NUOVI STRUMENTI ASSICURATIVI

Polizze e investimenti
La rivoluzione green
del Gruppo Unipol

Riccardi Rimondi
BOLOGNA

UN NUOVO strumento assicurativo per tutte quelle aziende che possiedono o gestiscono impianti capaci di produrre energia utilizzando fonti rinnovabili, che siano impianti fotovoltaici, a biomasse, idroelettrici o eolici. L’ultimo prodotto di UnipolSai è stato lanciato intorno a metà maggio, dopo un anno e mezzo di lavoro, e si chiama UnipolSai Energia. Nel suo genere, è una novità assoluta in Italia. Oltre ad avere le garanzie tradizionali, ne ha inserite alcune nuove. Tra queste c’è la copertura Cyber Risk, cioè la possibilità di avere un indennizzo in caso di danni causati agli impianti da attacchi hacker, che diventano sempre più frequenti.

UN’ALTRA garanzia è SalvaSole, una protezione del reddito pensata per gli impianti fotovoltaici in caso di scarso irraggiamento solare e quindi di riduzione della produzione di energia: anche in questo caso, a fronte di una perdita del profitto è previsto un indennizzo economico. Per calcolare questa seconda garanzia sono state analizzate le serie storiche dei dati relative all’irraggiamento degli ultimi dieci anni. È ancora presto per avere numeri netti, ma nel colosso assicurativo bolognese le prime impressioni sulla risposta della clientela sono positive. La raccolta dei premi con la distribuzione di UnipolSai Energia contribuirà alla rincorsa a una delle asticelle fissate nel piano industriale al 2021: il raggiungimento di quota 30% nella penetrazione di prodotti con impatto ambientale e sociale, che nel 2018 valeva una ‘fetta’ del 22,7%. In altri termini, sul totale di prodotti offerti da UnipolSai, il 30% sarà rappresentato da prodotti in qualche misura ‘green’.

UNIPOLSAI Energia è l’ultima direttrice, ma non l’unica, su cui il Gruppo Unipol si sta muovendo sul fronte della sostenibilità ambientale. Fino al 2018 il gigante assicurativo bolognese ha investito 326 milioni di euro in fondi e investimenti per dare attuazione all’agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile: di questi, 223,3 milioni sono stati puntati sulle energie rinnovabili. Nella selezione degli investimenti, particolare attenzione è stata messa nelle strategie focalizzate su fonti di energia rinnovabile. Sono stati considerati particolarmente interessanti i fondi che investono in società attive nel fotovoltaico, nell’eolico e nell’elettrico.

IN GENERALE, Unipol sta affrontando la sua rivoluzione green sotto tre aspetti. «Innanzitutto, diamo un supporto alle imprese per renderle più resilienti al cambiamento climatico – spiega Marisa Parmigiani, responsabile Sostenibilità del gruppo – con un servizio di accompagnamento per ridurre l’esposizione al rischio climatico ». Poi c’è la parte degli investimenti, i 223,3 milioni di euro puntati sulle energie rinnovabili, a cui fa da contraltare un’esposizione minima sulle vecchie fonti di energia: «La nostra esposizione per quanto riguarda gli investimenti nell’oil&gas rappresenta appena lo 0,4% del portafoglio – sottolinea Parmigiani – ed è in continua riduzione». Poi c’è il fronte interno, quindi l’insieme di azioni che il gruppo mette in campo per la sostenibilità ambientale della propria attività d’impresa. E in quest’ottica procedono i lavori per la torre Unipol di Milano, che punta alla certificazione Leed Platinum.

Di |2019-07-15T10:47:05+00:0015/07/2019|Dossier Economia & Finanza|