OBIETTIVO LAVORO

Il gruppo Fca apre le porte ai giovani

TORINO

TRA LE AZIENDE interessate ad assunzioni e stage spicca Fca. La casa automobilistica, attiva in più di 150 Paesi del mondo con oltre 238mila dipendenti, è alla ricerca di personale e di soggetti candidabili in diversi aspetti e livelli professionali. Nel mirino di Fca ci sono anche i giovani senza esperienza, per i quali sono disponibili per lo più opportunità di stage e percorsi formativi. La maggior parte delle offerte dell’azienda torinese si riferiscono all’area del Piemonte, ma si estendono anche a tutto il territorio nazionale. Tra le principali figure ricercate in questo periodo troviamo: product pricing specialists, specializzati in analisi di mercato; addetti alla comunicazione e marketing; sales planning importers e sales process trainee; pm specialist importers; opportunità di tirocinio nell’area Network development & customer. Il gruppo è sempre interessato a incontrare nuovi talenti e offre a studenti e neolaureati opportunità di formazione e lavoro, organizzando anche master e corsi di formazione e offrendo ai laureandi l’opportunità di svolgere stage in azienda per preparare la tesi di Laurea. Ai neolaureati, invece, l’opportunità di svolgere esperienze di stage e placement. La raccolta delle candidature viene effettuata attraverso il portale web riservato al recruiting del gruppo Fca. Alle offerte di lavoro disponibili è possibile rispondere online, compilando l’apposito modulo telematico. In qualsiasi momento è possibile anche inviare un’autocandidatura, inserendo il curriculum nel data base aziendale.

Francesco Moroni


Ai Millennial piace il lavoro estivo
CornerJob: boom nel turismo
«E c’è meno voglia del posto fisso»

MILANO

IMILLENNIAL cominciano a trovare lavoro. Lo dicono i risultati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro per il secondo trimestre 2018 e le previsioni per il terzo trimestre di Corner- Job, l’app leader per il mobile recruitment. Tra aprile e giugno, la percentuale dei giovani sotto i trent’anni presenti sulla piattaforma alla ricerca di un lavoro si assesta a quota 56% e la maggior parte di essi ha meno di un anno di esperienza. «È un deciso cambio di direzione rispetto al trimestre precedente – osserva CornerJob –, in cui questa fascia d’età sfiorava il 70%. Stiamo parlando infatti di millennial che si approcciano alla stagione estiva. Ci saremmo aspettati una percentuale superiore o per lo meno pari al trimestre precedente, il calo suggerisce invece che gli under 30 stanno riuscendo nel loro progetto. E che il mercato ha ritrovato un chiaro dinamismo ».

PER QUANTO riguarda la fascia d’età compresa tra i 31 e i 45 anni in cerca di lavoro non ci sono variazioni sostanziali rispetto al trimestre precedente, assestandosi al 23% del totale (-2% rispetto al trimestre precedente). Sale invece considerevolmente la quota degli over 45 che si assesta al 16% del totale (+10% ).

«QUESTO ultimo dato – commenta Eva Maggioni, head of sales and strategy di CornerJob – frena l’ottimismo che abbiamo registrato in area millennial. Stiamo parlando infatti di persone che non sono più alle prime armi. Una quota molto alta (quasi il 44%) di chi cerca un’occupazione è costituita da donne: per molte di esse, la flessibilità (come ad esempio contratti a termine, part time o lavoro occasionale) è una scelta consapevole e dettata dalla necessità di far quadrare il worklife balance. Ma anche sul fronte maschile la cultura del ‘posto fisso’, trimestre dopo trimestre, si indebolisce, lasciando spazio a progetti professionali più articolati e dinamici. Non è casuale che molti degli utenti della piattaforma che abbiamo interpellato ci abbia rivelato che cambiare lavoro è vissuto come opportunità di crescita. Anche se non si è più ragazzi. E che non pensa di rimanere nella stessa azienda per più di trecinque anni».

