OBIETTIVO LAVORO

In primo piano
Crif si espande: 100 posti nell’hi-tech

BOLOGNA

CENTO NUOVI POSTI di lavoro sono stati annunciati da Crif un’azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie (Sic) e di business information, servizi di outsourcing e processing e soluzioni per il credito, con sede principale a Bologna. Un piano di assunzione con prospettive di impiego soprattutto per i giovani. Attualmente l’azienda conta 4.400 professionisti che operano in sedi dislocate in più di 30 Paesi. Nel 2018, Crif intende potenziare l’organico per sostenere i progetti di sviluppo globale dell’azienda, dopo che l’anno passato sono stati inseriti solo in Italia quasi 200 nuovi dipendenti e 126 tirocinanti. La ricerca è focalizzata su figure quali business analyst, data analyst, consultant, software developer, system engineer, network engineer e project manager da inserire su diverse aree, da quella che segue il ciclo di vita dei prodotti Crif (analyst) a quella per chi progetta i piani di strategia e marketing (consulting), passando per la promozione (sales) e lo sviluppo informatico dei progetti (information tehnology). Le posizioni aperte in Crif sono pubblicate sul portale dedicato e sulla pagina www.linkedin.com/company/crif del social LinkedIn. Crif è il primo gruppo nell’Europa continentale nel settore delle credit information bancarie e uno dei principali operatori del mercato globale dei servizi integrati di business & commercial information e di credit & marketing management. Oltre 6.300 banche e società finanziarie, 44.000 imprese e 240.000 consumatori utilizzano i servizi Crif.

Vittorio Bellagamba


Il segreto di Maw per trovare posto:
«L’azienda cerca chi sa gestire le novità
E preferisce formare da sola i giovani»

Luca Balzarotti

MILANO

FRANCESCO Turrini è amministratore delegato di Maw.

Non c’è il rischio che la corsa a inserire nuove persone nel mondo del lavoro faccia nascere eserciti di precari?

«No, non vanno letti così. Spesso si sente dire che il 40% degli assunti ha un contratto a tempo determinato. Ma si tratta di un processo naturale che si riscontrava anche all’inizio degli anni 2000. La somministrazione pesa l’1,7% dell’intera forza lavoro: sono le porte per entrare nel mercato».

Di quali settori si occupa Maw?

«Siamo specializzati nell’industria. E in particolare meccanica, automazione, automotive, gomma e plastica, chimica, farmaceutica e alimentare».

Che profili cercate in particolare?

«Qualsiasi competenza in ambito Stem (scientifico e tecnologico, ndr) è interessante. E, restringendo il campo, le competenze in termini di automazione, ricerca e sviluppo e analisi dati».

Ci sono?

«Il paradosso è proprio qui. Le competenze Stem sono inferiori alla domanda. Nel 2017 il numero di ricerche in ambito industriale è salito del 47% rispetto al 2016. Altre competenze fondamentali sono la conoscenza delle lingue straniere per le relazioni con l’estero».

Semplificando, possiamo sintetizzare il trend nell’operazione matematica Stem più lingue uguale lavoro?

«Sì. Le aziende cercano profili in cui vedono potenzialità, persone che in tempo breve possono diventare competitive».

Chi ha più chance?

«Difficile prevederlo perché stiamo attraversando un periodo di cambiamenti a una velocità mai rilevata prima. Basti pensare agli effetti dell’industria 4.0. Non sappiamo di quali competenze specifiche le aziende avranno bisogno tra 5 anni. Di certo servono persone capaci di lavorare sulle novità».

Come si adeguerà la formazione?

«L’azienda preferirà scegliere i profili da formare in prima persona. Se fino a due o tre anni fa un ragazzo con diploma di maturità scientifica si piazzava a fatica sul mercato senza una laurea, oggi ha più probabilità perché ha competenze matematiche e di analisi che si possono riutilizzare».

Spesso negli annunci di lavoro leggiamo tra i requisiti la capacità di lavorare in team. E tutti dicono di averla: è così?

«Tutti dicono di essere capaci di lavorare in gruppo, ma non è vero. Appena metti insieme alcuni lavoratori iniziano a guardarsi in cagnesco. Le azienda hanno sempre più necessità di trovare dipendenti in grado di lavorare insieme. Un requisito che fa da spartiacque tra il raggiungimento di un buon risultato e il mancato successo. Anche persone con culture e lingue diverse sono chiamate a stare insieme».

È un mercato che mai come in questo momento penalizza chi non è più giovane e cerca di ricollocarsi?

«Non necessariamente: in un team multidisciplinare servono ragazzi che imparano e figure che insegnano. Sono ambite anche persone di 45-50 anni con competenze tecniche: mi riferisco, ad esempio, alla ricerca di manutentori. Sarà più difficile, invece, riqualificare un 45enne. L’età conta, tuttavia saranno decisive le competenze, la motivazione e la capacità di portare risultato. In ambito commerciale, ad esempio, tanti giovani possono trovare un lavoro. Ma nello stesso tempo l’esperienza di chi ha alle spalle diversi impieghi è un valore. Il mix tra chi sa utilizzare i social e la persona di esperienza che conosce le dinamiche del settore è l’ideale».

 

DAI MUNICIPI ALLE AULE DI SCUOLA

L’Anci insegna come si amministrano i Comuni
Nove mesi di studio per sindaci e consiglieri

ROMA

LA SCUOLA ANCI per giovani amministratori lancia l bando di selezione per l’ammissione di 40 amministratori locali under 36 al Corso di formazione specialistica in Amministrazione Municipale – ForsAM. L’iniziativa si rivolge a sindaci, assessori, presidenti del Consiglio comunale, consiglieri comunali, presidenti, assessori e consiglieri di circoscrizione/municipio, presidenti e assessori di Unioni di Comuni. Il Forsam è ad accesso gratuito ed è articolato in un percorso integrato di formazione di 308 ore tra luglio 2018 e marzo 2019. Le attività didattiche sono incentrate su un corso di formazione specialistica di 200 ore d’aula, composto da lezioni frontali e attività di project work, preceduto da un corso di inserimento residenziale di 38 ore (Summer School). Viene richiesta ai partecipanti una frequenza pari almeno all’80% del totale delle ore complessive. Il percorso formativo si articola nelle seguenti aree tematiche: diritto amministrativo e degli Enti locali, welfare, gestione e valorizzazione delle risorse, finanza locale, servizi pubblici locali, politica di coesione territoriale e Innovazione nelle città. I moduli didattici sono tenuti da docenti universitari, esperti delle materie e esperti dell’Anci. Per partecipare alla selezione, è necessario inviare la propria candidatura entro la mezzanotte del 6 giugno compilando l’apposito form on line. Sono disponibili 10 borse di studio del valore massimo di 1.500 euro ciascuna a rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Informazioni sui siti www.anci.it, segreteria didattica Scuola Anci tel. 06/68009270 304; scuolagiovaniamministratori@anci.it.

Di | 2018-05-15T14:47:07+00:00 15/05/2018|Lavoro|