SATYA NADELLA

Il guru di Microsoft sprona l’Italia
«Un futuro di crescita se vincerà
la sfida delle nuove tecnologie»

Cosimo Firenzani
MILANO

LA PAROLA ‘Windows’ Satya Nadella, il global Ceo di Microsoft, la pronuncia molto raramente. Praticamente mai rispetto ad altre: cloud e intelligenza artificiale su tutte. Del resto, ai tempi della «tech intensity», come la definisce il global Ceo di Microsfot Satya Nadella di fronte agli imprenditori italiani, il business non sta nel sistema operativo di un computer. Ma sta, ad esempio, nella trasformazione digitale dei gasdotti di Snam, la prima utility del gas in Europa, o nei visori oleografici HoloLens con i quali i clienti potranno vedere il divano Natuzzi già in casa loro prima di comprarlo. Satya Nadella, da 5 anni è il Ceo dell’azienda (il terzo nei 44 anni di storia del colosso) ed è stato assunto in Microsoft nel 1992 dopo la laurea in India, arriva per la prima volta a Milano per parlare agli imprenditori italiani all’Università Bocconi e annunciare gli accordi del colosso di Redmond con alcune aziende italiane.

FISICO asciutto e camicia a quadri sotto la giacca, Nadella nei 5 anni da amministratore delegato di Microsoft ha tolto un bel po’ di polvere dalle tastiere dei computer e la cura, anche dal punto di vista finanziario, ha funzionato: le azioni nel 2014 valevano 41,7 dollari, adesso raggiungono i 125 dollari. «Il mondo sta diventando un computer», esordisce così Satya Nadella. Il concetto base del discorso di Natella è la «tech intensity»: il bagno di tecnologia al quale ogni persona e ogni processo dovrà sottoporsi per restare competivo. «L’informatica è sempre più connessa a quello che facciamo, ad ogni aspetto della nostra vita. Noi forniamo la piattaforma per aiutare queste trasformazioni », spiega Nadella dal palco. «E questa piattaforma potrà essere una leva di sviluppo per le Pmi italiane», aggiunge Nadella. Intanto, il colosso di Redmond ha siglato alcuni accordi.

CON SNAM, ad esempio, l’azienda collaborerà su alcuni driver di innovazione e trasformazione digitale, tra cui cloud, intelligenza artificiale e applicazioni di internet of things per le reti energetiche. Grazie alla tecnologia Microsoft, Poste Italiane, invece, con l’azienda americana ha intrapreso un percorso a 360° verso la trasformazione digitale con l’obiettivo di migliorare produttività e collaborazione, contribuendo al rinnovamento della rete degli uffici postali e dell’ecosistema dei servizi per cittadini, aziende e pubblica amministrazione. Il progetto coinvolgerà i circa 134mila dipendenti di Poste, dal management, agli impiegati, ai commerciali, ai postini, e grazie a Microsoft 365 e Dynamics 365 sarà possibile inaugurare un modo di lavorare più smart.

UN ALTRO esempio è quello di Illimity, la banca cloud amministrata da Corrado Passera: facendo leva su Microsoft Azure, si è affermata quale prima banca cloud native italiana. Altrettanto significativa la collaborazione con Tim, che ha scelto la piattaforma cloud di Microsoft per rendere più diretta l’interazione con la clientela e migliorare la personalizzazione dell’offerta. E infine Natuzzi: il progetto garantisce un’esperienza immersiva che integra il vissuto dei punti vendita fisici.

NATUZZI ha infatti lanciato il primo ‘augmented store’ a New York e punta ad arricchire il proprio network retail: indossando il visore olografico Microsoft HoloLens sarà possibile immergersi in uno showroom virtuale potenzialmente infinito, vagliando in 3D le molteplici opzioni della collezione, configurando gli arredi più in linea con la planimetria e lo stile di casa, e visualizzando materiali e colori per personalizzare il proprio divano. «La rivoluzione digitale avanza ed è una sfida che l’Italia deve cogliere per la crescita del paese, puntando sulle nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale », afferma Satya Nadella. L’Italia non è parte bene, con la 25° posizione su 28 nell’Ue per le competenze digitali, ma Microsoft prova a dare una mano con il progetto Ambizione Italia. A 8 mesi dal lancio del progettoha formato 120mila aperosne attraverso le academy, i corsi di formazione, i laboratori, le sessioni online e gli incontri che Microsoft ha sviluppato con i propri partner.

Di |2019-06-03T13:57:06+00:0003/06/2019|Imprese|