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Ferretti si riscalda con 15 assunzioni

BOLOGNA

L’AZIENDA Ferretti di Bologna ha annunciato il piano triennale di sviluppo per triplicare il fatturato globale. Questo è l’obiettivo ambizioso dell’azienda, con sede a Granarolo (Bo), specializzata in progettazione, installazione e gestione di impianti di climatizzazione, centrali termiche ed efficientamento energetico. Il piano di sviluppo aziendale sarà supportato da un ulteriore ampliamento dell’organico con l’inserimento di figure professionali altamente qualificate sulle diagnosi e sull’efficientamento energetico. «Stiamo cercando 15 persone da inserire in azienda da qui al 2020 – annuncia il titolare e amministratore delegato Davide Ferretti (sotto, nel riquadro) – . Abbiamo bisogno, da subito, di 2 giovani periti meccatronici, 2 periti termotecnici, 2 operai idraulici, 2 ingegneri laureati in Ingegneria energetica, tutti da inserire in azienda con contratti di apprendistato. Inoltre cerchiamo, da qui ai prossimi 12 mesi, un apprendista perito elettrotecnico e un apprendista ragioniere, oltre ad un ingegnere elettrotecnico con esperienza e massimo 30 anni di età». Gli interessati possono inviare il curriculum a info@ferrettiimpianti.it L’azienda Ferretti – che ha un fatturato di circa 3,5 milioni di euro e un team di 20 dipendenti – si sta ritagliando un ruolo di primo piano nel settore dell’efficientamento energetico di industrie manifatturiere, hotel, centri sportivi e cliniche private.


L’ingegnere della ceramica «Il segreto? La laurea ‘veloce’»

Gianpaolo Annese

SASSUOLO (Modena)

CONCLUSA l’università a tempo di record e a pieni voti, adesso è immerso in calcoli e software per scegliere bene i materiali e le dimensioni delle lastre ceramiche per pavimenti e piscine. A soli 29 anni, è già saldamente avviata la carriera di Saverio Lauria, ingegnere, originario di Vignola e parte attiva dell’ufficio Engineering, la divisione tecnica del gruppo Fincibec, tra i leader mondiali del settore con sede a Sassuolo, nel comprensorio della piastrella. Laureatosi a Bologna in Ingegneria edile e dell’architettura puntualmente in cinque anni con 110 e lode (più lettera di encomio del rettore), Lauria collabora con uno studio professionale e viene subito chiamato alla prova del fuoco, occupandosi di pratiche edilizie nella fase di ricostruzione dei paesi della Bassa modenese colpita dal sisma nel 2012.

Lauria, come ci è arrivato poi alla Fincibec?

«La stessa Alma Mater diffonde i nostri curriculum tra le aziende e alla fine del 2013 ho ricevuto una chiamata per un colloquio a Sassuolo con la direttrice del personale e con la proprietà. Dal gennaio del 2014 ho cominciato a lavorare».

Qual è il momento del colloquio che le è sembrato decisivo per l’assunzione?

«Quando hanno posto l’accento sulla velocità del mio percorso di studio. Nella mia facoltà sono in pochi a laurearsi in corso, gli orari delle lezioni sono molto impegnativi, dalle 9 alle 19 cinque giorni su cinque. Credo abbiano valutato positivamente la capacità di pianificare il proprio tempo, di conciliare tempo libero e lavoro, mettendo in fila le cose e garantendo i risultati».

Avete parlato anche di tempo libero al colloquio? Cosa fa quando non lavora?

«Seguo la mia passione per la musica, ho imparato a suonare la tromba e sono presidente del corpo bandistico di Castelvetro. Poi suono anche musica pop, rock con le band dei miei amici. Inoltre mi piace andare in bicicletta, in Mountain bike».

Che tipo di percorso professionale aveva in mente quando era all’Università? «La fortuna ha voluto che il tipo di azienda dove lavoro oggi coincide esattamente con i miei obiettivi: quando ho scelto la facoltà pensavo proprio di lavorare in ambienti che coniugassero l’edilizia con l’architettura e la ceramica in questo senso è proprio il settore giusto».

Di cosa si occupa esattamente?

«Il mio compito è progettare pavimenti sopraelevati, facciate di costruzioni ventilate, piscine, oltre allo studio dei grandi formati, che sono la nuova frontiera della ceramica. Ci interfacciamo con la rete commerciale e con i progettisti dei cantieri per raccogliere dati e offrire loro soluzioni per le loro esigenze, dai materiali, ai formati, alla decorazione estetica».

Se dovesse dare un paio di consigli ai suoi coetanei che si stanno affacciando al mondo del lavoro?

«Direi di investire molto negli anni dell’università, di spendere molte energie in questo tempo, di non risparmiarsi mai. Soprattutto acquisire un metodo di studio: i problemi che mi trovo quotidianamente ad affrontare sono sempre nuovi per me, ma se uno ha un metodo riesce a focalizzare il problema, districarsi ed emergere in qualsiasi situazione».