La lezione dell’analista
«Dai metodi ciclici la chiave
per comprendere i mercati»

Francesco Gerardi
MILANO

DA SEMPRE le metafore tratte dall’aviazione e dallo spazio hanno trovato una grande fortuna nel linguaggio economico-finanziario, tra quotazioni che decollano, titoli in picchiata o in orbita, operazioni paracadute e le stelle delle agenzie di rating. Due mondi lontani, certo, ma egualmente capaci di generare brividi e vertigini in quantità in chi vi si lascia trasportare. Sarà per questo che Eugenio Sartorelli, ingegnere aerospaziale laureato al Politecnico di Milano, si è sempre sentito a casa tra le evoluzioni dei grafici di Borsa come e più che tra quelle dei caccia nel cielo. «Quando ero bambino – racconta – mi colpì molto la visita al Vittoriale e rimasi affascinato dal mito di D’Annunzio e dalle sue imprese nell’aria, come il volo su Vienna. Fu uno dei padri della nostra gloriosa aeronautica. Scelsi quell’indirizzo di studi, ma il successivo master in Business administration mi fece appassionare di più alla finanza dei mercati e i docenti finirono per prendermi sotto la loro ala protettrice». Tanto per rimanere in tema di volo. Oggi Sartorelli è un trader e un analista dalla grande competenza tecnica e membro del comitato scientifico della Società italiana di analisi tecnica. La sua dispensa su Youfinance.it ha per titolo ‘Metodi ciclici per comprendere i mercati’ e tratta della relazione tra i cicli economici e quelli finanziari.

La sua formazione l’ha aiutata nell’attività di trading?

«Conosco la fisica e in particolare la fluidodinamica, che per un ingegnere aeronautico è il pane quotidiano e questo in effetti mi ha aiutato molto, perché ci sono formule che trovano applicazione anche in finanza e avvalersene è stato molto più naturale per uno come me. Inoltre sono un esperto di opzioni di mercati derivati, dove c’è molta più matematica che altrove. Anche nell’analisi ciclica utilizzo formule sofisticate della fisica per capire alcune strutture all’interno dei cicli finanziari».

Ma voliamo più bassi e veniamo alla sua lezione su Youfinance.

«Nella mia dispensa spiego nel dettaglio qual è la catena di trasmissione tra un ciclo economico, che può durare da quattro a dieci anni, e i cicli finanziari delle principali asset class: ossia le obbligazioni (soprattutto i titoli di Stato), gli indici azionari e i prezzi delle commodity, in particolare i metalli preziosi, i metalli industriali e gli energetici». Perché è importante sapere tutto questo? «Perché l’investitore con queste conoscenze potrà costruirsi un portafoglio o comunque controllare come si sta muovendo il proprio consulente finanziario. Sono strumenti che gli permettono di capire se il gestore sta azzardando o se è troppo prudente. Fornisco insomma una guida per capire come orientarsi all’interno delle fasi del ciclo economico ». Per ottenere la licenza di volo da Eugenio Sartorelli, andate su Youfinance.it e scaricate la dispensa.

Youfinance Appuntamento coi trader a Bologna

BOLOGNA

VENERDÌ 5 e sabato 6 aprile si conclude con due giornate di appuntamenti da non perdere a Bologna il corso online di youfinance.it. Ospite d’eccezione venerdì alle 14,30 (e fino alle 16) il trader americano John Bollinger (nella foto) che presenterà dal vivo le famose ‘Bande di Bollinger’, uno strumento fondamentale di conoscenza per chi vuole seguire e capire l’andamento dei prezzi e la volatilità dei mercati. Uno strumento semplice e potente, che permette di attuare strategie vincenti ed efficaci. L’appuntamento con gli altri ospiti inizia al mattino alle 8.45 (ma ci si iscrive già da mezz’ora prima) all’Hotel Carlton in via Montebello 8 (a due passi dalla stazione e da via Indipendenza). Alessandro Aldrovandi, Davide Biocchi, Saverio Berlinzani, Giovanni Lapidari, Sante Pellegrino (moderati da Rossana Prezioso) parleranno di borse e mercati in tempo reale e di come operano i trader professionisti. Un incontro accattivante che è ideale ascoltare portandosi il pc portatile per seguire i mercati insieme ai trader sul palco.

ALLE 10.30 ‘L’importanza del sentiment di mercato per il trading discrezionale e automatizzato’ con il professor Angelo Ciavarella. Alle 11 circa si parla di ‘Investire e proteggere i risparmi: come orientarsi tra obbligazioni, azioni, ETF, fondi e certificati’ con Gabriele Bellelli, Stefano Fanton, Salvatore Gaziano, Roberta Rossi e Enrico Malverti moderati da Davide Nitrosi di QN Economia. Dopo pranzo alle 14,30 tocca a Bollinger.

