PRODUTTORI ARTIGIANALI

Gritz firma le bollicine di famiglia
«Una collezione di birre gluten free
ispirate alle donne della mia vita»

Gabriele Tassi
BRESCIA

«TUTTE le donne della mia vita». Della serie: quando l’azienda è a conduzione familiare. E’ una favola che si ripete spesso quella nascosta dietro i birrifici artigianali: da una passione nata in casa, tra fermentatori, fornelletti e qualche rudimentale strumento; fino a chi ha mollato tutto per inseguire una passione. Il copione varia di poco, anche nel caso di Claudio Gritti, fondatore del birrificio Gritz a Erbusco, in provincia di Brescia. Era il 2012, quando comprava il suo primo kit per la birra, e ora, nel 2019, può contare su un impianto da mille litri, abbinato a una cantina da seimila. Le sue creazioni, ‘Della Graziella’ (una pils bionda), ‘Della Danda’ (una rossa), ‘Della Barbara’ (una weiss) e della Camilla (una ipa), neanche dirlo, sono tutte ispirate alle donne della sua vita: la nonna, la zia, la mamma e l’inseparabile compagna.

DI PARTICOLARE però non c’è solo la storia; ogni bottiglia infatti nasconde un segreto: sono tutte senza glutine, pensate per chi non digerisce bene la particolare proteina presente nel frumento e in altri cereali. «Le mie birre però – ci tiene a precisare Claudio – sono tutte prodotte con malto d’orzo, il che è abbastanza insolito, così mantengo intatta l’identità della bevanda. Molti colleghi tendono a utilizzare altri prodotti (come la farina di castagne); io, invece, ho trovato il modo di estrarre il glutine in fase di produzione; il trucco è partire da materie prime che abbiano un basso contenuto di questa sostanza». L’asso nella manica di Claudio ovviamente rimane segreto, ma grazie a questa scelta di mercato – quella di produrre solo birre senza glutine – ‘Birra Gritz’, è riuscita praticamente ad annullare la concorrenza. «Non sono in tanti a operare nel settore dell’alimentazione gluten- free, e in particolare, chi è affetto da celiachia, tende a rivolgersi ai grandi marchi». Ma il problema quindi qual è? «Riuscire a crearsi una clientela, far sapere che ci siamo, e questo è il compito della mia compagna, Barbara, la portavoce del birrificio con la clientela». Clientela che è sparsa un po’ per tutto il nord Italia, dalla Lombardia al Piemonte, ma è arrivata anche al centro, con rivenditori nel Lazio e nelle Marche.

NEGOZI e ristoranti per celiaci, questo il target di Gritz, che non vuole essere una delle tante ‘artigianali’, ma ‘l’artigianale senza glutine’. I presupposti ci sono, ma, stando ai dati, il settore della ‘home made’, potrebbe fare molto di più. Per la birra in generale il 2018 è stata un’annata da incorniciare, stessa cosa vale per il mondo artigianale, che però costituisce poco più del 3% nazionale, un potenziale inespresso, considerando che per numero di aziende siamo quarti in Europa.

SECONDO Claudio, «il costo è il primo ostacolo. L’italiano vede la birra come una bevanda economica, e quando vede determinati prezzi, difficilmente si avventura nell’acquisto. Quasi sempre non è al corrente di tutto il lavoro che c’è dietro, della scelta delle materie prime e della ricerca di un sapore unico, per questo, il nostro settore, al momento si rivolge a una clientela con le tasche leggermente ‘più fonde’. Un bevitore ‘istruito’, in grado di apprezzare le nostre birre, dalla schiuma al fondo del boccale».

Birrificio Messina Due nuovi prodotti sul mercato

MESSINA

IL BIRRIFICIO Messina è pronto ad un altro importantissimo traguardo: le Birre dello Stretto faranno il loro ingresso nel mercato nazionale. Un risultato reso possibile grazie all’accordo commerciale siglato prima con Heineken e adesso con Dibevit Import, società sempre del gruppo Heineken che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali. Una partnership che fortifica e rilancia il Birrificio Messina, che porta nuove sfide e nuove opportunità di crescita. A questo appuntamento i 15 operai dello stabilimento sono arrivati con due nuovi prodotti che spiccheranno il volo oltre lo Stretto: Birra dello Stretto non filtrata e Birra dello Stretto Premium Lager.

BIRRA dello Stretto non filtrata ed è un birra torbida dal colore giallo oro con un gusto persistente ma morbido al palato dall’elevata digeribilità. Il luppolo viene gettato manualmente nella fase finale della cottura del mosto. Birra dello Stretto Premium Lager è una rivisitazione della vecchia etichetta della Birra dello Stretto. Una birra nata dalla più antica tradizione brassicola messinese.

Di |2019-07-22T15:54:14+00:0022/07/2019|Focus Agroalimentare|