Scelte alternative

Con Api si vola pulito
toviaz vs ditropan 5mg Metano ed elettricità nelle stazioni di servizio

IL MENÙ SI ALLUNGA: benzina e diesel non soddisfano più tutti i clienti. Perché sono cambiate le automobili, l’elettrico non è più un tabù di prezzo e il benzinaio non può più permettersi di fare il mestiere di volta: il pieno di gasolio puro. Per questo il gruppo Api cambia strategia. E la compagnia Anonima petroli italiana (da cui l’acronimo Api) allarga le sue stazioni di servizio alle colonne di rifornimento di gas ed energia elettrica. Più che un tradimento al petrolio stesso, una mossa in anticipo, quando i giochi sui motori alternativi sono appena cominciati, almeno a livello di vendite. Per questo i vertici di Api, guidata dal presidente Ugo Brachetti Peretti, nelle scorse settimane hanno messo nero su bianco due accordi: con Snam per il gas e con Enel per l’elettricità. La prima intesa «mira a instaurare un rapporto di collaborazione per realizzare fino a 150 nuovi impianti all’interno della rete di punti vendita Ip», ossia l’ex rete di distributore dell’Eni, che entra nel portafoglio Api nel 2005, che ora può contare su oltre 3000 impianti. In questo modo Api punta a offrire «carburanti alternativi a basse emissioni come il gas naturale. Il metano azzera il particolato, principale responsabile dell’inquinamento delle aree urbane, e produce il 40% di anidride carbonica in meno rispetto a benzina e diesel, assicurando vantaggi economici per i consumatori, con risparmi pari al 40-50%».

L’INIZIATIVA interessa anche Snam. La compagnia ha varato un piano per la mobilità sostenibile e ha messo sul piatto 200 milioni di euro da investire nei prossimi cinque anni. Il metano al momento ha una distribuzione a macchia di leopardo. Presenti vicini alle grandi città, i distributori però non sono installati ovunque. In Sardegna, ad esempio, non c’è nemmeno una colonnina. Federmetano conta 142 distributori in Lombardia, 173 in Emilia Romagna e 94 in Toscana. Nelle Marche ce ne sono 82, contro i 23 dell’Abruzzo. In Liguria appena sette. L’obiettivo dichiarato di Snam è «la diffusione più equilibrata delle stazioni di rifornimento nelle diverse regioni del Paese», perciò le 3000 insegne di Api, permetteranno di «individuare le aree più adatte alla realizzazione delle nuove stazioni a metano, offrendo al cliente una scelta diversificata di carburanti in una rete di distribuzione sempre più competitiva nei prezzi e rispettosa dell’ambiente». La richiesta del mercato c’è: l’Italia è il primo mercato in Europa per consumi di metano come carburante per auto. Nel 2015 i serbatoi del milione di auto mosse a gas sono stati riempiti con 1 miliardo di metri cubi di carburante. Il secondo accordo siglato dalla compagnia guidata dall’amministratore delegato Daniele Bandiera è con Enel e incentrato su punti di ricarica veloce per le auto elettriche. «L’accordo prevede due fasi di realizzazione – spiegano da Api -. Nella prima, verranno installati i punti di ricarica veloce (E-corner) accanto alle pompe di benzina e gasolio in sei stazioni di servizio Ip; tre a Roma e tre a Milano. Il progetto, subito al via con un test-pilota, prevede di arrivare all’operatività nella primavera del 2017. La seconda fase segnerà un ulteriore passo avanti con la trasformazione di altri due distributori di carburante IP, nelle stesse città, in E-Station Enel, stazioni di ricarica solo elettrica».

«QUESTE ultime saranno gestite da Enel e verranno realizzate in aree di servizio in fase di dismissione». Le colonnine permetteranno di ricaricare in 20-30 minuti fino a due veicoli contemporaneamente. Ed Enel sta pensando a una rete elettrica per la viabilità di lunga percorrenza.

Brachetti Peretti: «Così valorizziamo la nostra rete»

DA DIECI anni alla guida della prestigiosa società petrolifera (ormai non solo) Ugo Brachetti Peretti ha siglato questo accordo con Enel, per l’approvigionamento delle auto elettriche, con grande soddisfazione. «Guardiamo con attenzione a tutte le tecnologie innovative, dall’elettrico al metano: così facendo intendiamo valorizzare il ruolo della nostra rete di oltre tre mila punti vendita». Sono proprio i punti vendita così capillari la forza della società, che con questa mossa può anticipare e di molto i concorrenti.

PER QUANTO riguarda Enel, il numero uno del gruppo elettrico Francesco Starace, siglato l’accordo ha detto: «La mobilità elettrica è una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile del settore dei trasporti e la riduzione dell’inquinamento atmosferico. A questo scopo, abbiamo condotto con il Politecnico di Milano uno studio per la realizzazione di una rete di ricarica elettrica che garantisca la viabilità anche di lunga percorrenza».

Di | 2018-05-14T13:14:59+00:00 17/01/2017|Focus Oil & Steel|