Manager per l’innovazione
«Così aiutiamo le imprese»

Il Mise ha pubblicato l’albo digitale per inquadrare oltre 9mila professionisti

Chiara Manicardi racconta il bisogno delle Pmi di essere accompagnate
nell’innovazione tecnologica attraverso i processi di Industria 4.0

di Francesco Moroni
ROMA

Innovation manager: di cosa parliamo?
«Di una figura capace di traghettare le aziende verso l’innovazione tecnologica, in un contesto di mercato sempre più veloce e dinamico ». Chiara Manicardi è una dei 9mila ‘Innovation manager’ che, lo scorso 6 novembre, sono stati registrati nell’albo ufficiale digitale redatto dal Mise (Ministero dello Sviluppo economico). Al pari dei suoi colleghi, mostra entusiasmo nel descrivere un ruolo che sta prendendo sempre più piede all’interno delle imprese. Una figura chiave dell’industria 4.0.
Manicardi, le aziende sentivano il bisogno di questi nuovi manager?
«Assolutamente sì. Dobbiamo forzare un po’ la mano, dare un’accelerata, perché l’innovazione è quella che differenzia le imprese italiane dalle altre».
Perché?
«Perché la materia prima puo’ essere trovata allo stesso costo in diverse parti del mondo, per la mano d’opera a volte si paga anche di più, quindi, se le nostre realtà non creano qualcosa di nuovo e diverso, rimarranno fisiologicamente indietro».
L’industria 4.0 corre, vero?
«È in continuo mutamento, non serve neanche dirlo. Il Mise è stato in grado di capire la situazione e andare a colmare questo vuoto ».
In che modo?
«Dando una veste ufficiale al ruolo di innovation manager, dopo aver intercettato le direttive a livello comunitario: se a volte c’era già in azienda qualcuno incaricato di occuparsi di innovazione – e non intendo solo quella che riguarda le strumentazioni, ma la vision e i processi aziendali –, pubblicando un albo ufficiale il Mise ha dato contorni molto più definiti».
Ora siete pronti per partire.
«Abbiamo finalmente l’elenco dei manager qualificati, che potranno seguire le Pmi nei processi di innovazione e di applicazione dell’industria 4.0».
Si tratta di 9mila soggetti.
«Esatto, di cui il 10% provenienti dall’Emilia-Romagna».
Per le imprese cosa significa?
«Le Pmi potranno beneficiare dei voucher per ‘consulenza in innovazione’, pari al 50% dell’investimento, tramite una richiesta ufficiale online al ministero, che potrà essere inviata a partire dal 3 dicembre. Ma a molti è già stata comunicata la preammissibilità».
L’elenco dei manager è quindi consultabile?
«Sì. La lista può essere visionata direttamente nella vetrina sul sito del Mise (https://miq.dgiai.gov.it/). Ed è anche possibile operare una selezione sulla base delle competenze, della regione di provenienza, degli anni di esperienza o di altre caratteristiche».
Come lavorano, nell’atto pratico?
«I settori di intervento sono quelli delle tecnologie abilitanti di impresa 4.0, con l’aggiunta di programmi di branding, attività per lo sviluppo del capitale di rischio e programmi di open innovation ».
Finalmente possono mettere in luce le proprie ‘skills’.
«Sia verticali, che orizzontali: è importante ricordarlo. Ci sono anche veri e propri ‘scout tecnologici’, che vanno sul campo a raccogliere informazioni sui nuovi strumenti digitali».
Figure duttili, in grado di adattarsi ai diversi contesti e processi di sviluppo.
«L’albo comprende soggetti molto eterogenei, con competenze, capacità ed esperienze diverse. Questo per far sì che ogni impresa possa trovare la figura più adatta al proprio caso, per essere accompagnata al meglio nel processo di transizione tecnologica. Si tratta di una grande opportunità per mutare le organizzazioni e i processi, oltre al prodotto, all’interno delle nostre aziende».
Il riscontro qual è?
«La risposta arriva ancora un po’ troppo lenta e frammentata: la voglia di cambiare passo c’è, ma serve un altro po’ di tempo. Le aziende vanno più lente rispetto alla trasformazione industriale: questo è sicuro».
Cosa si può fare?
«Sfruttare occasioni di incontro tra Pmi, corporate strutturate e startup. Come quella a cui sono associata, che fa ‘innovazione pura e spinta’, proprio per dare quell’accelerata che dicevo. Bisogna, soprattutto, agire sul background culturale, cambiando la mentalità, iniziando dai giovani e dagli studenti delle scuole».
È un vostro ulteriore obiettivo?
«Tra i prossimi che raggiungeremo ».

Bonus alle aziende dal ministero

Voucher, da dicembre via alle richieste

I voucher per consulenza in innovazione sostengono i processi di trasformazione tecnologica delle imprese con l’introduzione degli innovation manager. Il Mise ha stanziato per l’intervento 75 milioni di euro. Superata la fase preliminare di verifica dei requisiti, le Pmi possono compilare la domanda di accesso alle agevolazioni fino alle 17 del 26 novembre. L’invio, invece, dovrà essere fatto a partire dal 3 dicembre.