«Basta timori, il risparmio si salva investendo»
Banca Mediolanum alla sfida dei rendimenti

Stefano Volpato, direttore commerciale: un errore tenere troppa liquidità sui conti correnti

«Famiglie disorientate dalla paura di rischiare, ma così perdono ricchezza
La soluzione è scegliere il mercato giusto e coerente con i propri bisogni»

di Luca Balzarotti
MERANO (Bolzano)

«Strage silenziosa». L’ossimoro con cui Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum, fotografa la gestione dei risparmi risuona con forza a lato della due giorni che il Gruppo ha organizzato in Trentino, a Merano.
Direttore, cosa sta succedendo?
«Stiamo vivendo un cambiamento epocale, non solo perché una situazione così non si era mai verificata, ma soprattutto perché continueremo a confrontarci con questo scenario ancora per molti anni: è la strage silenziosa del risparmio. Silenziosa perché quando crolla la Borsa tutti ne parlano, quando invece i risparmiatori lasciano sui conti correnti una liquidità pari al Pil della Spagna passa quasi inosservato e proprio per questo il fenomeno è ancora più insidioso».
Perché si tengono sempre più soldi fermi sui conti correnti?
«Spesso vi è un’analisi errata dei bisogni reali dei cittadini dilatati dal cambiamento socio-demografico. Fino a poco tempo fa, la famiglia era la compagnia assicurativa di se stessa. Al suo interno si sviluppavano reti di solidarietà, ora non più attuabili con nuclei di pochi individui. I 40-50enni di oggi sono chiamati a prendersi carico dei loro figli che conquistano l’autonomia finanziaria sempre più tardi e contestualmente dei loro genitori, che vivono più a lungo. Se prima bastava investire nei titoli di Stato, oggi occorre agire in modo coerente al nuovo contesto, che richiede di ragionare sul lungo periodo. I risparmiatori sono disorientati e per paura di rischiare tengono fermi i risparmi sui conti. Il risultato è paradossale: per timore di investire si sceglie la certezza matematica di perdere soldi lasciando troppa liquidità sul conto corrente ».
Qual è la soluzione per fermare questa ‘strage silenziosa’?
«Impiegare i propri risparmi in modo coerente con i propri progetti di vita la cui manifestazione economica è per gran parte nel lungo periodo».
Come si può modificare questa cultura basata sul timore di investire?
«I professionisti del nostro settore, le istituzioni, le scuole, i media. Tutti gli attori che possono contribuire a diffondere una corretta educazione finanziaria devono fare sistema affinché i risparmiatori comprendano che, per rendere efficiente il risparmio, è necessario investire coerentemente con lo scenario e con i propri bisogni, con le proprie possibilità economiche e con il proprio stile di vita».
Quali soluzioni offre il mercato? Ci sono prodotti che riusciranno a rispondere meglio a questa necessità di assicurarsi un futuro?
«La risposta è l’economia mondiale. La soluzione è scegliere il mercato giusto di riferimento e restare investiti. Punto. Con queste regole semplici, tutti i risparmiatori possono far fronte alle sfide che ci riserva il futuro».
Mediolanum ha fatto la propria parte?
«Siamo la realtà con la percentuale di masse maggiormente investite nell’equity mondiale e in grado di generare valore. Abbiamo lavorato molto nel creare strategie di investimento che, grazie a un sistema di automatismi, portano il cliente ad adottare comportamenti virtuosi. Uniamo la forza dell’economia mondiale al controllo delle emozioni e con questo il risultato è certo».