Come rendere le banchine sicure
tra cyber controlli e raccolta dati
Astim, tecnologie a guardia delle coste

PORTI, aeroporti e non solo. Il 2017 sta confermando le previsioni di sviluppo di A.ST.I.M., azienda ravennate che realizza soluzioni integrate ad alta tecnologia perla difesa ela sicurezza in mare, cielo, terra e nel cyberspazio. «Attraverso le nostre principali business unit (navale, difesa, sicurezza, area industriale), siamo presenti in pressoché tutti i porti italiani e, in particolare, in quelli strategici per la movimentazione mercantile italiana – racconta Maurizio Minghelli, 41 anni, ceo e fondatore dell’azienda – cioè Ravenna, Trieste e Taranto. Parliamo di scali marittimi di primo piano: Ravenna è leader per le merci alla rinfusa e nei cereali ha un primato assoluto. Trieste è già oggi la principale ‘porta’ verso l’Europa; infine Taranto, dove convivono diverse vocazioni. A Trieste abbiamo messo la nostra tecnologia a disposizione del terminal petrolifero perla security e il controllo antinquinamento in mare».

ASTIM ha messo a punto un sistema unico «per dimensioni, complessità, livello tecnologico raggiunto e numero di unità navali operanti simultaneamente, sale controllo terrestri e sensori sul territorio. Nello stesso ambito siamo impegnati a Taranto. Voglio sottolineare la grande collaborazione instaurata con la Guardia Costiera,la prima istituzione che interviene in caso di emergenze amare e con gli altri Corpi, come Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, con cui abbiamo una decennale collaborazione. Nel porto di Ravenna, dove operiamo in stretta sinergia con Capitaneria di Porto e Autorità di Sistema Portuale, ci occupiamo di security e controllo delle acque attraverso sistemi installati a terra e su varie unità navali. Qui il nostro SeaGuardian, sistema dimissione e gestione delle emergenze, raccoglie informazioni sulla situazione in mare e fornisce una costante e precisa rappresentazione dello scenario operativo». Astim, la cui storia è cominciata nel 2007, nell’ultimo triennio è stata protagonista di un’importante crescita aziendale con un incremento di fatturato di circa il 29% (con ebitda superiore all’11%). Andamento che è reso possibile anche grazie al costante investimento in ricerca e sviluppo a cui viene destinato oltre il 10% dei ricavi (quota anch’essa in progressiva crescita negli anni), in un mercato in cui l’innovazione rappresenta un fattore di successo determinante. Lo staff è internazionale in grado di assistere una clientela mondiale: competenze tecniche specifiche avanzatissime, unite a un importante bagaglio di ‘soft skills’,messe al servizio di governi, istituzioni, forze armate, cittadini e aziende private. Le soluzioni Astim sono impiegate anche su elicotteri, unità navali civili e militari e veicoli di pronto intervento, nonché a difesa di siti di importanza strategica.

«FIORE all’occhiello dell’azienda – commenta Minghelli – è Thermonav®, piattaforma tecnologica che, grazie a una vasta suite di sensori e tecnologie può operare in cielo, mare e terra, ovunque siano richieste alte prestazioni e capacità operative. Siamo rimasti molto legati alle nostre origini e al tessuto industriale nel quale siamo cresciuti. Da qui prendiamo lo slancio per fornire ad alcuni gruppi industriali leader di mercato, sistemi per gli impianti di automazione e la gestione delle linee di produzione».Minghelli, oltre a definire le strategie aziendali, è anche a capo della divisione R&D, attualmente impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni destinate alle forze armate per operazioni speciali e di nuovi prodotti per mercati che in prospettiva potrebbero rivelarsi di importanza strategica. Nonostante sia costantemente all’estero, riesce a trovare il tempo per presiedere anche il Gruppo Piccola Industria di Confindustria Romagna.

IL CEO di Astim in questi giorni è a Dubai per Airport Show, una vetrina importante su un mercato significativo come il Medio Oriente: «Presentiamo le nostre tecnologie applicate al mondo aeroportuale, a partire dal sistema modulare perla rilevazione dati, la gestione e il controllo delle operazioni che abbiamo sviluppato anche nella versione per gli scali di tutto il mondo, dai più piccoli fino agli hub di maggior traffico. Si tratta di una soluzione che è già presente nei 12 principali aeroporti italiani,la cui sicurezza è presidiata dai Vigili delFuoco e per i quali ilMinistero dell’Interno ci ha incaricato, oltre della fornitura del sistema, anche del training agli operatori». «Il prossimo anno – conclude Minghelli – proporremo al mercato portuale, crocieristico e aeroportuale una nuova tecnologia ancor più performante in termini di capacità operative, oltre a consentire anche il tracciamento del personale di emergenza e di sicurezza all’interno di locali chiusi come terminal, aree smistamento bagagli, locali tecnici, …