OBIETTIVO LAVORO

In primo piano
Antal Italy mette in palio 60 posti

BOLOGNA

SONO 60 le opportunità di lavoro a tempo indeterminato in Emilia Romagna segnalate da Antal Italy: diversi profili professionali sono richiesti dalla multinazionale di ricerca e selezione di personale, per le aziende clienti. La sede bolognese in via Masini 12 cerca: analista funzionale Ms Dynamics Nav, analista funzionale ecommerce, analista funzionale Cbr, Sap Pp Mm specialist, team leader Java J2ee, help desk, It system administrator, It manager, direttore sistemi informativi, It business analyst finance & controlling, Sw embedded engineer, business intelligence consultant, responsabile amministrativo, Jr controller, M&a specialist, project chief automotive, project manager automotive, project chief, senior production planner, responsabile R&d componenti meccaniche, responsabile marketing turistico, digital marketing tourism assistant, digital strategist, Seo specialist, responsabile comunicazione automotive, digital marketing specialist, category manager, techical service engineer, senior project engineer, business developer packaging, senior buyer elettromeccanico. «Quest’anno sarà positivo per il mercato del lavoro in Emilia Romagna – afferma Enrico Cuoghi, team leader ed headhunter di Antal Italy –. I settori dell’automation, automotive e dell’Information technology hanno trainato l’occupazione». Per candidarsi, curriculum a bologna@antal.com.


Una guida per le categorie protette
«Servono profili sempre più qualificati
Marketing e finanza i settori caldi»

Lisa Ciardi

FIRENZE

«L’ASSUNZIONE di persone dalle ‘categorie protette’ deve essere considerata un’opportunità e non solo un obbligo». In che modo lo spiega Laura Giovannini, 44 anni, senior Hr Consultant di Alvin, brand di Articolo1-Soluzioni Hr che gestisce, fra l’altro, il portale on line categorieprotette.it, primo in Italia dedicato a questo settore.

Quali sono le vostre attività principali?

«Aiutiamo le aziende a sviluppare una cultura legata all’inclusione. Attraverso il nostro sito specializzato inoltre selezioniamo e proponiamo i candidati, pubblicando i vari annunci».

Quali sono le richieste più frequenti delle aziende che si rivolgono a voi?

«La legge 68/99 impone, in determinati casi, l’inserimento delle categorie protette e spesso le aziende ci chiamano solo per rispettare questo obbligo. Molte volte, sbagliando, non si pongono il problema del tipo di figura più adatta. Il nostro compito è, prima di tutto, modificare questa mentalità e far capire all’azienda che è essenziale inserire la persona giusta al posto giusto: solo così l’assunzione diventa un’opportunità vera sia per l’azienda che per il candidato».

In quali casi esiste l’obbligo?

«La normativa è cambiata di recente. Dal gennaio 2018, le aziende che hanno dai 15 ai 35 dipendenti devono assumere almeno un lavoratore con disabilità. Per il resto la legge non è cambiata: la percentuale sale con l’aumento del personale e da 36 a 50 dipendenti devono essere assunti 2 disabili; mentre oltre i 50 dipendenti si parla del 7% dei posti di lavoro. Ci sono poi le categorie protette ai sensi dell’articolo 18, ovvero orfani, vedovi e vedove di deceduti per cause di lavoro, di guerra, di servizio ed equiparati, profughi italiani, vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata. In questo caso è obbligatorio l’inserimento dell’1% di soggetti articolo 18 oltre i 50 dipendenti».

La mentalità è cambiata in questi anni?

«Molto, ma tanto resta comunque da fare. Sono aumentate le ricerche di profili qualificati, ma va considerato che chi seleziona personale in questo ambito ha davanti un bacino più limitato di candidati rispetto al solito. È dunque fondamentale sapersi muovere con professionalità».

Ci sono invece settori meno ricettivi?

«Al momento l’Itc e l’assistenza ai clienti con alcuni requisiti molto specifici». Quali sono invece i più attrattivi? «Le aree marketing e finanza. Va premesso che, oggi, un po’ tutti i candidati hanno profili molto qualificati. Nel 70% dei casi si tratta di laureati, soprattutto in giurisprudenza, materie umanistiche e discipline economiche. Nell’altro 40% abbiano di fronte diplomati. Sono insomma risorse che possono davvero fare la differenza in azienda, al pari degli altri candidati. A volte, anzi, essendo persone che hanno superato difficoltà fisiche e di salute, hanno delle motivazioni aggiuntive».

Avete qualche esempio in questo senso?

«Uno recente e molto significativo. Un’azienda si era rivolta a noi chiedendo un profilo generico. Abbiamo insistito per inserire una figura di cui ci fosse effettivamente bisogno e i responsabili del personale si sono convinti. Così abbiamo individuato la risorsa giusta che, in poco tempo, è diventata responsabile legale di tutto l’ufficio. È importante far capire alle aziende che la disabilità fisica è qualcosa che potrebbe accadere a tutti noi. Domani potremmo essere disabili per qualche motivo, ma resteremmo comunque noi, con le medesime capacità di contribuire positivamente a un progetto di lavoro o di vita».

 

L’INIZIATIVA A TERAMO

Career day per agenti di commercio e consulenti
L’Università fa incontrare aziende e candidati

TERAMO

L’UNIVERSITÀ di Teramo ha ospitato il primo career day per gli agenti di commercio e i consulenti finanziari. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’associazione Atsc (Agenti Teramo senza confini), ha avuto come obiettivo quello di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta nel mondo della rappresentanza. «Ma con una marcia in più: la qualità, declinata in tante accezioni» la premessa degli organizzatori. Si è quindi parlato di professionalità e formazione, comun denominatore tra le aziende presenti – interessate a personale qualificato, con esperienza e conoscenza – e gli agenti di commercio e consulenti finanziari che hanno partecipato, in prevalenza iscritti al corso di laurea in Scienze della comunicazione per l’azienda e il commercio. Il rettore Luciano D’Amico ha aperto l’incontro, richiamando il trattato di Lisbona come fondamento dell’alta formazione, in applicazione di uno dei suoi obiettivi principali: aumentare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e di formazione. Il preside della facoltà di Scienze della comunicazione, Stefano Traini, ha manifestato l’intenzione di realizzare la laurea professionalizzante per gli agenti di commercio. Previste anche sessioni di formazione in parallelo al career day. I temi hanno riguardato la valorizzazione dell’innovazione attraverso la tecnologia.

Di | 2018-04-09T10:25:55+00:00 07/02/2018|Lavoro|