I caminetti hi-tech amici dell’ambiente
«Design italiano per arredare con il fuoco»

Alessandro Gatti, general manager del brand maisonFire

Le soluzioni a bioetanolo ed elettriche ad acqua, senza canna fumaria,
non producono emissioni nocive e si possono installare in ogni locale

di Andrea Ropa
MILANO

Addio ai comignoli fumanti. Un piccolo sacrificio per gli inguaribili romantici, in nome della sostenibilità e dell’aria pulita. Ma volere bene all’ambiente non significa rinunciare al piacere e al calore del caminetto. Ovviamente non quello tradizionale a legna, ma un focolare tecnologico e pulito, senza canna fumaria, alimentato a elettricità e acqua o a bioetanolo. Una filosofia realmente green quella di maisonFire, brand parte di un gruppo nato a Carate Brianza nel 1962 che dagli anni Novanta si dedica con passione all’affascinante mondo del camino. Perché offre solo il bello del fuoco, senza vincoli d’uso e soprattutto con un occhio di riguardo al futuro.
L’intuizione del general manager Alessandro Gatti (nella foto), figlio del fondatore, è quella di portare in tutte le case – anche in un piccolo appartamento di città – la bellezza e il calore del camino senza dover pensare ad aspetti limitanti quali manutenzione, fuliggine e canna fumaria. «Arredare con il fuoco secondo il gusto italiano – spiega – è la nostra mission. Lo facciamo grazie a soluzioni a bioetanolo ed elettriche ad acqua che hanno rivoluzionato il concetto di camino, perché sono a impatto zero in termini di emissioni nocive e non presentano limitazioni d’uso. Questa grande versatilità ci ha permesso di essere scelti dai più prestigiosi brand del design, dell’hotellerie, della moda, fino ai ristoranti stellati, per creare atmosfere uniche e suggestive da dedicare a ospiti, clienti e visitatori».
Il gruppo ha controllate in Europa e negli Stati Uniti e distribuisce i propri prodotti in oltre 1.500 punti vendita qualificati. L’export dei caminetti ecologici in 24 paesi di Europa, Medio Oriente, Stati Uniti e Africa genera circa il 10% del fatturato di maisonFire (7 milioni di euro). «L’obiettivo per il 2020 – continua Gatti – è incrementare la percentuale di esportazioni, perché il design italiano è molto apprezzato all’estero e i nostri prodotti si prestano a qualsiasi tipo di mercato, essendo caminetti decorativi e non per forza dotati di funzione riscaldante, possono essere scelti a qualsiasi latitudine. Come maisonFire distribuiamo inoltre, in esclusiva per il mercato italiano, prestigiose griffe internazionali come Cera Design, Schmid, Attika, Faber, Morsø, fra i più apprezzati produttori europei di camini, stufe a legna e sculture di fuoco per outdoor».
I caminetti elettrici ad acqua di maisonFire impiegano una sofisticata tecnologia a ultrasuoni, brevetto irlandese, in grado di riprodurre in modo estremamente reale la legna che arde, grazie a un gioco di luci colorate e vapore acqueo. Il fuoco che nasce dall’acqua è il concetto di camino che ha a cuore l’ambiente e il suo futuro. Le versioni a bioetanolo, invece, utilizzano un particolare tipo di alcool di origine vegetale che durante la combustione genera solo anidride carbonica, vapore acqueo e calore, proprio come una persona che respira.
Oltre all’aria che respiriamo i caminetti maisonFire rispettano le superfici che li circondano, offrendo totale libertà d’arredo. Possono infatti essere posizionati senza rischi su legno, marmo, cartongesso e sotto la televisione.
«La cura per il design – conclude Gatti – è per noi un dettaglio fondamentale. Che si tratti di stile classico, contemporaneo, minimal o personalizzato, tutto è studiato per una resa estetica ineccepibile e capace di adattarsi alla perfezione all’ambiente che accoglierà il fuoco.