Riparte il progetto Unicum
Bologna ingrana la marcia

First Atlantic Real Estate prende le redini del piano che cambierà il volto della città

L’area interessata è quella dell’ex Mercato Ortofrutticolo: trenta ettari a ridosso della stazione dell’alta velocità e vicina al centro della città

di Cosimo Firenzani
BOLOGNA

Per la prima volta dopo 10 anni la variazione semestrale dei prezzi delle abitazioni delle principali città italiane è tornata in territorio positivo, nonostante l’incremento sia minimo (+0,2%). Si tratta comunque di un segnale di irrobustimento che riguarda, però, soltanto alcuni contesti in cui la crescita economica è più marcata. Se le performance di Milano non sono una novità, sorprendono Bologna e Padova: qui tutti gli indicatori tendono a delineare un mercato residenziale in costante recupero.
Dall’analisi del 3° Osservatorio Immobiliare 2019 di Nomisma, appena presentato a Milano, emerge che nel secondo semestre 2019 il mercato residenziale bolognese è secondo solamente a quello milanese, soprattutto per quanto riguarda l’andamento positivo dei valori di compravendita (+1,2% nel semestre sia per le abitazioni nuove sia usate). E di questi temi si parlerà anche mercoledì 4 dicembre alle 10 nella sala congressi di Illumia, in via de’ Carracci a Bologna, con un convegno organizzato da Nomisma. Secondo gli operatori nel corso del prossimo semestre il numero di compravendite a Bologna continuerà ad aumentare, così come i prezzi.
E’ questo lo scenario in cui si inserisce, proprio come un tassello mancante, l’area di 30 ettari dell’ex Mercato Ortofrutticolo di Bologna a ridosso della stazione dell’alta velocità e vicina al centro della città. Le vaste aree verdi si integreranno agli edifici residenziali in un sistema continuo di spazi aperti e fruibili per circa 10 ettari. Ed è qui che a breve riprenderà il cantiere di Unicum, struttura residenziale progettata dagli studi Tasca e Scagliarini, che si affaccia sul grande parco centrale di 44mila metri quadrati ed è centrale nel nuovo quartiere. La società First Atlantic Real Estate ha rilevato il progetto e nei prossimi mesi farà ripartire un cantiere fermo dal 2014 per realizzare nella struttura già esistente monolocali, bilocali e anche appartamenti di dimensioni più grandi.
«Bologna è senza dubbio una città vitale e dalle grandi potenzialità che esprime futuro e dinamismo anche grazie alla rete infrastrutturale che la colloca a solo 50 minuti da Milano e a due ore da Roma. Non solo: Bologna è attraente per la sua innata vocazione universitaria e per l’assenza di un’offerta di qualità a prezzi accessibili », afferma Ugo Debernardi, amministratore delegato di First Atlantic Real Estate. La società ha puntato davvero su Bologna convogliando un importante investimento che farà ripartire a brevissimo, dopo anni di stallo, uno degli immobili residenziali più attesi della città. «First Atlantic è una società di asset management che opera impiegando capitali di investitori internazionali in progetti di sviluppo immobiliare – aggiunge Debernardi – Unicum è un progetto che risponde ad una domanda dinamica e rispettosa dell’ambiente e rappresenta un esempio di offerta accessibile che pone l’uomo e la sua trasformazione sociale al centro del nuovo pensiero del vivere contemporaneo ». Il progetto Unicum viene gestito da First Atlantic Real Estate, mentre gli azionisti sono due società di investimento che fanno capo ad investitori italiani. L’area in cui sorge l’edificio rappresenta il naturale proseguimento del centro di Bologna e offrirà dotazioni verdi, pedonali e ciclabili uniche in città. La sede del Comune di Bologna, progettata da Mario Cucinella, è molto vicina da Unicum.

Concrete, campagna record: raccolti 1,5 milioni

La piattaforma finanzierà una nuova costruzione

MILANO

Ben oltre un milione e mezzo di euro raccolti, 110 investitori e un ticket medio di 14mila euro. Sono i principali numeri della campagna di ’crowfunding’ lanciata da Concrete per il finanziamento di Terminal Tower, San Cristoforo (nella foto il progetto), il nuovo complesso residenziale di Milano nell’area dello Scalo. La piattaforma di raccolta fondi – attiva su concreteinvesting.com – ha chiuso la quarta campagna consecutiva con un importo milionario, e il capitale raccolto sulle prime cinque operazioni è stato di 5.800.000 euro in pochi mesi. La raccolta su Terminal Tower, aperta anche agli investitori retail, era stata lanciata poco più di un mese fa con un ticket minimo di ingresso pari a 5.000 euro, rendimento annuale atteso (IRR) pari al 12% e alcune clausole a tutela degli investitori intervenuti attraverso il crowdfunding.
Lo sviluppo residenziale si colloca nell’area strategica dello Scalo San Cristoforo a Milano, oggi al centro di un importante progetto di riqualificazione urbana. Proprio in primavera era stato svelato il masterplan del progetto vincitore: Agenti Climatici del team OMA e Laboratorio Permanente che prevede la realizzazione di un parco verde di circa 140.000 mq, proprio a ridosso della nascente costruzione, e un lungo sistema lineare per la depurazione delle acque (Limpidarium d’acqua). Inoltre l’area è interessata dalla costruzione della nuova linea metropolitana cittadina M4 che integrerà in modo importante i collegamenti attuali operati dalla stazione ferroviaria Milano San Cristoforo. In questo contesto si collocherà Terminal Tower, il cui termine di costruzione è previsto la fine del 2021, e si svilupperà in altezza per 65 metri, 19 piani fuori terra ed uno interrato. Verranno realizzate 33 unità residenziali (20 trilocali, 7 bilocali, 6 quadrilocali) e 40 posti auto.
«Questa campagna è stata per noi una conferma. Abbiamo battuto il nostro stesso primato raggiunto a luglio con il progetto Elle Building e coinvolto oltre 100 investitori. Il crescente interesse del pubblico retail e degli investitori più sofisticati testimoniano la qualità dei progetti che proponiamo oltre che la serietà e la trasparenza del nostro modello di business. E continueremo su questa impostazione anche per le future campagne, a partire dalla prossima che avvieremo tra qualche giorno» ha detto Lorenzo Pedotti, CEO di Concrete.