte, sottolineando il ruolo fondamentale del cantiere nel saper tradurre e realizzare le richieste di un cliente esigente, che partecipa attivamente allo sviluppo del proprio progetto, senza porre alcun limite progettuale.

DAL FOGLIO bianco alla consegna finale, CRN accompagna l’armatore, passo dopo passo, in un percorso in cui i processi industriali e la maestria artigianale si fondono sapientemente ed il cliente può realizzare il proprio yacht secondo gli stilemi estetici e funzionali desiderati. Tutte le fasi di ideazione, progettazione e lavorazione avvengono nella storica sede di Ancona, che si sviluppa su una superficie di quasi 80.000 mq (di cui circa 25.000 coperti) e rappresenta una delle più vaste realtà produttive d’Europa nel settore nautico da diporto. Uno dei principali punti di forza del cantiere, per le sue caratteristiche uniche di ampiezza e flessibilità di utilizzo, è la marina antistante, grande e storica marina affacciata sul mare Adriatico. Si tratta di un vero e proprio porticciolo turistico privato con un’estensione complessiva di 23mila metri quadrati di specchio acqueo, attrezzato con 5 banchine, per un totale di 12 ormeggi di yacht da 24 metri fino ai 100 metri, dedicate all’allestimento e al completamento di navi da diporto e yachts ed anche alla attività di refit.

IL POLO si articola su otto capannoni con strutture tecnologicamente avanzate. L’area coperta si sviluppa su un totale di sei capannoni dedicati alla costruzione di imbarcazioni in acciaio e alluminio. Oggi il cantiere di Ancona è diventato la nuova Superyacht Yarddel Gruppo Ferretti e rappresenta l’eccellenza navale che produce megayacht su misura in acciaio ed alluminio, yacht in alluminio e barche semi-dislocanti in vetroresina per i marchi CRN, Riva, Pershing e Custom Line, tutte icone di artigianalità, innovazione progettuale e tecnologia all’avanguardia. CRN ha di recente consegnato M/Y Cloud 9, un megayacht di 74 metri che verrà presentato in anteprima internazionale al prossimo Monaco Yacht Show a fine settembre, e attualmente ha in costruzione tre imbarcazioni a marchio CRN: CRN M/Y 135 79 mt, CRN M/Y Superconero 50 mt e CRN M/Y 62mt. A queste si aggiungono gli yacht di grandi dimensioni degli altri marchi del Gruppo come il Riva 50 metri, primo esemplare della nuova Superyachts Division, gli yacht semidislocanti della flotta Custom Line: Navetta 28 metri, Navetta 33 metri, Navetta 37 metri e la prima unità del nuovo Navetta 42 metri; infine la prima unità del Pershing 140.

«PER LA SUPERYACHT Yard di Ancona sono già stati stanziati 2,5 milioni di euro, che raggiungeranno i 20 milioni di euro d’investimenti complessivi entro il 2020, destinati all’ammodernamento degli impianti esistenti e alla creazione di nuove infrastrutture a terra e a mare per la costruzione di nuovi prodotti e lo sviluppo dell’attività di business dedicata al refit, nuova area strategica per il cantiere» ha dichiarato l’avvocato Alberto Galassi, Presidente di CRN e ceo di Ferretti Group, durante una recente conferenza stampa di presentazione dei risultati del Gruppo.