QUESTA SETTIMANA SU YOUFINANCE.IT

Liquido, solido e gassoso
I consigli su come investire
il patrimonio di famiglia

Francesco Gerardi
MILANO

«IL NOSTRO scopo è far ragionare i risparmiatori su come è composto il loro patrimonio, dato che oggi i tempi sono cambiati: investire implica una completa revisione degli asset e delle attività. Altrimenti quello stesso patrimonio, il gruzzolo che ognuno di noi ha, piccolo o grande che sia, non ci renderà più ricchi, ma anzi probabilmente più poveri». Salvatore Gaziano e Roberta Rossi sono giunti alla fine del loro percorso di Youfinance.it su come investire il patrimonio finanziario. La loro ultima dispensa mutua il titolo dalla terminologia della chimica: ‘Liquido, solido e gassoso. Ecco come investire con lungimiranza il patrimonio di famiglia’.

Questa immagine tratta dagli stati di aggregazione della materia cosa indica?

«È una metafora poco finanziaria – risponde Roberta Rossi – ma che serve per spiegare i tre tipi possibili di investimenti. I nostri patrimoni possono essere pensati infatti come costituiti da componenti solide, liquide e gassose. I solidi sono gli immobili. I liquidi sono la liquidità depositata sui conti correnti. Le componenti gassose sono quelle degli investimenti mobiliari, ovvero tutto ciò che è quotato: azioni, obbligazioni, fondi, Etf, eccetera. Gli italiani sono da sempre molto ‘solidi’, ossia hanno molti immobili nel portafoglio, molto ‘liquidi’, ma poco ‘gassosi’».

Questo perché?

«Perché tendono ad associare all’investimento finanziario un concetto di rischio, per cui non volendo rischiare, se ne tengono lontani. Solo che, considerati i tempi che corrono, questa abitudine ha una grave conseguenza».

Quale?

«Che così facendo – spiega Salvatore Gaziano – hanno scarse probabilità di aumentare la propria ricchezza. Consideriamo lo scenario attuale: le case negli ultimi dieci anni si sono svalutate di circa il 25% e c’è un grosso invenduto. Questo tipo di ricchezza, che nella testa degli italiani è sicura, in realtà ci sta rendendo più poveri e le prospettive sono sempre più calanti. Anche il secondo investimento preferito dagli italiani, il parcheggio della liquidità sui conti, non produce più ricchezza e non si rivaluta con i tassi attuali. Gioco forza dobbiamo aumentare le componenti finanziarie, le uniche in grado di aumentare il patrimonio».

In questa lezione vi soffermate sugli errori più tipici quando si inizia a investire sui mercati.

«Sì, c’è una parte di finanza comportamentale. Un esempio è quello dell’avversione alle perdite che ci fa fare scelte non razionali come quella di non chiudere mai operazioni in perdita». E allora, per sapere tutto sugli errori più comuni, scaricate la dispensa su Youfinance.it.

Gabriele Bellelli «Ecco i vantaggi di Etf ed Etc»

MILANO

«GLI ITALIANI sono abituati a investire in fondi comuni di investimento, prodotti quasi sempre inefficienti perché estremamente costosi. Un’alternativa però c’è, anche se meno nota: gli Etf». La quarta e ultima dispensa su Youfinance.it del trader e formatore Gabriele Bellelli (nella foto) ha per titolo ‘Investire con gli Etf e gli Etc.

Perché sono meno conosciuti dai risparmiatori?

«Per un motivo molto semplice: le banche non hanno interesse a parlarne. Mentre per i fondi gli istituti di credito hanno laute commissioni di gestione annua, per gli Etf no, solo quelle di negoziazione».

Quali vantaggi hanno?

«Per il piccolo investitore, il buon padre di famiglia, sono uno degli strumenti migliori. Il loro primo pregio è appunto quello di costare molto meno. Mediamente un fondo costa l’1,8-2% all’anno, un Etf solo lo 0,4%».

Ce ne sono altri?

«Non possono fallire e sono prodotti molto diversificati al loro interno, perché non investono mai in una specifica azione ma in panieri. Sono a rendita passiva rispetto al benchmark sottostante, per cui non c’è il rischio di ottenere una sotto-performance, cosa che invece nei fondi è molto frequente. In più c’è la trasparenza del prezzo ».

Ossia?

