STORIA ED ECCELLENZE

IWBank, regina dei trader on line
«Non pensate al colpo della vita
Meglio vendere quando si perde»

MILANO

IT FORUM è l’appuntamento per eccellenza per le banche più impegnate nel trading, sul web, con prodotti importanti per tutte le tipologie di investitori. Tra le eccellenze c’è senz’altro IWBank, da anni regina dell’online, circondata dall’affezione di molti trader, clienti costanti nel tempo. Parla, nell’imminenza dell’appuntamento di Rimini, Alessandro Forconi, responsabile Area Trading e Mercati di IWBank Private Investments (la Banca del Gruppo UBI Banca, specializzata nella gestione degli investimenti di individui e famiglie). «ITForum è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, indirizzato al trading online, uno dei nostri principali campi di attività, insieme alla consulenza finanziaria. La nostra è una presenza storica», osserva con una punta di orgoglio Forconi.

IWBANK ha come immagine simbolo sul suo sito una donna, sicuramente con cultura, attenta ai suoi soldi e soprattutto ai sui investimenti con un device che potrebbe essere un tablet, ma anche uno smartphone di buone dimensioni. «Io sono così, la mia banca lo sa», recita lo slogan. Essenziale, diretto, mirato, per un’attività di trading esplosa ai primi del duemila insieme alle performance della new economy, che poi si è raffreddata, ma nel frattempo si è consolidato l’uso e il costume dell’online, non solo negli investimenti. «Siamo presenti con una nostra offerta interessante – continua Forconi–. Abbiamo introdotto una promozione commerciale per la nuova clientela. Condizioni particolarmente favorevoli per l’operatività sui derivati e sul mercato italiano. La nostra offerta prevede un premio sugli eseguiti da mobile nel 2018 per i trader che apriranno IW Conto Trading entro il 30 settembre 2017. Per 100 eseguiti un iPhone 7 con 128 gb». Gli eseguiti per chi non mastica di trading sono gli acquisti dei prodotti presenti sui mercati, dalle azioni ai derivati. L’eseguito è l’avvenuta conquista, al prezzo deciso dall’investitore. «La maggioranza degli eseguiti è effettuata sulla piattaforma residente su pc. C’è un trend di continua crescita sul mobile – aggiunge ancora il responsabile Area Trading e Mercati di IWBank Private Investments –. Si utilizzano le più efficaci soluzioni di sicurezza per mettere il traffico web al riparo da minacce di qualsiasi tipo».

PER IL TRADING online «consigliamo tre cose – continua Forconi–. La prima: andare per gradi, non pensare di fare il trade della vita. Fare molte operazioni con piccoli guadagni limitati. Secondo, altrettanto importante basare il trade su considerazioni, idee e analisi. Avere, inoltre, una grossa disciplina per decidere quando è il momento di vendere su un titolo che perde troppo, sia sul guadagno, non esagerare, non seguire le proprie convinzioni. Un’ultima cosa, non in ordine di importanza è di partecipare a dei corsi di formazione. Facciamo anche noi dei road show sul territorio. Quest’anno ne abbiamo organizzati ben undici, Trade Around the World, con esperti e rappresentanti di mercati internazionali». IWBank, del resto, mette tutti nelle condizioni di operare sui mercati, con tutti i device, con tutte le informazioni necessarie, tenendo sempre conto che gli investimenti da trader non appartengono alla famiglia delle scienze esatte. «IWbank è storicamente leader sul trading online. Siamo secondi per la quota conto terzi per volumi e siamo particolarmente diversificati – dice Forconi –. Abbiamo tre piattaforme: quella web, più semplice. Un’altra residente sul computer, Quick Trade, particolarmente complessa come funzioni per una clientela più evoluta. La terza piattaforma è per il mobile, trading class, diversificata tra Android, Ios e tablet, di cui andiamo particolarmente orgogliosi».

SU TUTTE le piattaforme si possono fare le stesse cose. «Abbiamo un certo interesse verso il mercato Aim: le nuove norme sui fondi Pir (Piani individuali di risparmio, ndr) hanno permesso al mercato Aim di crescere in volumi. Il trader è oggi più interessato a questo mercato. Molto importante anche il mercato dei derivati esteri. La clientela può diversificare con costi minori». Non resta che avvicinarsi a Rimini allo stand di IWBank. Dove ci sarà un ospite di eccezione: Alan Friedman.


Mercati L’esperto: «Tornerà l’alta volatilità, prepariamoci»

Luca Zorloni

MILANO

ANCHE IL MERCATO finanziario europeo en marche. Dopo la vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi, le borse del vecchio continente hanno tirato un sospiro di sollievo, dopo aver affrontato le batoste dell’instabilità all’indomani dell’elezione di Trump e del voto per il Leave al referendum della Brexit. «E adesso cosa si fa? – si domanda Michele De Michelis, direttore investimenti di Frame Asset Management, società di diritto svizzero specializzata nella gestione di patrimoni e in consulenza sugli investimenti –. C’era una vecchia canzone che diceva ‘finché la barca va lasciala andare’ e chi mi conosce sa che uso spesso questa metafora. Ma il timore che la barchetta venga colpita prima o poi dal mare grosso aumenta ogni giorno di più».

SECONDO l’esperto, una perturbazione è nell’aria e il rischio è che si abbatta sui facili guadagni spinti da questi giorni di entusiasmo. «Se la redditività è destinata a diminuire – avverte De Michelis – allora ci dobbiamo aspettare una valutazione più bassa al diminuire dei profitti, ed è per questo che i non addetti ai lavori rimangono frastornati osservando la discesa dei prezzi, in quanto non conoscono il meccanismo del de-rating su profitti attesi minori». Il manager guarda verso gli Stati Uniti. Se una tempesta dovesse arrivare dall’altra sponda dell’Atlantico, le borse del vecchio continente sarebbero in grado di tenere botta alla perturbazione? «Nel frattempo i mercati obbligazionari continuano a offrire segnali di sofferenza, con il Bund tornato a circa 40 punti base di rendimento e potrebbe strappare al rialzo verso una normalizzazione dei tassi. Ho sentito alcuni analisti negli ultimi tempi affermare che potrebbe tornare all’1% entro la fine dell’anno», aggiunge il manager. Per questo il consiglio è pensare all’atteggiamento con cui si affrontano gli investimenti, prima di decidere da che parte stare. «Mentre coloro che nutrono sangue freddo possono rimanere ancora sui risky asset – conclude De Michelis, chi invece preferisce accontentarsi è meglio cominci a pensare all’incasso utilizzando eventualmente questi momenti di bassa volatilità per comprare protezioni a prezzi convenienti. Infine consiglierei di inserire nei portafogli un mio vecchio cavallo di battaglia rappresentato dai fondi market neutral, che l’anno scorso avevano sofferto discretamente».

Di | 2018-05-14T13:14:41+00:00 17/05/2017|Dossier IT Forum|