PIANI PER LO SVILUPPO

Cesena, rilancio a tutto Macfrut
«Investiti 5 milioni nelle strutture trainiamo l’economia del territorio»

Alessandro Notarnicola
CESENA

«RITROVARSI insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo». È la filosofia di Henry Ford a incoronare l’eccellente realtà di Cesena Fiera, società nata da AgriCesena nel 1984 per la realizzazione del primo Macfrut, che registra un fatturato complessivo di 6 milioni di euro. Cifre che inorgogliscono il presidente Renzo Piraccini che, in occasione dell’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci, ha evidenziato la solidità finanziaria di una struttura che, dal 2014, ha raddoppiato fatturato e utile facendo sistema con la Fiera di Rimini, con quella di Madrid e con la Regione Emilia- Romagna, trasformando il Macfrut nell’evento in grado di rappresentare tutta la filiera ortofrutticola italiana.

Presidente qual è la strategia vincente?

«Il rilancio del Macfrut. La Fiera era una piccola realtà che registrava 2 milioni e 800mila euro di bilancio. Nell’arco di queste ultime quattro edizioni abbiamo più che raddoppiato il fatturato con lo spostamento a Rimini e abbiamo utilizzato le risorse investendole nuovamente sulla struttura muraria di Cesena Fiera, avuta in concessione per altri 25 anni».

Quanto è stato investito nella struttura?

«Cinque milioni solo in estetica. È una delle realtà più belle in Italia. Si tratta di investimenti che hanno reso più attrattivo il quartiere di Cesena, calamitando nuove fiere. L’aumento più sensibile si è registrato nel Centro congressi, passato da 15 eventi ospitati nel 2016 per un fatturato di 17mila euro, a 73 eventi nel 2017 per un fatturato salito a 166mila euro».

Quali sono le manifestazioni centrali?

«‘Ruotando’, la fiera dei motori prevista per fine novembre, e ‘Sono romagnolo’, a febbraio. A queste vanno aggiunti altri eventi organizzati da terzi, tra cui congressi e meeting aziendali».

Spesso definisce Cesena Fiera un ‘volàno’ per il territorio. Cosa intende?

«Abbiamo costruito un piano di sviluppo imperniato su privatizzazione e internazionalizzazione. È rimasto uno zoccolo pubblico del 40% (33% del Comune e 7% della Camera di commercio); il restante invece è costituito da 18 soci privati. Ricordo la Fiera di Rimini che detiene il 20% delle quote».

In merito alle polemiche sullo spostamento del Macfrut a Rimini cosa risponde?

«Abbiamo fissato delle linee strategiche, tra queste c’è il rilancio del Macfrut, reso possibile spostando la manifestazione in una struttura di altissimo livello come la Fiera di Rimini. Ci siamo concentrati su due driver: l’internazionalizzazione e l’innovazione. Elementi che hanno portato in fiera gente da tutto il mondo. Quest’anno realizzeremo 11 missioni nell’Africa Sub-sahariana e 35 missioni estere. Lo scopo è diventare leader mondiali e la fiera di Cesena è il quartiere generale da cui parte questa verticalizzazione del business».

Si candiderà alle prossime Amministrative di Cesena?

«No. Sto facendo quello che mi piace di più. Escludo un ingresso in politica. Farò sempre tutto per la nostra comunità, ma fuori dalla politica ».

Come commenta la situazione del Cesena Calcio?

«Quando ero presidente di Apofruit investivamo una somma annuale in solidarietà, non siamo mai entrati nella società come sponsor anche perché ritengo che una struttura cooperativa debba solo investire in solidarietà. Inoltre, il mondo del calcio faccio fatica a valutarlo perché non sono un tifoso, pertanto non entro nel merito».

La prossima edizione Focus sull’Africa: «Ha un grande potenziale inespresso»

CESENA

SARÀ L’AFRICA sub-sahariana il partner della 36esima edizione di Macfrut 2019, Fiera internazionale dell’ortofrutta in programma alla Fiera di Rimini dall’8 al 10 maggio. La manifestazione è stata presentata nei giorni scorsi alle ambasciate dei Paesi africani, dopo il successo dell’edizione 2018 con oltre 43mila visitatori. Scegliere l’Africa è una conferma del carattere sempre più internazionale della manifestazione della filiera ortofrutticola, dopo Colombia e Cina.

«L’AFRICA è il vero Continente delle opportunità per tutti dal grande potenziale inespresso», ha detto il presidente di Cesena Fiera, Renzo Piraccini, presentando la manifestazione, «un volano per lo sviluppo dei Paesi africani, ma anche un mercato di sbocco per le nostre esportazioni di frutta e verdura, con un ceto medio-alto in crescita sopratutto nelle grandi città».

AIUTARE L’AFRICA modernizzando la filiera dell’ortofrutta, quindi, significa anche aiutare le imprese italiane ed europee a crescere. Basti pensare che, secondo la Fao, il fabbisogno alimentare mondiale di ortofrutta nel 2050 sarà di 900 milioni di tonnellate in più rispetto a oggi. Il focus Africa di Macfrut si concentrerà su quattro macro-temi: la gestione efficiente dell’acqua, le nuove frontiere dell’orticoltura, le tecnologie per le aziende agricole e i piccoli impianti per la trasformazione industriale.

TRA LE ALTRE NOVITÀ dell’edizione 2019, che avrà come partner nazionale la Regione Piemonte, ci sarà Macfrut Field Solution, il campo prova di 700 metri quadri con l’esposizione delle più moderne tecnologie per il settore orticolo e frutticolo e le innovazioni dell’irrigazione. Si terrà anche la seconda edizione del Tropical Fruit Congress dedicato ai trend di mercato della frutta tropicale in Europa e ai prodotti emergenti Lime, Papaya e Passion Fruit, con una sessione dedicata all’ananas, il The Pinepple Day. Per promuovere la manifestazione via a oltre 30 missioni internazionali con tappe nei quattro continenti e in Africa in particolare.

Di |2018-10-02T09:24:25+00:0009/07/2018|Focus Fiere|