OBIETTIVO LAVORO

In primo piano
La Germania chiama pizzaioli e cuochi

SAN BENEDETTO

DALLA GERMANIA cercano aiuto cuochi, camerieri, pasticcieri e pizzaioli italiani. Per queste figure le aziende tedesche offrono interessanti opportunità che saranno illustrate nel corso della seconda edizione di «Work in Germany 2018». l’iniziativa si terrà il 27 marzo nelle aule dell’Istituto alberghiero Buscemi di San Benedetto in piazza Monsignor Schiocchetti 6. La manifestazione finalizzata ad agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro è organizzata dalla rete Eures Marche col Servizio dell’impiego tedesco e il mondo della scuola.

L’OCCASIONE sarà utile non solo per gli studenti che frequentano le classi IV e V, ma anche per tutti gli interessati, ovvero per i disoccupati e chi è in cerca di lavoro, i quali possono partecipare a un evento finalizzato a ricercare personale nel campo della ristorazione all’estero. Le figure richieste sono: aiuto cuoco, cameriere, pasticcere e pizzaiolo. Si effettueranno colloqui e valutazione dei curriculum da parte dei funzionari tedeschi Eures. Si richiede conoscenza di base della lingua tedesca. Gli altri appuntamenti nelle Marche si terranno a Pesaro e Cingoli rispettivamente il 26 e il 28 marzo. Per informazioni: Centro per l’Impiego e l’Orientamento Professionale Ciof di San Benedetto, tel. 0735/7667229 o email: alessandro.bruni@regione.marche.it.

Vittorio Bellagamba


L’industria 4.0 ha fame di nuovi profili
Tante imprese non riescono a trovarli
«Il segreto è una formazione digitale»

Claudia Marin

ROMA

DALL’INIZIO dell’anno e fino a fine marzo si stima saranno attivati 1,2 milioni contratti di lavoro, secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal. Nel 25% dei casi si prevedono difficoltà nell’individuare figure professionali in linea con le richieste delle imprese. Un paradosso beffardo e per nulla nuovo quello del mismatch, che rischia di diventare più rilevante per via della quarta rivoluzione industriale, che porta con sé un’obsolescenza delle competenze sempre più rapida, con una richiesta di figure professionali nuove.

Come affrontare il nodo? Come tentare di superare la strozzatura tra profili e competenze?

«Grazie al contatto quotidiano con le aziende di tutti i settori – esordisce Alessandro Ramazza, nuovo presidente di Assolavoro, l’Associazione delle Agenzie per il lavoro – le nostre strutture riescono a intercettare in anticipo la domanda sia di profili, sia di competenze nuove. E attraverso FormaTemp, tutto finanziato con risorse private, formano oltre 200mila persone l’anno con tempestività, stretto collegamento al mondo del lavoro, precisi obblighi di placement».

Quanta parte della formazione erogata è per le tecnologie 4.0?

«Oggi in almeno un corso di formazione su due, organizzato da una Agenzia per il lavoro, sono previsti moduli legati al digitale. Le prime esperienze di percorsi collegati all’industria 4.0, tuttavia, risalgono al 2012. Negli anni la lavorazione su isole robotiche, la simulazione 3D, fino ai più recenti Digital Manifacturing e Virtual Ergonomics, per fare alcuni esempi, hanno avuto una crescita continua e spesso repentina».

Quanti tra i lavoratori somministrati sono giovani?

«Su più di 440mila persone che mensilmente lavorano con le Agenzie, con tutti i diritti, tutte le tutele e la retribuzione prevista per il lavoro dipendente, oltre la metà ha meno di 34 anni. E anche le qualifiche vanno complessivamente crescendo. E questo è ancor più vero per i contratti di apprendistato con le Agenzie per il lavoro: il 36% delle qualifiche finali degli apprendistati attivati è relativo a high skill».

Come si può ridurre ulteriormente il mismatch tra domanda e offerta di lavoro?

«Valorizzando quanto già esiste e funziona: gli oltre 2.500 sportelli delle Agenzie per il lavoro sono una vera e propria infrastruttura sociale in grado di offrire gratuitamente tutti i servizi per chi cerca una occupazione. Rispondendo alle esigenze formative con tempestività e flessibilità: i corsi a catalogo sono un modo vecchio e inadatto di fare formazione. L’obbligo di placement previsto nel nostro settore, inoltre, sarebbe un utile strumento da adottare per tutta la formazione finanziata. E poi scuola e lavoro devono avere collegamenti più forti e migliori».

Rafforzando l’alternanza?

«L’alternanza scuola lavoro è necessaria e occorre rafforzarla di certo. In questo le Agenzie hanno avuto e potranno avere sempre più il ruolo di “facilitatori”. Più in generale occorre puntare di più sugli Istituti tecnici superiori. In Germania ogni anno completano questi studi 800mila giovani, in Italia non arriviamo a 10mila. E la richiesta da parte delle aziende invece continua a salire».

I contratti proposti, tuttavia, sono sempre più spesso a tempo…

«La migliore tutela, nel mercato del lavoro attuale, è da tempo legata alle competenze e all’aggiornamento costante delle stesse. Per questa ragione le politiche attive hanno una funzione sempre più centrale. Il primo obiettivo deve essere un lavoro dignitoso, con la giusta retribuzione e le tutele tipiche del lavoro dipendente. È quello che fanno le Agenzie per il Lavoro, anche prosciugando in parte il lavoro sommerso o sottotutelato. Il 15% di chi ha un lavoro con le Agenzie proviene da esperienze di lavoro irregolare o comunque senza garanzie. E poi, è bene sottolineare che anche nel 2017 gli assunti a tempo indeterminato da parte delle Agenzie sono aumentati ulteriormente».

 

I NUOVI SPAZI DELL’AZIENDA

Fare colazione assieme e condividere il lavoro
Neicos punta tutto sul fattore umano

BOLOGNA

NEICOS è una giovane azienda bolognese che offre a oltre 400 tra aziende e professionisti occasioni di incontro, relazioni e scambio di opportunità. In un mondo sempre più veloce e digitale l’azienda propone di rallentare, facendo colazione assieme alle prime ore del mattino e impegnare un ora per condividere obiettivi con altri colleghi. Una vera squadra di talenti, di professionisti e imprenditori dei settori più disparati che si aiutano creando una efficace rete di collaborazione. Non solo momenti di condivisione a colazione ma anche formazione, crescita personale, focus group, concerti ed eventi. Neicos è presente a Milano, Torino, Vicenza, Modena oltre che a Bologna. «Un passo importante – dichiara il fondatore Marco Borrega, 35 anni – è il nuovo spazio dedicato agli incontri e alle relazioni di lavoro tra imprenditori e professionisti, presso la Porta di Bologna. Un luogo di cultura e formazione, di convivialità e arte». Ogni giorno della settimana i Team Neicos di Bologna che radunano oltre 150 Partner si alterneranno nei dehor, nei salotti, nelle sale ristorante ma anche nelle aule e nelle sale convegni di Cubo per sviluppare e consolidare i rapporti di conoscenza e fiducia che consentiranno a ognuno di raggiungere i propri obiettivi di sviluppo e successo.

Di |2018-10-02T09:24:42+00:0006/03/2018|Lavoro|