OPPORTUNITÀ IN VETRINA

Cento assunzioni in Adecco
«Comunicare i nostri valori
è l’abilità che cerchiamo»

Francesco Moroni
MILANO

ADECCO continua ad assumere personale. Il gruppo ha annunciato l’apertura delle ricerche per 100 profili da inserire all’interno del proprio staff in tutto il Paese: sono ricercate in particolare figure professionali di Consultant e Responsabili commerciali, ruoli fortemente radicati sul territorio e naturalmente portati alla costruzione di relazioni, che sappiano sperimentare idee, creare opportunità e progetti per sé e per gli altri. A illustrare meglio nel dettaglio il piano è Monica Magri, Group HR & Organization Director di The Adecco Group Italia.

Magri, cosa significa per voi questa campagna di ricerca?

«E’ una campagna molto significativa, perché The Adecco Group dimostra ancora una volta di voler continuare a investire in Italia, dove ogni giorno offre a oltre 50mila persone opportunità di lavoro, orientamento e consulenza con le sue società specializzate».

Alla base cosa c’è?

«Crediamo che il lavoro rappresenti una chiave fondamentale per l’evoluzione di ogni singolo individuo e per il progresso socioeconomico della società: ecco perché vogliamo continuare a perseguire concretamente la nostra mission, promuovendo percorsi di occupabilità e orientamento. L’obiettivo rafforzarci cercando figure che siano capaci di creare innovazione, sperimentare idee, creare opportunità di valore per le persone e le organizzazioni».

Il piano assunzioni va in questa direzione?

«Con questi inserimenti, vogliamo anche intensificare la nostra presenza sul territorio per valorizzare le specifiche e diversificate esigenze del tessuto industriale regionale ».

Come mai?

«Siamo convinti che solo attraverso la completa comprensione delle dinamiche locali sia possibile accompagnare le persone nel loro percorso di crescita professionale ».

In che contesto verranno inseriti queste 100 figure ricercate?

«I profili selezionati verranno inseriti nei diversi team del Gruppo Adecco, dislocati su tutto il territorio nazionale, e avranno la possibilità di misurarsi con un contesto dinamico e in continua evoluzione, accompagnati da professionisti sempre pronti ad anticipare e rispondere positivamente alle nuove esigenze del mondo del lavoro di oggi».

Nello specifico?

«Cerchiamo Consultant e Responsabili commerciali: i primi avranno il compito di supportare proattivamente le aziende clienti nell’analisi delle esigenze di ricerca, selezione e valorizzazione del loro capitale umano, i secondi saranno focalizzati nell’individuare e implementare strategie di sviluppo di opportunità commerciali sul territorio».

Nell’attuale mercato del lavoro, come si orienta Adecco nella ricerca di nuovi professionisti?

«Siamo un’azienda con una forte identità e investiamo molto nel comunicare con efficacia i valori fondanti della nostra cultura aziendale: questo perché Adecco Group ha un livello di engagement molto elevato, che significa quindi trovare persone che si rispecchino nei nostri valori». In che modo? «Dalla nostra posizione di osservatori privilegiati del mercato del lavoro, sappiamo quanto siano importanti le cosiddette ‘soft skill’ e, soprattutto, la capacità di esprimere un approccio al lavoro caratterizzato da visione, curiosità, flessibilità nell’evolversi e adattarsi ai cambiamenti, oltre che una predisposizione realizzativa e l’orgoglio nel partecipare al progetto della nostra azienda, investendo in creatività, passione ed iniziativa ».

Un’identità forte.

«In altre parole, cerchiamo professionisti che vogliano trovare in noi l’opportunità di esprimere pienamente il proprio potenziale».

Quali sono quindi i soggetti ideali?

«Quelli con esperienza rodata, oppure i giovani da formare. Per le posizioni ricercate, richiediamo lauree in materie umanistiche e economiche e almeno tre anni di esperienza in posizioni commerciali o di selezione».


La sfida delle Agenzie per il lavoro
«Aggiornare le proprie competenze
per accrescere la competitività»

Alberto Pieri
ROMA

LA DIGITALIZZAZIONE e l’avvento dell’intelligenza artificiale stanno trasformando radicalmente il tessuto produttivo. Inevitabili i riflessi sul mercato del lavoro, con professionalità che cambiano ma anche con nuovi ruoli. Sfide e opportunità sembrano moltiplicarsi, determinante, però, resta la capacità delle imprese di accogliere il cambiamento con il giusto spirito, puntando sulla formazione come leva strategica. Un elemento indispensabile per i lavoratori stessi, chiamati ad aggiornare costantemente le proprie competenze per accrescere la propria competitività. In questo contesto un contributo essenziale può arrivare dalle Agenzie per il lavoro. «Colmare il gap tra esigenze delle imprese e competenze dei lavoratori resta una priorità per chi opera nel nostro settore – spiega Carlo Scatturin, amministratore delegato di Quanta, uno dei principali gruppi del settore – Costruire percorsi di formazione capaci di anticipare le nuove necessità delle aziende sarà il prossimo banco di prova».

