PROGETTI INNOVATIVI

Bellini insegna a diventare squadra
«Porte aperte ai ragazzi disabili
La solidarietà fa bene all’azienda»

Luca Balzarotti
ZANICA (Bergamo)

MERCOLEDÌ mattina. All’apparenza un giorno di lavoro come tanti nello stabilimento della Bellini Spa. Anche oggi, a Zanica, alle porte di Bergamo, una cinquantina di dipendenti produce lubrificanti per macchinari industriali di origine vegetale. Nell’azienda che 10 anni fa ha mandato in pensione il petrolio e ha investito in prodotti creati con oli e materie prime biologiche, arrivano Emanuele, Enrico e Leonardo (nomi di fantasia, ndr). Per loro non è un mercoledì come tanti. L’abbigliamento è diverso da quello che indossano nel centro socio-educativo della Fondazione Papa Giovanni XXIII di Bergamo che si occupa di ragazzi con difficoltà comportamentali e gravi disfunzionalità nell’apprendimento. Oggi hanno una tuta e un kit antinfortunistico. Il gesto d’intesa con l’educatore che li accompagna fa da spartiacque: d’ora in poi lavorano con gli operai. «È un progetto che ho fortemente voluto per due motivi: favorire il loro inserimento in un gruppo come quello formato dai dipendenti di un’impresa. E, nello stesso tempo, aiutare tutti noi a capire quanto siamo fortunati quando ci troviamo davanti a chi è chiamato a vivere nelle difficoltà. Mi auguro che questa esperienza possa insegnarci a lamentarci di meno», spiega Marco Bellini, presidente dell’azienda fondata nel 1943 dal nonno per il commercio di prodotti petrofileri, convertita ai lubrificanti dal padre e passata alla linea verde con la terza generazione (Marco, Andrea e Stefano Bellini).

«PER CINQUE settimane apriremo le porte degli stabilimenti a tre ragazzi». Emanuele, Enrico e Leonardo ascoltano con attenzione. Lavorano accanto ai dipendenti e si sentono parte della squadra. Emanuele aiuta a portare le taniche. Enrico e Leonardo il pellet e le materie prime biologiche che, combinate, danno vita ai lubrificanti ecologici, capaci di migliorare le prestazioni dei macchinari industriali e la salute di chi li aziona. Le due ore previste dall’accordo sono scadute. I ragazzi si cambiano per rientrare a Bergamo, consapevoli che è solo un arrivederci alla settimana successiva. «Sono coinvolti – sottolinea Flavia Castagnoli, presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII –. Il lavoro dà un senso al loro uscire, i ragazzi hanno voglia di andare in azienda. Il nostro compito è capire a chi di loro si addice meglio una mansione piuttosto che un’altra». Il progetto condiviso con la Bellini «non è a senso unico – sottolinea il presidente dell’azienda –, ma uno scambio. Loro vengono da noi e i nostri dipendenti, su base volontaria, potranno prestare servizio per la fondazione uscendo due ore prima: una delle due ore che spenderanno in comunità verrà pagata dalla Bellini. Un’ora la dona il dipendente, una l’azienda». Tra le iniziative rivolte ai lavoratori, l’impresa che con la svolta bio dei lubrificanti è passata da 10 a 27 milioni di fatturato propone ai dipendenti di restituire il 50% di quanto viene rimborsato per le spese legate a benessere, cultura e tempo libero. «L’azienda paga l’abbonamento per la palestra – è l’esempio del presidente Bellini –. Se il lavoratore dà il 50% di quanto gli viene corrisposto, noi lo destiniamo a un fondo charity per progetti di solidarietà».

FS Italiane Master della mobilità alla Federico II di Napoli

NAPOLI

PROMUOVERE la ricerca scientifica e tecnologica e formare figure professionali altamente specializzate nel campo della mobilità integrata e dei trasporti. Sono questi gli obiettivi della FS Mobility Academy, il percorso formativo post laurea, nato dalla partnership tra Ferrovie dello Stato Italiane e Università di Napoli Federico II, rivolto a 50 studenti italiani e stranieri, in possesso di una laurea in discipline ingegneristiche ed economiche.

«CON FS Mobility Academy vogliamo creare un gruppo di giovani talenti – ha commentato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di FS Italiane – altamente specializzati, con capacità professionali, tecniche e scientifiche fondamentali per lavoraere nel settore delle infrastrutture e della mobiltà, caratterizzato da un forte progresso tecnologico e dinamismo. Dal 2016 sono entrati in FS circa 1500 laureati, e di questi oltre 800 sono ingegneri. Per affrontare le sfide presenti e future siamo consapevoli di dover investire sulla formazione d’eccellenza delle giovani generazioni. Solo in questo modo potremo essere competitivi, al passo con il mercato del lavoro e promotori di innovazione».

«LA COLLABORAZIONE tra Federico II e il Gruppo FS rappresenta una straordinaria opportunità per i migliori talenti – ha commentato Gaetano Manfredi, rettore dell’Università di Napoli – che vogliono affrontare la sfida del futuro. Innovazione didattica, integrazione multidisciplinare, formazione esperienziale consentiranno di costruire le nuove professionalità nel campo della mobilità. La rivoluzione digitale avrà nel Polo di San Giovanni della Federico II una nuova realtà all’avanguardia: la FS Mobility Academy». Gli studenti interessati possono candidarsi esclusivamente online, attraverso il portale www.fsacademy.unina.it. La domanda di iscrizione, gratuita, dovrà essere presentata entro le 14 di venerdì 13 luglio. FS Mobility Academy prevede un impegno full time di 9 mesi, a partire da ottobre 2018, con possibilità di training on the job anche attraverso stage all’interno delle aziende del Gruppo FS, italiane o estere. Alle sessioni d’aula, si alterneranno esperienze sul campo, l’elaborazione di project work, laboratori di ricerca con l’impiego di tecnologie digitali e momenti di confronto e approfondimento con testimonianze dal mondo delle imprese. Maggiori informazioni sul sito www.fsacademy.unina.it. Il bando è consultabile anche sul sito istituzionale del Gruppo FS Italiane, www.fsitaliane.it/content/fsitaliane/it/il-gruppo-fs/societa-del-gruppo.html.

Di |2018-10-02T09:24:27+00:0018/06/2018|Lavoro|