AL TERMINE (verso le 16) un altro incontro, ‘Come costruire un portafoglio a prova di bomba: scenari globali e asset allocation ideali’ con quattro grandi esperti: Wlademir Biasia, Gaetano Evangelista, Eugenio Sartorelli, Giovanni Trombetta, moderati da Claudio Kaufmann. Gli incontri di venerdì sono gratuiti e bisogna iscriversi sul sito youfinance.it. Il sabato si prosegue, per chi vuole, con incontri operativi con gli esperti riservati ad un numero ristretto di partecipanti.


«Diversificare gli investimenti in valute»
Il portafoglio secondo Wlademir Biasia

MILANO

«IN ITALIA non c’è una vera cultura della diversificazione, anche valutaria, nei propri investimenti. Normalmente quando si investe, lo si fa pensando esclusivamente alla nostra moneta, all’euro. Nella mia dispensa invece spiego quali sono le opportunità, ma anche gli eventuali rischi, del diversificare in una divisa diversa dalla propria». Wlademir Biasia, economista, è partner fondatore di WB Advisors e professore all’Università di Udine. Il suo intervento su Youfinance.it riguarda il tema della diversificazione valutaria nel portafoglio.

Perché trattare proprio questo argomento?

«Viviamo un periodo in cui i rendimenti e i tassi d’interesse sono appiattiti sullo zero, Btp a parte che risente dello spread. Di conseguenza, per ragioni finanziarie e anche geopolitiche e di confronto tra varie aree economiche, emerge la necessità di valutare la diversificazione valutaria. L’euro, ad esempio, ha perso il 40-50% nei confronti del dollaro negli ultimi dieci anni, riducendo il suo potere di acquisto. Oggi posso quindi fare investimenti a breve termine ottenendo un rendimento positivo del 2-2,5% sul dollaro, o anche su altre monete, quando in Europa ciò sarebbe impossibile».

E il rischio di cambio?

«È chiaro che diversificando, ad esempio, le mie esposizioni obbligazionarie a reddito fisso in una divisa diversa, mi espongo a quel rischio. Ma è altrettanto vero che può rappresentare un’opportunità, soprattutto in una fase in cui, come dicevo, i rendimenti della nostra moneta sono talvolta anche negativi e sono invece ampiamente positivi i differenziali con le altre monete forti e strategiche sotto il profilo geopolitico: quindi non solo il dollaro, ma anche lo yuan cinese».

Qual è allora la morale che si può trarre?

«Viviamo in un sistema monetario che è stato dichiarato irreversibile dalla Bce. Da 20 anni a questa parte, perciò, questa nostra valuta si è diffusa, ha ricevuto la fiducia dei mercati, degli investitori, degli operatori economici. Ma rimane pur sempre una moneta slegata dalle peculiarità proprie di ogni singolo partner nazionale che vi aderisce, e questo ha creato degli squilibri innegabili. Nella storia dei sistemi valutari ci sono pochi esempi simili, ossia di aree economiche eterogenee in cui i tassi di cambio sono stati vincolati a un’unica moneta».

Un esempio?

«Uno positivo, che ha retto, è quello del dollaro di Hong Kong agganciato alla valutazione del dollaro Usa. Uno negativo è quello di alcuni paesi dell’America latina, che per contenere l’inflazione si sono legati al dollaro, ma alla lunga hanno avuto le vicissitudini che ben sappiamo. Questi casi, seppur lontani, ci insegnano l’importanza di considerare l’idea di diversificare i nostri investimenti con una componente del 10-20% di altre valute ». Per sapere tutto su questo tema, scaricate la dispensa.

Francesco Gerardi

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Cartello

Accordo, a livello nazionale o internazionale, tra più soggetti che permette il controllo della concorrenza, e che impegna a rispettare determinate condizioni di vendita, con il risultato di influenzare un particolare mercato

Closed end found

Fondo comune di investimento chiuso il cui capitale fissato alla costituzione può essere variato solo attraverso aumenti o riduzioni del medesimo. Lo smobilizzo delle quote del fondo può avvenire solo mediante vendita diretta sul mercato

Gestione separata

È una speciale forma di gestione degli investimenti separata dalle altre attività della compagnia di assicurazione che determina il rendimento nelle assicurazioni rivalutabili. È composta in prevalenza da titoli a reddito fisso

Budget

In un periodo di tempo definito, la previsione sull’andamento di costi e ricavi di un’impresa. Il budget si può suddividere in Cash Budget (movimenti previsti dei flussi di cassa) e Capital Budget (variazioni nello stock di capitale)