Obiettivo lavoro

In primo piano
Ottici, l’occupazione è in vista

BOLOGNA

ASSUNZIONI in vista per gli ottici. Sono decine le ricerche di specialisti aperte in Italia, in particolare per i punti vendita della grande distribuzione. Offerte di lavoro anche in Emilia Romagna e Marche, dove i colossi del settore cercano personale. GrandVision, catena con oltre 420 store in territorio nazionale, assume stagisti addetti alle vendite a Rimini: una delle due posizioni aperte è per il punto vendita del centro commerciale Le Befane. Quattro posti disponibili anche per il quartier generale di Bologna: si cercano stagisti per rifornire negozi e nel settore risorse umane; opportunità anche per un It help desk specialist che si occuperà di fornire supporto agli utenti aziendali. Info e candidature sul sito grandvision.it alla sezione ‘lavora con noi’. Tra le aziende in cerca di personale c’è Salmoiraghi & Viganò che recluta addetti alle vendite a Rimini e Piacenza, un responsabile di negozio a Modena e un ottico ad Ancona; per le posizioni di venditori le candidature riguardano un lavoro part time di 20 o 24 ore settimanali, per quella di responsabile è richiesta un’esperienza di almeno tre anni in ruolo analogo; nelle Marche si cerca invece una persone in possesso del diploma di ottico con relativa abilitazione. Tutte le opportunità sono consultabili sul sito dell’azienda salmoiraghievigano.it alla sezione ‘lavora con noi’. Ricerche specifiche anche nella grande distribuzione, veicolate dalle agenzie per il lavoro Adecco, Manpower e Gi Group: posti a Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Reggio Emilia, San Marino, Parma e Piacenza. Info sui siti delle agenzie.


Gi Group, il segreto di creare lavoro
«Formiamo i profili che servono
Così l’assunzione è garantita»

Giuseppe Catapano

MILANO

PER UN COMPLEANNO da ricordare – quello dei vent’anni, compiuti il mese scorso – il regalo è stato altrettanto importante: 2 miliardi di fatturato in tutto il mondo (il 57% sviluppato in Italia). Il regalo è quello che l’agenzia per il lavoro Gi Group ha fatto a se stessa. Il bilancio 2017 si è chiuso con risultati economici rilevati, le sfide per il futuro sono molteplici. «L’impegno per rendere i lavoratori sempre più occupabili, cioè appetibili, è prioritario», ammette il ceo Stefano Colli-Lanzi.

Come si è evoluto il mercato del lavoro dal 1998, anno in cui la vostra realtà è nata, a oggi?

«La legge Treu ha creato un mercato che prima non esisteva. Le agenzie si sono trasformate da semplici intermediarie a soggetti che generano valore: oggi sono in grado di creare flexicurity, ovvero dare flessibilità alle aziende e seguire il lavoratore per aumentarne l’occupabilità».

Nel mezzo c’è stata la grande crisi…

«Oggi Gi Group è diventata una multinazionale e il mercato è candidate driven: significa che la competizione tra agenzie si fa sulla capacità di attrarre i candidati più richiesti, di offrire loro proposte interessanti, prospettive di crescita, continua occupabilità. Le aziende cercano intermediari in grado di costruire soluzioni personalizzate. Sono anche pronte ad esternalizzare parti di processo importanti, a patto di vedere nelle agenzie professionalità adeguate. E noi ci siamo».

Flessibilità e specializzazione saranno le strade più seguite da aziende e lavoratori?

«La flessibilità continuerà a essere richiesta dalle aziende e le agenzie per il lavoro dovranno continuare nel loro ruolo di ‘camere di compensazione’ in grado di assorbirla, dando ai lavoratori sicurezza e continua occupabilità. La specializzazione sulle competenze e la formazione continua saranno le altre leve imprescindibili di sviluppo».

Industria 4.0 è una rivoluzione delle competenze?

