Biglietto per viaggiare in Europa
Aep Ticketing vince in Francia
una gara sui bus da 6 milioni

Lisa Ciardi

FIRENZE

NUOVO TASSELLO nella crescita di Aep Ticketing Solutions, una delle aziende leader a livello mondiale nel settore della bigliettazione elettronica. Il Syndicat Mixte des Transports Artois-Gohelle ha infatti assegnato alla società fiorentina il rinnovo del sistema di bigliettazione elettronica della rete Tadao (Transdev) nella città francese di Lens e lo sviluppo dell’interoperabilità con la carta regionale Pass-Pass per un importo di 6,2 milioni di euro. «La nostra azienda conferma la superiorità della sua offerta – ha commentato Saverio Bettini, ad e responsabile del settore commerciale di Aep Ticketing Solutions – tanto da riuscire a battere importanti competitori internazionali anche in Francia, Paese tra i più esigenti in tema di bigliettazione elettronica». Il sistema prevede anche oltre 120 emettitrici self-service per quattro nuove linee Bhns (Bus à Haut Niveau de Service, ovvero a transito rapido e su sede propria) e include nuove validatrici, tra le pochissime presenti sul mercato a offrire tutte le certificazioni richieste per il processo delle carte di credito bancarie. Tra questa, anche la Pci-Pts, che ha una costruzione sicura anti-intrusione del lettore, proprio come un terminale Pos, tanto da meritarle l’appellativo di validatrice Pos.

LO SBARCO IN FRANCIA di Aep Ticketing Solutions è l’ultimo tassello di una lunga storia. Nata nel 1998 dallo spin-off di alcune attività iniziate nel 1993 in Logitron (oggi Gilbarco Veeder Root), l’azienda si è fatta strada nella progettazione e produzione di soluzioni e apparati per la bigliettazione elettronica nel trasporto pubblico. Più di 50mila apparati e sistemi Aep sono oggi utilizzati in Italia e all’estero per gestire milioni di transazioni ogni giorno. La società ha la sua sede principale a Signa, in provincia di Firenze, e nel 2016 ne ha aperta un’altra a Genova, all’interno dell’antico stabilimento della San Giorgio, dopo aver acquisito da Finmeccanica (oggi Leonardo) il ramo Monetica. Un passaggio che ha anche arricchito il portafoglio clienti con realtà come Atm Milano, Gtt Torino, Ferrovie Egiziane e Ferrovie Algerine. Infine, Aep ha una sede a Bedizzole (Brescia) e una a Lione. In tutto impiega 75 dipendenti oltre a numerosi consulenti esterni e fattura oltre 16 milioni di euro (proiezione 2017). Ha una connotazione fortemente tecnologica e investe ogni anno più del 15% dei propri ricavi in ricerca e sviluppo. Assieme all’Università di Pisa è uno dei soci di riferimento di CubitLab, centro di ricerca pubblico-privato specializzato nello sviluppo di tecnologie wireless e sensori applicati all’internet delle cose, alla smart city e all’industria 4.0.

FRA LE ULTIME innovazioni dell’azienda fiorentina, c’è la carta mobile, una tessera personale, elettronica, ricaricabile, contactless, multi-funzione, sperimentata inizialmente dalla società di trasporto pubblico Cap di Prato e basata su tecnologia Calypso. La soluzione, ora adottata in Toscana da un’azienda di trasporto di Pisa, prevede un borsellino elettronico ricaricabile in euro da spendere direttamente sugli auto- bus della rete urbana. È un contenitore di abbonamenti e una tessera di riconoscimento, con foto e dati personali, per gestire in autonomia la sottoscrizione e il rinnovo. Può essere ricaricata in più modi: alle biglietterie, via internet e alle emettitrici self-service in tutte le rivendite autorizzate. Il nuovo sistema di bigliettazione elettronica è connesso anche a un diverso modo di accedere all’autobus, con validazione obbligata all’ingresso a bordo, e dovrebbe favorire la progressiva scomparsa dei titoli cartacei.


Cebora Meccanica e ruote per far girare il mondo

BOLOGNA

CEBORA ha una storia di tutto rispetto e oggi è un gruppo che da Bologna esporta la sua produzione in tutto il mondo. La storia della Cebora inizia nel 1954, quando l’imprenditore Emiliano Generali fonda la C.E.B. (Costruzioni Elettromeccaniche Bolognesi), azienda produttrice di caricabatteria e di saldatrici ad elettrodo. Inizialmente limitata alla produzione di macchine con tecnologia relativamente semplice, la filosofia aziendale è da subito improntata alla ricerca della qualità e dell’affidabilità del prodotto, filosofia che accompagnerà l’azienda in tutto il suo percorso, favorendone la crescita, il buon nome e l’universale apprezzamento dei prodotti. Oggi la società è articolata in due divisioni (Elettromeccanica e Ruote), ciascuna con la massima autonomia gestionale ed indipendenza organizzativa ed operativa. Costituiscono insieme a Gefra-Automazione srl un gruppo che occupa oltre 150 dipendenti diretti ed esporta, come detto, il 70% della produzione in oltre 100 paesi nei 5 continenti.

DAL 1989 la guida è saldamente in mano ai figli del fondatore Emiliano Generali: Paola (Premio Mascagni 2015), con il marito Raffaele Ansaloni, e Giuseppe Generali. Al genero la guida di quella che una volta era la Ceb e oggi è la Divisione saldatura e taglio. Il secondogenito è a capo della fu Ora che adesso è la Divisione ruote e movimento. Alla primogenita Paola, amministratore delegato, spetta la parte finanziaria e la visione di gruppo. La storia è iniziata con il saldatore ad elettrodi, che fu la fortuna dell’azienda. Poi, circa trent’anni fa, la prima saldatrice a filo portatile che segnò un passaggio epocale per l’azienda e gli utilizzatori: 15 chili contro i 50 degli altri modelli sul mercato, un prezzo molto più basso e l’apertura della saldatura agli hobbisti e ai bricoleurs. E ancora, più tardi, la produzione di carica batterie e di attrezzature e sistemi per il taglio dei metalli. La linea industriale oggi comprende generatori, destinati all’uso professionale, per la saldatura MIG, TIG ed MMA, generatori per il taglio al plasma e apparecchi spotter multifunzione.

NON SECONDARIA la Divisione Ruote Industriali. Negli anni 80 è stata creata e sviluppata la prima linea di ruote e supporti per collettività di portata superiore alle ruote allora esistenti. È diventata un punto di prestigio per Cebora e che può contare oggi su una gamma di ruote e supporti fra le più vaste e complete a livello internazionale, sia in lamiera zincata che in acciaio inox. Nel 2000, la nuova linea industriale Xline, con un disegno innovativo del freno integrato. La forza di Cebora, ovviamente, sta nella continua capacità di innovare nella produzione di linee industriali. Ciò che ha consentito all’azienda di guadagnare i mercati internazionali.