PIANI DEL GRUPPO

Le strategie di Banco Bpm
Un nuovo polo del risparmio
e più credito per le imprese

Andrea Telara

MILANO

UN NUOVO polo del risparmio e un maggiore impegno nel sostegno alle imprese sul territorio. E’ il doppio binario su cui si sta muovendo oggi il gruppo Banco BPM, a poco più di un anno dalla sua nascita, frutto dell’aggregazione di due big del settore creditizio italiano: il Banco Popolare e la Banca Popolare di Milano (Bpm). Nei primi 12 mesi di vita, l’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha dovuto affrontare una serie di tappe importanti, fissate nero su bianco nel Piano Strategico. Tra i risultati raggiunti ci sono l’integrazione informatica tra le due banche che hanno dato vita alla fusione, il programma di vendita dei crediti sofferenti e la razionalizzazione delle partnership strategiche con le compagnie Cattolica e Covea nel settore della bancassicurazione. Inoltre, c’è stato il rafforzamento del legame con Anima Sgr, che ha portato alla creazione di un polo nazionale del risparmio gestito di cui Banco BPM è il primo azionista. Infine, dal gennaio scorso è partito il nuovo modello di rete commerciale, inaugurato dopo la semplificazione della struttura del gruppo.

ORA, UNA volta completati tutti questi passaggi delicati e impegnativi, Banco BPM vuole guardare al territorio con un nuovo slancio, riservando un occhio di riguardo alle imprese. «Oggi il sistema bancario è assolutamente nelle condizioni di supportare le aziende italiane nelle quali colgo l’ambizione e la voglia di assumersi delle responsabilità «, ha dichiarato nei giorni scorsi Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco BPM, mentre incontrava a Modena le istituzioni e gli imprenditori dell’Emilia Romagna per presentarsi e per raccogliere le loro istanze e proposte (un evento speciale dedicato alle aziende si è tenuto nella serata del 1° marzo alla Florim Gallery di Fiorano Modenese).

PROPRIO A MODENA e nella sua provincia si concentrano gran parte delle strategie di sviluppo sul territorio e di sostegno alle aziende messe in campo dal gruppo guidato da Castagna. Nella città emiliana, infatti, sono impiegate da Banco Bpm ben 900 persone sulle 2mila in totale presenti nella Regione. Modena è sede di due importanti strutture del gruppo Banco Bpm: la Direzione territoriale Emilia-Adriatica e la divisione denominata Mercato corporate Centro-Nord. La prima è guidata dal manager Stefano Bolis e comprende le province emiliano romagnole di Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e la provincia marchigiana di Pesaro e Urbino, con un totale di 4 presidi: l’Area Modena, l’Area Modena Sud Appennino, l’Area Bologna Ferrara-Romagna Est e l’Area Reggio Emilia. La divisione Mercato corporate CentroNord è guidata invece da un altro manager, Luca Mazzini, e opera in Emilia Romagna attraverso 3 centri situati a Modena, Bologna e Parma, con una forte attenzione alle soluzioni e ai prodotti destinati al mondo imprese, come quelli per la finanza strutturata, per i rapporti con l’estero e per il cosiddetto trade finance, che si occupa della protezione delle merci e dei beni che le aziende esportano o importano sui mercati internazionali. Si tratta di un modello organizzativo elaborato seguendo le linee del Piano strategico che, a detta del Banco BPM, è stato elaborato per mettere il cliente al centro di ogni azione della banca . «L’aria che si respira oggi è sicuramente di maggior ottimismo e di presa di conoscenza di un grande lavoro fatto tutti insieme», ha detto ancora Castagna, aggiungendo che «le banche hanno reagito e hanno dimostrato anche di poter riportare sul sentiero virtuoso le industrie che sono valide ma hanno attraversato difficoltà». Dopo dieci anni di crisi, dunque, le banche e le imprese tornano a dialogare.

 

Roadshow. Un modello di rete con otto direzioni territoriali

MILANO

È PARTITO da Novara il roadshow che Banco BPM sta portando in giro per l’Italia toccando le città di maggior presenza del gruppo. Poi è stata la volta di Bergamo e di Milano, fino ad arrivare a Modena il 1° marzo. Un tour che prevede una giornata in cui l’ad Giuseppe Castagna è impegnato a incontrare gli stakeholders della banca, le istituzioni e gli imprenditori del territorio per presentarsi e raccogliere osservazioni. Il roadshow è anche l’occasione per Castagna e la sua squadra di spiegare gli obiettivi su cui il gruppo è impegnato e quelli raggiunti. Tra questi il nuovo modello di rete commerciale, basato sulla centralità del cliente e sul rafforzamento del presidio sul territorio attraverso un riassetto del Retail e del Corporate. Il Retail prevede la costituzione di 8 direzioni territoriali che coprono le zone di radicamento. Tali direzioni hanno il ruolo di coordinamento e supporto commerciale di circa 45 Aree, da ognuna della quali dipendono 50 filiali al fine di garantire maggior vicinanza e velocità di risposta al cliente. Il Corporate, dedicato alle imprese con fatturati sopra i 75 milioni, ha due articolazioni di business (Corporate e Large Corporate), con un presidio delle principali aree-prodotto relative ai settori Origination, Finanza strutturata, Estero e Trade Finance. A fianco di questa struttura si posizionano le due società del gruppo: Banca Akros per il Corporate e Investment banking, Banca Aletti per il Private banking. Il roadshow proseguirà nei prossimi mesi con le tappe di Lodi, Roma, Napoli, Lucca e Verona.

 

Di | 2018-05-14T13:14:09+00:00 06/03/2018|Dossier Economia & Finanza|