«Mentre nell’acquisto dei fondi si sottoscrive il contratto oggi, ma ti viene detto il prezzo e la quantità tra tre giorni, perché non sono quotati in tempo reale, gli Etf si possono compare e vendere come fossero azioni, con una quotazione del momento».

Hanno anche difetti?

«Non tutti gli Etf sono liquidi, cioè abbastanza scambiati. Bisogna conoscerli per capire quali si possono mettere in portafoglio senza problemi e quali evitare. Inoltre sia le cedole che le plusvalenze sul prezzo vengono considerate reddito di capitale e non possono essere usate per recuperare minusvalenze pregresse». Tutto su Etf ed Etc su Youfinance.it.

f. ger.


Il trader Pellegrino svela il ‘metodo Kiss’
«Così vedo il trend dei titoli azionari»

MILANO

«MAMMA dice sempre che stupido è chi lo stupido fa», sentenziava Forrest Gump nel mitico film di Zemeckis, in cui Tom Hanks veste i panni di quell’indimenticabile sempliciotto che finisce per essere testimone involontario dei più grandi avvenimenti della storia contemporanea e rivelandosi, alla fine, di una saggezza rara: davvero, il più delle volte non sono stupide le persone, ma le loro azioni. «Il mio metodo si ispira proprio a questa filosofia e infatti l’ho chiamato ‘metodo kiss’: non nel senso di ‘bacio’, ma dell’acronimo di Keep It Simple and Stupid, ‘sii semplice e stupido’, come Forrest Gump». Sante Pellegrino è stato uno dei primi in Italia a diventare trader professionista e formatore in questo campo. Ha mosso i primi passi quando era ventenne e oggi, a poco più di 40 anni, ha accumulato un’esperienza molto vasta. Nella lezione su Youfinance. it spiega la sua personalissima tecnica per individuare il trend dei titoli azionari e non solo, un metodo che si propone come semplice ed efficace allo stesso tempo.

Come è nato l’approccio ‘alla Forrest’?

«Per esigenza. Quando ho iniziato a fare questo mestiere era il lontano 1998, nella preistoria del web, ed io, pur lavorando in una banca, avevo bisogno di uscire dagli schemi obsoleti e dalle solite indicazioni fornite agli investitori. Cercavo qualcosa di diverso e tecnologicamente avanzato. Gradualmente ho elaborato una metodica che mi consentiva di essere competitivo sul mercato e sempre in guadagno, e che oggi ha superato con successo la prova dei tempi ».

In cosa consiste?

«Volevo interrompere una routine di operazioni negative che realizzavo immancabilmente all’inizio delle contrattazioni. L’idea è quella di attendere che passino i primi minuti, quando tutti i trader si affollano a prendere posizione. Dopodiché l’obiettivo è individuare da dove esce il trend del mercato: se verso i prezzi massimi o i minimi. Ecco perché Forrest Gump: è una metodologia semplice che non fa altro che inseguire la tendenza che si crea durante la giornata. È una tecnica di ‘trading intra day’».

A cosa si può applicare questa idea?

«A tutti i mercati finanziari, dall’azionario all’obbligazionario, dalle materie prime alle valute. Questo perché, nonostante i differenti orari di negoziazione, quel che conta è prendere un lasso di tempo che permette di individuare il movimento dei prezzi massimi e minimi». Per scoprire i segreti di Forrest Gump sul trading, correte su Youfinance. it a scaricare la dispensa.

Francesco Gerardi

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Tan

Tasso nominale sui prestiti erogati da banche e finanziarie. Il tasso è calcolato semplicemente rapportando l’ammontare degli interessi rateali dovuti al capitale prestato, senza tener conto del costo complessivo del finanziamento

Fideiussione

Garanzia personale, prestata da un terzo all’istituto di credito, necessaria quando chi contrae il mutuo chiede di essere finanziato per il 100% del valore dell’immobile da comprare

Acid test

Indicatore di bilancio. Si ricava dal rapporto tra il totale di cassa, i crediti a breve, i titoli liquidabili immediatamente e il totale delle passività correnti, per determinare la capacità di un’impresa di pagare i propri debiti

Tasso di sconto

È il tasso d’interesse applicato alle operazioni di finanziamento al sistema bancario da parte della Banca centrale. Generalmente, è il tasso d’interesse che viene utilizzato per stabilire il valore attuale di un pagamento futuro

Di |2019-03-18T15:04:20+00:0018/03/2019|Dossier educazione finanziaria|