Obiettivo lavoro

MAXI-CONCORSO

Inps, selezione per 1.000 dipendenti

BOLOGNA

IN PALIO ci sono 967 posti. L’Inps assume e in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il bando di concorso per la posizione di consulente di protezione sociale. I quasi mille inserimenti sono previsti su tutto il territorio nazionale: il requisito fondamentale per la partecipazione alle prove è il possesso di una laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento in discipline come scienze economiche, statistica, scienze politiche, giurisprudenza e sociologia (elenco completo sul sito dell’istituto). L’invio della domanda è da effettuare esclusivamente online non oltre le ore 16 del 28 maggio utilizzando una specifica applicazione disponibile sul sito www.inps.it e ricorrendo al pin Inps, al sistema pubblico di identità digitale (Spid) oppure alla carta nazionale dei servizi (Cns). La procedura di concorso prevede due prove scritte e una orale, ma nel caso in cui pervengano all’Inps più di 10mila domande sarà svolta una preselezione: le modalità e le informazioni saranno pubblicate sul sito dell’Inps. Intanto ci si può ancora candidare per altri concorsi pubblici: fino a venerdì prossimo è possibile presentare la domanda di partecipazione alle selezioni di 253 funzionari amministrativi, giuridici e contabili per il ministero dell’Istruzione, mentre il ministero dell’Economia inserirà 170 persone nell’area giuridica (oggi scade il termine per presentare le domande) e 230 nell’area economica (candidature entro giovedì); l’agenzia delle entrate prevede 650 assunzioni con posti anche in Emilia Romagna e Marche (scadenza 17 maggio).


La metamorfosi del commerciante
Relazioni umane e conoscenze web
Il negozio è un lavoro per giovani

Giuseppe Catapano

ALTAVILLA VICENTINA (Vicenza)

DALL’ELETTRONICA di consumo all’alimentare, la crisi sembra trasversale. E colpisce tra chiusure, ristrutturazioni, spostamenti di personale e licenziamenti collettivi. Dopo i piccoli negozi, ora tocca alla grande distribuzione. È il commercio che sta cambiando volto, ancora una volta. «L’e-commerce cresce a doppia cifra, mentre i consumi non aumentano con la stessa velocità. Vuol dire – premette Romano Cappellari, direttore scientifico del master in Retail management e marketing del Cuoa e professore di marketing all’Università di Padova – che qualcuno ci sta rimettendo: sono proprio i negozi fisici». E vuol dire anche che nel retail servono professionalità ancor più spiccate. Cappellari lo ripete spesso ai ragazzi che frequentano il suo master alla business school.

Professore, la concorrenza del commercio online è spietata: dobbiamo rassegnarci ad altre chiusure?

«Il futuro sarà con meno superficie complessiva per il retail brick and mortar. Questo non significa che i negozi fisici spariranno, ma che dovranno cambiare ruolo. Non potranno fare concorrenza al web con le stesse armi».

È la stessa dinamica degli anni ’90, quando la grande distribuzione mise in crisi i piccoli punti vendita?

«In quel periodo, la formula dell’ipermercato si è rivelata vincente perché in grado di garantire, su un’ampia superficie di vendita, un assortimento profondo. Chi non è riuscito ad offrirlo ha perso la sfida. Oggi Amazon è imbattibile, se si considerano tali leve».

E come se ne esce?

«Il retail fisico deve fare altro: offrire relazioni tra persone che si preoccupano dei problemi dei clienti, supportandolo in modo empatico, e consentire di vivere esperienze gratificanti. In uno dei settori più minacciati dal commercio online, come l’elettronica, Apple continua ad aprire negozi fisici. Vuol dire che lo spazio per un retail di relazioni personali c’è».

È nella relazione il segreto?

«Bisogna trovare il valore aggiunto: la relazione stessa, la consulenza, ma anche la contaminazione con il mondo del food può esserlo. Pensiamo a quanto sta accadendo in diversi negozi nel fashion che sono in parte bar e in parte punto vendita. C’è un aspetto sul quale il web non può competere: non ci sono persone in carne e ossa che si prendono cura del cliente».

Puntare sulle persone: si può fare in tutti i settori?

«Sì, ma in maniera diversa in base al tipo di merceologia e al posizionamento di prezzo. Una quota di consumi si è spostata sul web, una razionalizzazione della rete dei negozi fisici c’è e ci sarà in tutti i comparti. Il 2018 è un anno di rottura, tutti stanno riflettendo sul ruolo del negozio nell’era del commercio online». Servono professionalità in grado di garantire ancora meglio la relazione personale.

E serve anche chi sappia progettare una nuova idea di punto vendita. Al master lavorate anche su questo?

«Il master Cuoa è nato quando l’ecommerce era visto come un esperimento. Ora portiamo avanti una riflessione sui metodi per progettare i processi di un retail esperienziale. Quella è la leva sulla quale intervenire».

E come si interviene?

«Noi forniamo metodi, ma soprattutto una visione perché i nostri ragazzi diventino generatori di innovazione. Questo in tutti i settori, dal lusso ai discount: l’obiettivo è dare ai ragazzi gli strumenti che consentano loro di sintetizzare i cambiamenti facendo proposte innovative. Il nuovo concept store Zara di Londra (dove non si acquista la merce esposta, ma si ritira quella comprata online, ndr) è stato progettato da una ragazza uscita qualche anno fa dal nostro master».

C’è interesse al settore del retail da parte dei giovani?

«L’interesse è crescente. Il cambiamento in atto è un’opportunità soprattutto per i giovani perché le aziende hanno bisogno di chi le aiuti a leggere queste dinamiche. Un ragazzo nato col web può riuscirci meglio».

 

GRUPPO CREDEM

Creacasa si amplia: caccia a 100 consulenti da formare
I candidati potenziali si sfideranno al challenge day

REGGIO EMILIA

CENTO CONSULENTI, da formare, per potenziare una rete che già comprende 205 agenti finanziari: li cerca Creacasa, società di Credem specializzata nella distribuzione di mutui, leasing abitativi e prodotti assicurativi. Il nuovo personale lavorerà nei punti vendita Creacasa e nei corner all’interno delle filiali della banca. La campagna di assunzioni, dal titolo ‘#Creailfuturo’, è stata lanciata con l’obiettivo di assumere entro luglio giovani professionisti in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Lazio e Sicilia nell’ottica di un rafforzamento della struttura commerciale, in linea con le strategie della capogruppo.

ECCO perché Creacasa ha lanciato una campagna di employer branding rivolta a giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni: le persone individuate avranno il compito di fornire consulenza finanziaria specializzata per realizzare i progetti dei clienti gestendo la relazione e la trattativa, dalla richiesta di finanziamento fino al perfezionamento, operando in modo sinergico anche con le filiali Credem. Dopo una selezione dei profili migliori, i candidati verranno invitati a un ‘challenge day’, giornata in cui potranno far emergere caratteristiche e potenzialità; chi verrà ritenuto idoneo parteciperà poi a un piano formativo ad hoc. Candidature sul portale di Meritocracy, partner della società di Credem (https://meritocracy.is/it/creacasa-srl).

Di |2018-10-02T09:24:34+00:0008/05/2018|Lavoro|