Onorato sale a bordo della Meraviglia
«Splende il sole sul mondo in crociera»

Francesco Pandolfi

LE HAVRE

ABBIAMO deciso di costruire ‘Meraviglia’ a Saint-Nazaire, perché il mercato francese per noi è molto importante. Dovevamo fare una crociera di posizionamento che dalla Francia portasse la nave nel Mediterraneo e quindi abbiamo scelto come base Le Havre, che anche in termini tecnici è una decisione che è risultata vincente». Gianni Onorato, ad di Msc Crociere, spiega così i motivi che hanno portato alla costruzione in Francia della Msc Meraviglia, la più grande nave da crociera, costata oltre 700 milioni di euro, mai costruita da un armatore europeo e la più grande a entrare in servizio nel 2017 e inaugurata il 3 giugno al porto di Le Havre, con Sophia Loren madrina d’eccezione.

«CON QUESTA nave abbiamo aumentato la nostra offerta in maniera strepitosa, abbiamo undici tipologie di cabine, dalle singole a quelle a due piani, che non esistono in altre navi – spiega Onorato –. Ambienti in cui fare sport, in cui rilassarsi, un’esperienza culinaria unica, con 12 ristoranti tematici, dal giapponese, alla gelateria, alla cioccolateria».

Onorato, cosa significa, oggi, andare in crociera?

«La crociera è diventata una vacanza durante la quale ritagliarsi la propria esperienza personale. E una nave come Meraviglia offre proprio questa possibilità. Sono uno sportivo me ne vado in palestra, voglio prendermi una settimana di relax tra spa e lettura dei libri sul mio balcone? Lo posso fare. Quindi, mi ritaglio il mio tempo e la mia vacanza secondo le mie esigenze. Non esiste un’esperienza a cui bisogna omologarsi. L’offerta sulla nave è talmente ampia che posso ritagliare i miei spazi».

Chi sono i crocieristi e cosa si aspettano da una crociera?

«Noi ci rivolgiamo a tutti, quindi il profilo del crocierista è dagli 0 ai 99 anni. Ci sono tre cose che le persone scelgono per andare in crociera: una sono le destinazioni e Meraviglia, ad esempio, può andare in qualsiasi porto. La seconda, anche se spesso i clienti hanno vergogna a dirlo, perché diciamo sempre che non vogliamo mangiare, è il cibo. Il terzo è l’intrattenimento, e su Meraviglia abbiamo due teatri: in uno si svolge lo spettacolo di successo di Msc, premiato anche dagli americani, e poi c’è il Cirque du soleil, artisti che sanno fare cose che lasciano senza parole. Ma abbiamo anche l’intrattenimento per i giovani e per i bambini».

In questi ultimi anni, i crocieristi in Italia e in Europa sono cresciuti?

«L’unica fonte ufficiale sono i numeri che ci fornisce la Clia (Cruise Lines International Association; ndr) e ci racconta di un Europa che in generale cresce e di un’Italia che negli ultimi due anni ha avuto una leggera flessione. Per quanto riguarda i nuovi viaggiatori che diventano crocieristi, per Msc in Europa sono molto positivi, dal 2015 siamo leader in termini di offerta sul mercato Europeo e cresciamo anche sul mercato italiano».

A cosa è dovuta questa crescita?

«A nostro parere è legata a molti fattori: gli investimenti che abbiamo fatto, come per Meraviglia, la gamma di destinazione che offriamo, perché la segmentazione delle rotte fa sì che si possa parlare a una maggioranza di clienti».

Il rischio attentati ha avuto ripercussioni sul mondo delle crociere?

«Diciamo chela situazione geopolitica internazionale oggettivamente ci ha molto colpito. Ricordo che in Tunisia, il giorno dell’attentato al museo del Bardo, c’erano anche nostri clienti oltre a quelli delle altre compagnie. Quindi da un lato siamo stati colpiti dal momento in cui non abbiamo più potuto operare su destinazioni come la Turchia che per noi era molto importante. Siamo stati molto colpiti quando non abbiamo più potuto operare in Egitto e Israele. Dall’altro lato il cliente percepisce la crociera come una vacanza estremamente sicura, di facile raggiungibilità e questa è una chiave di lettura per il successo di questo settore».

Su Meraviglia puntate molto anche sull’intrattenimento per i ragazzi. Sono diventi anche loro ‘clienti’ importanti?

«Non esistono genitori che vanno in vacanza senza mettere al primo postola soddisfazione dei propri figli. Il posto più bello del mondo, se i figli rimangono scontenti o si lamentano, diventa un inferno. Devo dire che i ragazzi che sono stati a bordo delle nostre navi sono i primi a chiedere ai genitori di voler andare in crociera».

Quali sono le rotte più gettonate?

«L’area del Mediterraneo rimane il nostro core business, ma Meraviglia, ad esempio, andrà anche nel Nord Europa e nei Caraibi. Inoltre, da quattro anni nel periodo invernale, operiamo anche negli Emirati Arabi, poi c’è il Sud Africa, il Sud America, che è un mercato molto importante, Miami e abbiamo intenzione di investire in Cina».