«Sia Industria 4.0 sia il digitale stanno portando grandi opportunità e, allo stesso tempo, evidenziando il problema di base: la mancata disponibilità sul mercato delle competenze richieste. Diventa impossibile cercare profili che non esistono, bisogna crearli. Per questo Gi Group ha avviato da un paio d’anni le Academy: progetti di formazione attraverso i quali andiamo a colmare, con corsi intensivi di tre mesi, quello che noi chiamiamo ‘l’ultimo miglio’ per rendere più impiegabili le persone».

Che cosa significa in concreto?

«Se un’azienda cerca programmatori, attraverso le Academy aiutiamo laureati in materie scientifiche a dotarsi di competenze adeguate. Con soddisfazione di tutti: le persone acquisiscono una competenza in più che le rende spendibili sul mercato, le aziende possono assumere profili altrimenti difficilmente disponibili. Solo nel 2017 abbiamo svolto 150 Academy e formato 1.300 persone con un tasso di inserimento in azienda dell’85%».

Siete impegnati in oltre 50 Paesi: quali le principali differenze tra l’Italia e gli altri Paesi europei?

«L’Italia ha saputo creare un contesto dove il tempo indeterminato, soprattutto grazie al Jobs act, è tornato centrale per le decisioni di assunzione delle aziende. Inoltre il sistema normativo che regola l’operato delle agenzie è ritenuto dall’associazione mondiale del settore come uno dei migliori, secondo solo a quello olandese».

Quali sono i progetti di Gi Group per il 2018?

«Come obiettivo a medio termine vogliamo passare nei prossimi 5 anni da 2 a 6 miliardi di ricavi tramite crescita organica, soprattutto nei primi due anni, e poi acquisizioni nei successivi. Una spinta a questa crescita potrebbe derivare dall’apertura del capitale a soggetti esterni. Da questo punto di vista la Borsa potrebbe essere una delle opzioni, non per forza l’unica»

 

Scuola Holden & Challenge Network
Guerra, Estiarte e Barbara Serra
Il mestiere di raccontare le imprese

TORINO

IL PRESIDENTE esecutivo di Eataly, Andrea Guerra (nella foto a destra); il volto della redazione londinese di Al Jazeera English, Barbara Serra; il Maradona della pallanuoto, Manel Estiarte; lo scrittore Roberto Saviano e il visionario della Realtà virtuale Michel Reilhac. Sono alcuni dei protagonisti – alcuni dal vivo, altri in collegamento – della seconda edizione di Corporate Storytelling, organizzata a Torino da Challenge Network e Scuola Holden, il 20 e 21 aprile. Due giornate di formazione interaziendale dedicate al mondo delle imprese in certa di strumenti per avvicinare il futuro, «toccarlo quasi con mano», per trasmettere emozioni e trasformarle in strategie: dallo sviluppo delle Risorse umane ai processi di marketing; dall’analisi strategica al design del prodotto; dalla mission aziendale al racconto di impresa. I ‘testimoni eccezionali’, ospiti eccellenti ed eventi unici si alterneranno nel General Store di Scuola Holden per offrire nuovi spunti e prospettive. «E come in ogni racconto che si rispetti – assicurano gli organizzatori – non mancherà il colpo di scena finale». La Scuola Holden, fondata a Torino nel 1994 da Alessandro Baricco, è una scuola dove si insegna storytelling. In più di vent’anni, dalla Holden sono passati professionisti di ogni tipo: registi, scrittori, giornalisti, digital strategist e via dicendo. Le iscrizioni per la seconda edizione di Corporate Storytelling sono aperte fino a lunedì 16 aprile: dieci posti sono riservati gratuitamente ad altrettanti under 35 imprenditori e lettori di Qn Economia & Lavoro. Per informazioni scrivere a: info@challengenetwork.it

Di | 2018-04-09T16:02:02+00:00 09/04/2018|Lavoro|