IN PRIMO PIANO
Teddy ritaglia 18 assunzioni nel fashion

RIMINI

OCCASIONI di lavoro nel Gruppo Teddy di Rimini, «azienda globale del fashion design dal cuore italiano» con i marchi Terranova, Rinascimento, Calliope e Miss Miss. L’organico del gruppo al 31 dicembre 2016 contava 2.555 persone. Sono segnalate 18 posizioni aperte a Rimini e Bologna nella sezione ‘Lavora con noi’ del sito www.teddy.it. Per la sede di Rimini l’azienda cerca diversi profili professionali: un grafico visual merchandising per il team visual Calliope, un impiegato per la gestione amministrativa dei rapporti con gli affiliati delle reti di vendita in franchising, un business analyst per il brand Calliope, un addetto a contrattualistica retail, un customer intelligence manager, un grafico abbigliamento per il Team prodotto. Inoltre sempre a Rimini ci sono opportunità di lavoro in Teddy per un modellista-pattern maker con esperienza nelle categorie pantaloni, denim e tessuti lavati per i brand Terranova e Calliope, un sarto campionarista, un indossatore e un’indossatrice per prove di vestibilità con disponibilità a chiamate diurne, un business analyst per la direzione commerciale, un referente sviluppo rete di vendita, un digital business developer, un coordinatore progettazione negozi, oltre che per un allievo store manager e un buyer per acquisti prodotto. Invece a Bologna sono richiesti un buyer retail e un retail analyst. Candidature su portalenew.inteddy.it


Imprese a scuola di formazione
«Industria 4.0 è una svolta epocale
Più valore alle risorse umane»

MILANO

UN’INIZIATIVA dedicata a tutte le imprese italiane che vogliono confrontarsi sul tema della crescita aziendale. Un’occasione che può essere colta giovedì a Milano: nella capitale finanziaria d’Italia parte ‘Fondo For.Te. Roadshow’, il tour organizzato da For.Te., tra i più importanti fondi interprofessionali delle aziende del settore terziario e leader in Italia nella formazione continua di Pmi e grandi industrie. Al centro della discussione ci sarà Industria 4.0 con il carico di cambiamenti che porterà in termini di gestione delle risorse umane. Quello di For.Te è un autentico mini-tour. L’evento toccherà le principali città italiane: dopo Milano, si sposterà a Bologna, il 23 novembre, e a Venezia il 28 novembre. A condurre gli incontri sarà Anthony Smith, business coach e speaker motivazionale per aziende del panorama italiano e internazionale. L’obiettivo è quindi quello di richiamare l’attenzione di piccole e grandi imprese «sull’importanza della formazione continua nella realtà complessa e mutevole della quarta rivoluzione imprenditoriale e offrire strumenti adeguati per rispondere alle nuove sfide del settore».

«OGGI, la competitività delle aziende si gioca sullo sviluppo del capitale umano – le parole del presidente di For.Te. Paolo Arena –. Abbiamo deciso di promuovere questo ciclo di incontri perché riteniamo indispensabile che i lavoratori e il tessuto imprenditoriale italiano si preparino ad affrontare i cambiamenti in atto. Impresa 4.0 può rivelarsi una grande opportunità per i cittadini se le politiche rivolte agli investimenti innovativi si accompagneranno a politiche di formazione volte a fornire le nuove competenze richieste dal mondo del lavoro». Un’occasione da cogliere prima di tutto. Ecco cos’è la quarta rivoluzione industriale. Secondo Fondo For.Te, infatti, il processo verso l’impresa 4.0 «sarà governabile solo a partire dalla valorizzazione delle risorse umane delle aziende. In questo contesto, la digitalizzazione consentirà di aumentare la capacità produttiva dei lavoratori dotandoli di adeguate competenze professionali». Con l’obiettivo di qualificare l’offerta formativa finanziata, For.Te. ha reso ancora più efficiente il supporto fornito attraverso i finanziamenti, «nella consapevolezza che per garantire un’adeguata crescita delle realtà produttive e dei profili professionali ci sia bisogno di una formazione meno tradizionale e sempre più tematizzata, legata quindi a competenze certificabili e a processi di apprendimento nuovi e profondamente ancorati alla creazione di esperienze dirette». Ecco perché l’attività svolta in aula è affiancata dalla formazione in laboratorio e da metodologie finalizzate a stimolare l’interattività.

FONDO For.Te. conta oltre 124 mila aziende aderenti per 1 milione e trecentomila lavoratori e ha erogato finanziamenti per più di 500 milioni di euro, ai quali hanno corrisposto, in termini di co-finanziamento da parte delle imprese beneficiarie, oltre 400 milioni di euro. Attraverso i finanziamenti concessi negli avvisi pubblici emanati da Forte, sono stati formati quasi 2 mila lavoratori di oltre 60 mila aziende, erogate più di 3,5 milioni di ore di didattica, per un totale di 24 milioni di ore per allievo. For.Te. ha messo annualmente a disposizione delle imprese aderenti una percentuale di risorse oscillanti tra il 92,65% ed il 94,66% sul totale dei bilanci d’esercizio.


ERASMUS E OCCUPAZIONE

I 10 anni dell’Agenzia nazionale per i giovani
«Esperienze all’estero per 110mila ragazzi»

ROMA

NOVANTADUE milioni di euro investiti, 110mila giovani partiti con i progetti di mobilità europea, la guida del progetto per l’inclusione dei giovani migranti ‘Becoming part of Europe’: è il bilancio dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, che compie 10 anni. Un compleanno celebrato alcuni giorni fa con una ‘festa’ al Tempio di Adriano a Roma, insieme ai 30 anni del programma Erasmus e i 60 dei Trattati di Roma. Uno dei compiti dell’Agenzia è la gestione in Italia di ‘ErasmusPlus’, «un programma che fa investimento sul capitale umano – spiega il direttore dell’Agenzia, Cosimo D’Arrigo – dà la possibilità di acquisire una lingua, competenze, certificati, mettere gli occhi sul mondo ma tornare a casa, con il curriculum arricchito». In 10 anni di attività dell’Agenzia sono 110mila gli under 30 che hanno partecipato agli scambi europei, di età media tra 18 e 25 anni, il 53% sono ragazze. «Se guardo ai prossimi 10 anni – chiude D’Arrigo – la cosa più importante da fare è mettere a sistema quello che fa l’Italia e quello che fa l’Europa per aumentare le opportunità e dare un impatto più importante sul territorio».