Scatturin, nella sfida dell’Industria 4.0 quanto conta la formazione?

«È l’unico elemento capace di fare la differenza, sia per le imprese sia per i lavoratori. In un mondo del lavoro che in futuro vedrà aumentare la distanza tra le reali esigenze delle imprese e le competenze disponibili, il nostro compito sarà colmare questo gap grazie alla realizzazione di percorsi formativi aderenti alle nuove sfide del mercato del lavoro. Per Quanta si tratta di un aspetto prioritario, al quale abbiamo destinato – e continuiamo a farlo – risorse economiche e di tempo. A 360 gradi: promuoviamo, progettiamo e mettiamo in atto iniziative formative dedicate ad aziende, manager, professionisti e giovani che si affacciano al mondo del lavoro».

Anche per la formazione il futuro è nella personalizzazione?

«Assolutamente sì. Percorsi di formazione misurati sulle reali esigenze delle aziende sono i soli capaci di dare risultati concreti. Analizziamo gli specifici bisogni formativi e strutturiamo percorsi che si avvalgono di numerose metodologie didattiche, dalla formazione tradizionale in aula al coaching alla formazione esperienziale in outdoor. Offriamo alle aziende consulenza tecnica e assistenza specifica per l’ottenimento, la gestione e la rendicontazione di finanziamenti locali, regionali, nazionali e comunitari per la formazione del personale. Ma non solo: abbiamo un’esperienza consolidata nella gestione di appalti di servizio in diversi ambiti, soprattutto nel settore della consulenza informatica».

L’intelligenza artificiale cambierà anche il mondo delle HR?

«L’IA aiuterà sicuramente il match tra domanda e offerta di lavoro. Grazie agli algoritmi la fase di selezione potrà essere sicuramente più veloce ed efficace, ma nella fase di colloquio e nell’attività di formazione sarà ancora il rapporto umano a giocare un ruolo fondamentale. L’inserimento di una persona in azienda, infatti, non può ridursi a un semplice algoritmo. Ecco perché grazie alle nostre competenze specialistiche supportiamo il percorso di crescita delle aziende e dei lavoratori».

Quanta rafforza la sua presenza sul territorio italiano con l’apertura di una nuova sede. Quali i programmi futuri?

«Stiamo puntando sulla crescita in un’area del Paese strategica per le nostre attività. La nuova filiale, infatti, è a Padova, città che, con l’intero Nord-est, ha un ruolo centrale per lo sviluppo del nostro business. Non solo per la forte presenza di aziende manifatturiere e di industrie, ma anche per le aziende di servizi. Da quest’area del Paese, infatti, arriva circa il 13% delle richieste di figure professionali specializzate. La nuova apertura si inserisce in un percorso di crescita aziendale che nel 2018 si è tradotto in un fatturato pari a 190 milioni di euro, +17% rispetto al 2017».

UNICREDIT FOUNDATION
Nuovi bandi per 35 borse di studio
in campo economico e finanziario

MILANO

UNICREDIT Foundation (nella foto il presidente Maurizio Beretta), la fondazione del Gruppo Unicredit, che dal 2003 opera a sostegno degli studi, della ricerca e in ambito sociale e umanitario, ha lanciato 8 nuovi bandi di concorso per 35 borse di studio e di ricerca a supporto dei migliori talenti in ambito economico e finanziario, per un ammontare complessivo superiore a un milione di euro. In particolare, a sostegno dello studio: 2 Borse di Studio Crivelli Europe rivolte ai migliori laureati in discipline economiche, bancarie e finanziarie che desiderino iscriversi a un corso di dottorato di ricerca all’estero a partire dall’anno accademico 2020-2021. L’importo globale di ciascuna borsa di studio ammonta a 65.000 euro. In aggiunta, la Fondazione ha previsto una Borsa Speciale Crivelli di 20.000 euro, sempre finalizzata all’iscrizione a un corso di PhD all’estero, a parziale copertura delle spese. Le iscrizioni online saranno aperte fino al 15 novembre 2019. – 3 Borse di Studio Marco Fanno 2019 rivolte ai migliori laureati in discipline economiche, bancarie e finanziarie che desiderino iscriversi a un corso di dottorato di ricerca all’estero a partire dall’anno accademico 2020-2021. L’importo globale di ciascuna borsa di studio ammonta a 65.000 euro. Le iscrizioni online saranno aperte fino al 15 novembre 2019.

Di |2019-07-22T15:47:27+00:0022/07/2019|Lavoro|