ROBERTO RENZI

Eccellenza e innovazione in bagno
Bertocci Industrie sbarca in Cina
«Portiamo accessori Made in Italy
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Monica Pieraccini

FIRENZE

UN MARCHIO storico che, dopo 85 anni, ha rischiato di sparire da un giorno all’altro. Lo ha salvato Roberto Renzi, giovane imprenditore trentottenne, che nel 2014, insieme a Valentina Fulgenzi, ha rilevato la Bertocci. L’azienda di accessori bagno era stata fondata nel 1929 da Arnolfo Bertocci, produceva cerniere in metallo nell’officina di Porta San Frediano, in uno dei più antichi quartieri di Firenze. L’azienda cresce, si trasferisce a Sesto Fiorentino, ma entra in crisi, i soci sono anziani, manca il ricambio generazionale. Il 31 luglio 2013 la fabbrica cessa l’attività, la società chiude.

MA L’ANNO successivo Renzi decide di rilevare il marchio, dando vita a una nuova azienda, la Bertocci Industrie, con una nuova sede, a Sambuca Val di Pesa, sempre nel fiorentino, e con lavoratori che provengono quasi tutti dalla precedente società. «Da tempo lavoravo nel settore e mi dispiaceva che un marchio storico, simbolo di qualità, sparisse così dal mercato. Acquisire il brand è stata una scelta fatta con il cuore, più che per il profitto», racconta Renzi. In questi quattro anni l’azienda, una delle cinque in Italia rimaste nel settore accessori bagno, è cresciuta in termini di fatturato, avvicinandosi ai tre milioni di euro annui, ha investito in ricerca e innovazione e ora sta ampliando la produzione.

DAL 2014 ad oggi ha vinto due importanti premi. L’ultimo nel 2018, il prestigioso riconoscimento tedesco Iconic Awards, che premia l’eccellenza nell’ambito dell’innovazione. Bertocci se l’è aggiudicato all’interno della categoria accessori bagno con Moon, sistema porta salviette ispirato alla luna e disegnato dallo studio Phicubo. Bertocci ha a catalogo 22 serie per un totale di 400 articoli e 4.680 componenti diversi, ai quali si aggiungono i prodotti personalizzati per i clienti.

L’INNOVAZIONE la esprime nelle 22 tipologie di finiture galvaniche, nell’uso delle vernici prestate anche dal mondo dell’auto, nelle nuove creazioni nate dalle idee di importanti studi di architettura con cui l’azienda collabora. «Quest’anno – annuncia Renzi – lanceremo una serie di accessori bagno in plastica, adatti a tutti. Collaborerà alla realizzazione di questa nuova linea un’associazione di bambini disabili». Un’azienda che cresce, dunque, ma grazie soprattutto alla domanda che arriva dal mercato estero. Bertocci è infatti presente in 22 Paesi, come Argentina, Colombia, Stati Uniti, Canada, Emirati Arabi, India, Russia, Hong Kong. E poi Francia, Albania, Libano ed è recente un accordo con una catena di piccoli negozi cinesi. Di fatto, il 75 per cento del fatturato proviene dall’estero.

«PURTROPPO – sottolinea l’imprenditore – il mercato nazionale è complicato. E’ il peggiore che esista a livello mondiale per il mondo degli accessori bagno». Perché c’è, forte, la concorrenza della grande distribuzione. «Troppo spesso anche gli show room, per andare incontro alle esigenze dei clienti, tengono prodotti di bassa qualità, che costano poco. E’ sbagliato. Tante aziende hanno chiuso per questo motivo, schiacciate dalla concorrenza della grande distribuzione, dove i prezzi sono molto bassi». «Lavorare in Italia – prosegue l’imprenditore – non è affatto semplice, tra ritardi nei pagamenti e richieste esose dei negozi per esporre i prodotti. Ci sono un sacco di difficoltà che un’azienda in fase di avviamento fa fatica ad affrontare».

TANTO che le imprese produttrici di accessori bagno in Italia si contano letteralmente sulle dita di una mano. «Una decina di anni fa, ce n’erano almeno una quindicina. Oggi, ripeto, siamo rimasti in cinque, di cui due in Toscana», afferma Renzi, a cui però piacciono le sfide. «Si può davvero innovare soltanto se si è capaci di salvaguardare il passato, guardando contemporaneamente al futuro». Questa la convinzione alla base del percorso di sviluppo e crescita della società.


Immobiliare Solobellecase punta sulla qualità

MILANO

PROSEGUE la crescita del portale italiano Solobellecase.it che si afferma nel mercato del real estate di livello medio alto/alto. Il sito, nato nel gennaio 2018 e guidato dall’ad Umberto Botti (nella foto), ha l’obiettivo di offrire una vetrina online per chi desideri acquistare o vendere un immobile di qualità, una villa o un attico in tutta Italia, affidandosi solo ad agenzie immobiliari accuratamente selezionate. «Solobellecase consente di fare affidamento su 3.500 agenzie scelte fra le oltre 30 mila operanti sul territorio nazionale – spiega la società che gestisce il sito – . Le soluzioni abitative disponibili su Solobellecase sono proposte esclusivamente da agenti contraddistinti da un certificato di qualità che ne attesta la professionalità e serietà. Non sono ammesse inserzioni direttamente da privati». A circa un anno dalla nascita, il portale registra dati in costante crescita per numero di visitatori, circa 150 mila al mese, e per le proposte di immobili nelle località distribuite sul territorio nazionale: circa 100mila immobili di cui l’80% nel residenziale e 20% nell’ambito uffici.

IL VALORE DI MERCATO? «Per ogni comune italiano è stato fissato un prezzo minimo al metro quadrato –spiegano a Solobellecase.it – per garantire la qualità delle case oggetto della compravendita. A Milano e a Roma, ad esempio, si parte dai 4.500 euro al metro quadrato». Per il 2019 l’obiettivo si Solobellecase è «raddoppiare il numero di visite al portale, iniziando prima di tutto a investire in attività di marketing e pubblicità.

Di |2019-02-12T10:00:37+00:0012/02/2019|Imprese|