STORIE DI STARTUP

La tracciabilità totale di Wenda
«Il nostro packaging intelligente
protegge gli alimenti deperibili»

Marco Madonia
BOLOGNA

«SIAMO NATI dall’incontro tra una pmi bolognese e la Facoltà di Agraria. Insieme abbiamo iniziato a lavorare sulla tracciabilità dei prodotti alimentari all’interno della catena della distribuzione. Con l’obiettivo di assicurare la massima trasparenza su sicurezza del cibo e spreco alimentare». Sono partiti in tre: Mattia Nanetti, Antonio Catapano e Andrea Monterumisi. Nel corso del tempo al gruppo di Wenda si è aggiunto anche Luca Boarini. Così da un’idea è nata una startup di successo, Wenda appunto, che ha iniziato la sua scalata con un dispositivo che accompagna tutto il viaggio del vino fino al consumatore. Ora Wenda si è allargata a tutta la grande distribuzione. «In questi anni siamo cresciuti anche grazie a due investitori – racconta Nanetti –. Il primo è un’azienda bolognese, SYstech, specializzata nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni software ed hardware personalizzate per le aziende. Poi abbiamo avuto un business angel, un imprenditore che ha un’impresa di assemblaggio di compotenenti elettriche. Grazie a questi supporti abbiamo continuato a migliorare i nostri risultati». Così Wenda è riuscita a entrare «in importanti network del food e dell’innovazione. Siamo stati in diversi Paesi e abbiamo conquistato molti premi tra Hong Kong, l’Australia e Copenhagen».

AL MOMENTO il prodotto di punta dell’azienda bolognese «si rivolge a tutta la catena della distribuzione. Siamo in grado di accompagnare il prodotto verso il consumatore partendo dalla produzione, passando per lo stoccaggio che rappresenta il vero momento critico – aggiunge Nanetti –. Attraverso gli algoritmi riusciamo a valutarne lo stato di salute di frutta, verdura, carne, pesce, latticini, birra e vino. Possiamo tracciare i parametri fondamentali della conservazione del prodotto, sappiamo quanto e quando è stato stressato. Il cibo non è da buttare via ma nemmeno da vendere con leggerezza perché non è al top della sua qualità. Noi forniamo dati concreti per valutare che cosa farne evitando lo spreco alimentare». La piattaforma della startup bolognese si rivolge «a tutti coloro che acquistano alimenti e a tutti quelli che li vendono. Supermercati, catene di ristorazione e tutti gli importatori di food in un’ottica di filiera. La nostra missione è lavorare su tutta la catena, è una sfida impegnativa ma è anche quella che richiedono tutti i player del settore». Il futuro impone di allargare gli orizzonti. «Siamo riusciti a sviluppare le nostre competenze. Di fronte a un prodotto deteriorato, grazie alla tracciabilità, siamo in grado di fornire dati utili per realizzare correttivi all’interno della catena. Non solo per ridurre il numero di cibi stressati ma anche per consentire di non sprecarli. Qui stiamo crescendo molto, abbiamo importanti clienti a Hong Kong e in Belgio, tanto per fare alcuni esempi». Nanetti non nasconde le difficoltà di raccontare l’innovazione e riuscire a convincere. «Il mondo agricolo è molto tradizionalista quindi l’adozione dell’innovazione è lenta – spiega l’imprenditore – Ma è anche vero che quando inizia uno comincia subito l’altro. La logica imitativa è molto forte».

UN’ALTRA DIFFICOLTÀ «è riuscire a raggiungere i campioni del settore, perché da piccolino non è facile parlare con i big. D’altro canto, è vero che quando ci arrivi parli con persone davvero di rilievo. In questo senso le start up godono di un certo fascino e sono facilitate. E il nostro lavoro è sempre più apprezzato».

Food&Tech Oltre 200 fornitori e 300 ristoranti si incontrano su Mywebcatering.com

BOLOGNA

UN MARKETPLACE digitale per le imprese del mondo del food, che mette in contatto diretto i fornitori con bar, hotel e ristoranti. Si chiama Mywebcatering.com, è stata fondata a Bologna a inizio del 2018 e conta già circa 300 attività iscritte e 200 fornitori, tra aziende storiche – come Cesari, Majani, Fabbri, Anisetta Rosati, Fas Italia, Almar drink&food – e società più piccole. L’idea è nata proprio dall’esigenza dei quattro professionisti – lo chef di cucina Marco Cantagallo, il fratello Massimo Cantagallo maitre di sala, e i due chef Giovanni Laudicina ed Eduardo Sarmiento – di trovare un modo più veloce, facile ed efficace per gestire la loro fornitura quotidiana e reperire nuove fonti di approvvigionamento. Al gruppo si sono poi aggiunti i consulenti Leopoldo Monari e Vitalba Maniscalco.

LE AZIENDE si iscrivono gratuitamente al portale, ma devono poi contribuire con un corrispettivo per i servizi offerti solo in caso di un volume d’affari generato grazie alla piattaforma, con una percentuale che varia dall’1 al 3% del totale, senza abbonamenti o costi fissi.

IL CATALOGO prodotti è diviso per categoria merceologica e va dagli alimentari, ai vini, alle bevande, alla pulizia, ma c’è anche la possibilità di cercare il fornitore di riferimento per nome. I vantaggi derivati dall’utilizzo di Mywebcatering sono molteplici: tra questi, il fatto che l’azienda possa scegliere tra i prodotti di diversi fornitori attraverso listini digitali sempre aggiornati, confrontare i prodotti, conoscerne subito la disponibilità. Il fornitore ottiene grande visibilità attraverso una vetrina promozionale mirata al settore per lui più interessante, può trovare nuovi clienti ed entrare nel mercato digitale senza dover sostenere costi di infrastrutture web.

Di |2018-10-02T09:24:21+00:0006/08/2018|Dossier Economia & Finanza|