SGUARDO VERSO IL DOMANI

Ubi Pramerica, l’investimento è green
«Puntare sull’economia circolare rende
Imprese più attente all’ambiente»

Alessia Gozzi
MILANO

INVESTIMENTI sostenibili che guardano alle future generazioni. Andrea Ghidoni, ad e direttore generale di Ubi Pramerica Sgr, non ha dubbi: «Abbiamo deciso di investire nell’economia circolare, che ora rappresenta il 9,1% dell’economia globale». Ma l’interesse e gli investimenti sono in rapida crescita. Investire per il futuro dei figli è sempre più una priorità/necessità per gli italiani: gli investimenti sostenibili sono un’efficace risposta a questo bisogno? «Sostenibilità e futuro vanno di pari passo. Abbiamo il dovere ogni giorno, come singoli, come comunità e come aziende di impegnarci per garantire alle future generazioni di poter vivere in un pianeta all’altezza dei loro bisogni. Gli investimenti sostenibili contribuiscono a incentivare le imprese al rispetto di precisi criteri in tema ambientale, sociale e di governance. Più gli investitori indirizzeranno le proprie scelte verso società responsabili, più le aziende dovranno percorrere questa strada. Chi non si adeguerà a tutto ciò, resterà penalizzato ed escluso dalle logiche di mercato».

Quale tipo di rendimento ci si può aspettare da questo tipo di investimenti?

«In termini di rendimento, gli investimenti sostenibili si sono dimostrati essere in linea con le strategie tradizionali. Tuttavia, il loro valore non risiede solo nei ritorni che hanno saputo generare, ma in particolare nel circolo virtuoso che hanno dimostrato esistere tra investimenti e criteri Esg. Le aziende che adottano criteri Esg tendenzialmente sono innovatrici, hanno rischi reputazionali potenzialmente più bassi e una sensibilità alle tematiche di governance più spiccata. La consapevolezza di questo valore è in aumento».

Ubi Pramerica Sgr ha lanciato il nuovo comparto obbligazionario Ubi Sicav Social 4 Planet: quali non le caratteristiche?

«Questo comparto rappresenta una tappa ulteriore del nostro percorso nell’offerta di investimenti socialmente responsabili. La strategia particolarmente innovativa combina le opportunità di crescita offerte dai mercati azionari e obbligazionari globali su cui investe, seguendo criteri di selezione socialmente responsabili, con un focus sull’economia circolare. Cioè quel modello che si basa su valorizzazione degli scarti dei consumi, estensione del ciclo di vita dei prodotti, condivisione delle risorse e utilizzo di fonti rinnovabili. Social 4 Planet focalizza l’asset class azionaria su società che adottano modelli di economia circolare per il funzionamento e lo sviluppo del proprio business».

Come vengono selezionate le società?

«La selezione si basa su cinque categorie: forniture circolari, recupero delle risorse, estensione della durata dei prodotti, condivisione delle piattaforme e uso di prodotti attraverso servizi».

L’economia circolare è davvero la nuova frontiera degli investimenti sostenibili?

Quali prospettive di crescita? «Con Social 4 Planet abbiamo deciso di investire nell’economia circolare, che attualmente rappresenta il 9,1% dell’economia globale. Questa scelta deriva dalla consapevolezza dell’importanza che questo sistema ricopre per il presente e per il futuro: l’attenzione a questo nuovo modo di produrre cresce da parte delle istituzioni europee, ma è anche sempre più spesso sul tavolo di tante aziende, anche italiane. Questo fa ben sperare per il futuro».

Come conciliate globalizzazione e vicinanza al cliente?

«Per raggiungere i migliori risultati, uniamo le competenze locali di oltre 160 professionisti, di cui 56 gestori, con l’esperienza globale degli specialisti del nostro partner Pramerica Financial, tra i primi 10 gestori al mondo, dotato di consolidata esperienza nella gestione degli investimenti. Inoltre, i nostri sales, dislocati su tutto il territorio nazionale, garantiscono la vicinanza e il supporto ai gestori commerciali e ai consulenti finanziari dei nostri distributori».

Che anno sarà il 2018 per il risparmio gestito?

«Il mercato del risparmio gestito, dopo un ottimo 2017, è partito quest’anno col vento in poppa e, anche se adesso siamo in un momento di rallentamento, ci aspettiamo per il secondo semestre una fase di normalizzazione. Per quanto riguarda Pramerica, stiamo continuando a crescere a una velocità superiore a quella del settore, guadagnando costantemente quote di mercato. Essere punto di riferimento affidabile per la nostra clientela continuerà a essere il nostro obiettivo».

Obiettivo futuro Chronos investe sulle tecnologie dei millenial

MILANO

SCM SIM, la prima sim quotata sul mercato Aim Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana specializzata nei servizi di private banking e wealth management, ha lanciato sul mercato ‘Chronos’ la nuova linea di gestione che guarda al futuro. La società, in una nota, spiega come questo prodotto miri a «intercettare i cambiamenti a cui il mercato finanziario sta andando incontro grazie soprattutto alle nuove tecnologie». Chronos, infatti, nasce con l’obiettivo di cogliere nel lungo periodo nuove opportunità di investimento nell’ambito di economia digitale (Iot, big data, fintech, cybersecurity) salute (medtech, biotech, lifescience tool/diagnostic), industria 4.0 (smart factory, electric vehicles/ autonomous driving, artificial intelligence) e nuove tecnologie energetiche (smartgrid, energy storage, solar energy, wind power). La linea Chronos è costruita attraverso la selezione di società quotate, principalmente in Usa e Europa, che sono considerate best in class nel proprio settore. Si tratta generalmente di aziende di grandi dimensioni, con un forte vantaggio competitivo sia in termini di prodotto sia di mercato, in settori in forte crescita e con buona generazione di cassa.

«DAL 2020 oltre 100 milioni di persone nel mondo compreranno prodotti di realtà aumentata e il 75% delle persone attive nel mondo del lavoro saranno millennial», commenta Antongiulio Marti, portfolio manager di Scm sim. «La nuova linea di investimento guarda al futuro – prosegue Marti –, a quelle aziende che con le loro tecnologie innovative diventeranno un punto di riferimento del mercato e alle nuove generazioni di consumatori che già si muovono perfettamente all’interno di un mercato sempre più connesso e disintermediato dai canali tradizionali».

Di | 2018-07-31T09:51:34+00:00 31/07/2018|Dossier Economia & Finanza|