LA LOMBARDIA mantiene la guida del mercato del lavoro, tallonata a vista dal Lazio. Seguono l’Emilia Romagna, il Veneto e Piemonte e Campania. Le posizioni in ambito turismo guidano le offerte di lavoro catalizzando il 31% del totale (+6% rispetto al primo trimestre). Seguono le offerte nel manifatturiero (a quota 24%) e nel commerciale (13%). Sul fronte delle posizioni più ambite dai candidati troviamo di nuovo al primo posto del podio il settore turismo con il 35% (+10%), seguito dal manifatturiero (17%) e dal commerciale (12%). «I millennial scelgono i settori che sono le colonne portanti del made in Italy: turismo e manifatturiero – dice Maggioni –. Settori che, forse più di altri, offrono la possibilità di una crescita e di esperienza di ampio respiro non solo dal punto di vista professionale». I dati CornerJob, quelli delle varie associazioni di categoria e delle istituzioni vanno tutti nella stessa direzione. L’Italia riparte dal turismo e l’estate 2018 vedrà tutti gli indicatori con il segno più. Ormai possiamo dire senza timore di smentite che non è più solo contingenza ma vero e proprio trend.

«CHE IL TURISMO sia un settore cardine per l’economia italiana non è una novità – chiude Maggioni – Ma è interessante osservare la grande trasformazione che ha saputo compiere. Ha investito nell’innovazione e nella diversificazione. Anche stare dietro a una reception o lavorare tra i tavoli di un ristorante, nella percezione collettiva e soprattutto tra i millennial, significa responsabilità e qualificazione. Vuol dire conoscere le lingue, mettere in azione competenze specialistiche legate alla customer experience e, potenzialmente, avviare un percorso professionale con orizzonti molto ampi. Questo settore ha davvero compiuto passi da gigante. Continuerà a sorprenderci e non solo nella stagione a lui più vocata, quella estiva, ma anche nei trimestri che seguiranno».

L’INNOVAZIONE IN UFFICIO
Lavoro in squadra, il sistema Reverb ‘copia’ la Natura

MILANO

UN’AZIENDA con dipendenti motivati e coinvolti può arrivare ad avere performance del 202% rispetto ai concorrenti (fonte DCT/MSW Research) e un turnover inferiore. Per questo, investire su un ambiente di lavoro positivo, basato su fiducia, collaborazione e sullo sviluppo di competenze relazionali tra colleghi paga non solo in termini di serenità, ma anche di business. Per implementare questo aspetto del lavoro di squadra, Reverb – attiva nel mondo della comunicazione e del team building con una solida esperienza corporate e un’anima creativa riconosciuta a livello internazionale nel mondo del teatro e delle arti performative, Effetto Larsen – ha ideato Stormo Revolution. Si tratta di un progetto basato sulla cooperazione tra individui, che permette l’emergere dell’intelligenza collettiva del gruppo, la stessa usata in natura dagli uccelli per organizzare il volo degli stormi. «Chiave del successo di Stormo Revolution è un passaggio essenziale: dal team building al team being» spiega Matteo Lanfranchi, ideatore del progetto, fondatore di Reverb, attore, regista, autore e counselor strategico. «Un gruppo va costruito dall’interno – continua – il nostro lavoro è guidare le persone alla scoperta delle loro capacità e delle risorse collettive per saper creare un team, lavorarci all’interno e saperlo mantenere, anche quando ci si trova davanti a stress o difficoltà». Il come questo possa accadere nasce dall’osservazione scientifica della natura unita alla potenza delle arti performative. Ad oggi oltre 3000 persone hanno partecipato a Stormo Revolution, sperimentando tutto questo attraverso un profondo senso di connessione e di benessere generato dal sentirsi realmente parte di un gruppo.

Di |2018-10-02T09:24:23+00:0016/07/2018|Lavoro|