STUDIO E LAVORO

Imprenditori si può diventare
Torino, la scuola modello Agnelli insegna a sviluppare le idee

Viviana Ponchia
TORINO

IMPRENDITORI SI NASCE? O si può sperare di diventarlo frequentando le scuole giuste? John Elkann, con ottimi esempi in famiglia, sposa l’idea che i grandi non hanno bisogno di essere formati. E tuttavia con la Fondazione Agnelli ha voluto lanciare una scommessa. Una scuola diversa da tutte le altre dove gli studenti imparano l’intraprendenza, la capacità di lavorare in gruppo, l’assunzione di responsabilità. Qualità fondamentali per un aspirante imprenditore e più in generale per chi non voglia vagare senza meta nel mondo del lavoro. Quello che rende speciale la School of Entrepreneurship and Innovation di Torino, inaugurata a marzo, è che sui suoi banchi non si fa teoria. Non solo.

“SEI” prende i ragazzi e li mette direttamente nella centrifuga di un mondo in tumultuoso divenire. Duecentoventi quest’anno, 1.600 fino al 2021, per ora selezionati tra gli iscritti all’Università di Torino e al Politecnico di Torino e Milano. Andrea Griva, che in Fondazione Agnelli si occupa di ricerche, progetti, e innovazione, spiega a che tipo di allenamento vanno incontro questi corpi speciali: sviluppo di una vera idea di impresa, avvio di un business, stimolazione delle capacità imprenditoriali. Tutto questo attraverso il rapporto diretto con gente del mestiere e investitori, docenti italiani e internazionali e la vecchia regola: si impara sbagliando e per farlo da qualche parte bisogna incominciare.

HENRY FORD era convinto che se avesse chiesto ai suoi clienti cosa volevano gli avrebbero chiesto un cavallo più veloce. Conosceva il mantra di ogni buon imprenditore: l’alternativa al cambiamento è l’estinzione. Sapeva anche che in mezzo a una montagna di cattive ragioni per avviare un’impresa ne esiste una sola buona per farlo, cambiare il mondo.

“SEI” fornisce gli strumenti con il contributo del Collège des Ingénieurs, Unicredit, Club degli investitori, Camera di Commercio, Gruppo giovani imprenditori dell’Unione industriale, Politecnico e Università di Torino. «Abbiamo scelto di unire le forze in un progetto comune – dice Elkann – anziché parcellizzare le iniziative e procedere ciascuno per conto proprio». Il viaggio si divide in 4 percorsi indipendenti.

IL MODULO EXPLORER offre a studenti della laurea triennale la possibilità di scoprire le basi della creazione d’impresa sviluppando soft skills come l’intraprendenza personale e la capacità di lavorare in squadra, l’acquisizione di competenze legate allo sviluppo di un business plan e l’acquisizione di familiarità con le tendenze e le tecnologie che avranno un impatto nel prossimo futuro.

PIONEER è dedicato all’Innovazione high tech e si propone di avvicinare i 30 migliori talenti a tecnologie di avanguardia mettendoli a lavorare allo sviluppo di un nuovo prodotto su richiesta di aziende internazionali.

CHANGER è il modulo dedicato al mondo dell’Impact Innovation. L’obiettivo del programma è applicare le più avanzate tecnologie per contribuire a risolvere problemi di interesse sociale, con l’ambizione di generare un impatto significativo sul mondo in una prospettiva di medio-lungo termine.

INVENTOR, infine, si rivolge a tutti gli appassionati di prototipazione e making e si svolge tutto all’interno di un makerspace, dove imparano a usare strumenti come stampanti 3d, macchine taglio laser, schede per la programmazione di base. Antoine de Saint-Exupéry spiegava che per costruire una nave non bisogna radunare uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma anche insegnare loro la nostalgia del mare. Con un’impresa che nasce va più o meno allo stesso modo.

Il progetto Microsoft e Politecnico Milano, formazione su misura

MILANO

MICROSOFT e il Politecnico di Milano Graduate School of Business lanciano Flexa, un progetto di Artificial intelligence con l’obiettivo di offrire agli studenti e ai professionisti un supporto per costruirsi un percorso formativo su misura. Facendo leva sulla piattaforma cloud di Azure e sulle funzionalità di analisi e AI di Microsoft, si sta sviluppando Flexa, una piattaforma di continuous learning che suggerirà alla community MIP e a chiunque altro interessato a temi di business management, i contenuti da approfondire, i profili simili al proprio con cui condividere un percorso di crescita e gli eventi da seguire per raggiungere i propri obiettivi professionali. In una fase successiva, grazie all’ingresso delle aziende nel sistema, rappresenterà un supporto della ricerca di lavoro, dal momento che, in base a un’accurata profilazione dell’utente, permetterà alle aziende di selezionare i profili migliori per la posizione ricercata.

«QUESTO PROGETTO è un elemento importantissimo dell’evoluzione della strategia di digitalizzazione della nostra offerta formativa – spiega Andrea Sianesi, Dean del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business – per gli individui e per le imprese, portata avanti con successo, fin dal 2014, grazie allo sviluppo con Microsoft di sempre più innovative piattaforme di digital learning». Il progetto combina ancora «l’eccellenza nella management education – prosegue Sianesi – con la digital innovation e, in coerenza anche con le linee guida perseguite dal Politecnico di Milano, rappresenta un ulteriore passo avanti nella soddisfazione delle nostra mission che è ‘impattare sulla società’ creando e condividendo conoscenza, integrando competenze e metodologie di ingegneria, management e business».

Di |2018-10-02T09:24:27+00:0026/06/2018|Lavoro|