RUDOLPH GENTILE

Safe Bag accelera il decollo
con acquisizioni e appalti
«Fatturato verso i 50 milioni
I servizi fanno la differenza»

Cosimo Firenzani
MILANO

RUDOLPH GENTILE, facciamo un passo indietro al 1997: come è nata Safe Bag?

«Volevo intraprendere una strada mia, dopo aver lavorato nella compagnia aerea fondata da mio padre. Si è presentata l’occasione di acquisire una società che si occupava della protezione di bagagli. Era qualcosa di molto diverso da oggi, ma ho intuito che questo business aveva un grande potenziale. Aumentando le attenzioni verso il cliente, ho capito che Safe Bag poteva diventare molto più solida. Ci stiamo riuscendo: siamo partiti da poche migliaia di euro di fatturato ».

Il fatturato consolidato al 31 marzo 2018 ha raggiunto i 7,3 milioni di euro (+15,9% sul trimestre 2017). Le previsioni per la fine dell’anno?

«Prevediamo di avvicinarci ai 50 milioni. I veri risultati delle sinergie che abbiamo intrapreso, però, si vedranno solo nel 2019».

Dopo una prima fasedi conquista di nuovi mercati, il modello che state portando avanti è quello delle acquisizioni. Come fate?

«È un modello che si sta rivelando premiante: ci permette di mantenere un forte presidio di persone che conoscono le culture locali e sanno relazionarsi con le strutture degli aeroporti. Inoltre, ci permette di fare salti importanti nella crescita e garantisce risultati costanti. Per questo, stiamo trattando con altre realtà interessanti ».

C’è un’alternativa a una crescita per acquisizioni?

«La partecipazione a bandi di gara per la gestione di questo tipo di servizi in aeroporti internazionali. Una strada che continueremo a intraprendere ogni volta che si presenta questa opportunità».

Nell’ultimo anno il vostro fatturato è cresciuto del 10,9%, ma è inaumento daanni. Come fate?

«Puntiamo tutto sulla professionalità e sul garantire un’ottima esperienza al cliente. In poche parole: cerchiamo di offrire il massimo della qualità. Gli aeroporti sono sempre più acquisiti da grandi gruppi che, appunto, privilegiano la qualità: noi riusciamo a offrire un servizio più completo e avanzato rispetto alla concorrenza. Penso, ad esempio, al servizio unico di lost&found concierge, che ti rimborsa in caso di mancata riconsegna del tuo bagaglio dopo 24 ore dall’arrivo».

A giugno, Safe Bag ha concluso l’acquisizione di Pack&fly, principale operatore della Federazione russa; nelle settimane successive è stato comprato il 60% della società Care4Bag…

«Abbiamo iniziato da tempo una fase di scouting in tutto il mondo per individuare aziende interessanti. Quando abbiamo incontrato il top management di Pack&fly c’è stata subito sintonia. Siamo convinti che il nostro modello permette di far guadagnare operatori che hannomeno servizi tecnologici e che, da soli, non avrebbero un’offerta variegata come la nostra. Anche quella greca è stata un’operazione molto importante per noi. Sul fronte delle acquisizioni devo dire che essere quotati aiuta molto».

Quali sono le aree che avete individuato come bersaglio?

«Contiamo di crescere di più in Sud America, dove vediamo che c’è un buon momento di crescita, e in Asia, attraverso Pack&fly».

Dal retail fisico vi siete lanciati anche in un business molto più digitale: l’app Sos Travel. Che cos’è?

«Sos Travel è un’app che aggrega vari servizi e vuole rispondere a tutte le esigenze per un viaggio più semplice, veloce e confortevole. Partiamo dalle esigenze più semplici, dal sapere dove poter fare il check in, bancomat e fare code più veloci. Sos Travel si presenta come un interlocutore unico per rispondere a una varietà di bisogni ».

Come pensate di crescere? Quali sono i prossimi passi?

«A breve vareremo il piano industriale di Sos Travel, stiamo consolidando l’attività di lancio. I 5 milioni di clienti di Safe Bag sono una base molto solida da cui partire: se Safe Bag può interessare al 2% di viaggiatori, il bacino potenziale di SosTravel è infinito. I servizi dell’app possono essere appetibili per tutti. Prevediamo, inoltre, che lo scontrino medio, proprio per il fatto di unire più servizi, possa essere più alto rispetto a quello di Safe Bag».

Visieteappena quotatisul mercato Aim, perché?

«Essere quotati dà un’autorevolezza di fronte agli interlocutori, hai uno standing che altrimenti non puoi avere. La quotazione, poi, dà una visibilità importante che in passato, lo dimostra la storia di Safe Bag, ha aiutato. Inoltre, la quotazione permette di poter avere risorse da utilizzare, anche senza chiedere agli azionisti di dover rinunciare ai propri dividendi».

Quali sono i vostri piani? Sono previste acquisizioni?

«Sos Travel investirà le risorse per migliorare l’app. La società ha già ricavi che derivano dal servizio di concierge che vendiamo in aeroporto attraverso la controllante Safe Bag. Inoltre, cercheremo di effettuare acquisizioni, ma usando scambio di azioni. Il primo target saranno società attive nella vendita dei biglietti aerei, poi ci espanderemo anche ai biglietti dei treni e a qualsiasi servizio utile per il viaggiatore. Del resto, tra qualche anno sicuramente esisterà una app che sarà leader mondiale dei viaggi e del trasporto, ne sono certo. La nostra sfida sarà quella di essere quell’app».

Di |2018-10-02T09:24:20+00:0013/08/2018|Primo piano|