Infortuni, malattie, spese impreviste
MetLife lancia in Italia la polizza
che protegge il tenore di vita

Andrea Telara
MILANO

RISPARMIARE è utile ma non basta. Per proteggere la propria ricchezza o per lasciare un capitale in eredità ai propri cari bisogna spesso assicurarsi contro alcuni imprevisti come gli infortuni o la perdita del posto di lavoro, oppure contro alcuni eventi tragici come la morte prematura del capofamiglia. Ne è convinto Maurizio Taglietti, general manager per l’Italia della compagnia assicurativa MetLife, che spiega come tutelare il proprio patrimonio dai rischi più comuni che possono mettere a repentaglio il tenore di vita di una persona.

In cosa consistono le soluzioni assicurative proposte da MetLife?

«In Italia la nostra offerta è focalizzata su proposte assicurative per le aziende e per la clientela privata. Quest’ ultime soluzioni permettono di proteggere la stabilità del tenore di vita personale e familiare. Sono indicate per chi desidera tutelarsi da eventi inattesi come un infortunio o una malattia che possono creare discontinuità nelle entrate della famiglia o dar luogo alla necessità di affrontare spese impreviste».

Perché sono adatte agli investitori e ai risparmiatori?

«Perché si tratta di polizze preziose per aiutare il risparmiatore a tutelare il proprio di investimento, se, per esempio, un problema di salute e le spese connesse lo costringesse a smobilizzare quanto versato prima di poterne godere i frutti. Oppure, pensiamo al caso in cui i genitori investono in un piano di accumulo per i figli. In assenza di strumenti di protezione, il prematuro decesso di uno dei due potrebbe impedire di completare i versamenti e quindi privare gli eredi dei frutti dell’investimento. Esistono soluzioni assicurative complementari al prodotto finanziario, che possono prevenire questo rischio, versando all’assicurato o agli eredi quanto necessario per portare avanti l’investimento. Anche una soluzione classica come una polizza temporanea caso morte tarata in base alla somma investita può permettere al risparmiatore di tutelarsi ».

Esistono alcune categorie di risparmiatori o investitori che devono guardare con particolare interesse a questo tipo di polizze?

«Questi prodotti sono molto versatili e possono essere interessanti per vari segmenti di clientela. Vero è, tuttavia, che i risparmiatori che hanno una capacità di risparmio media, legata più al reddito, sono maggiormente esposti al rischio di essere impossibilitati a continuare un piano di accumulo o di aver bisogno di liquidità e quindi di recedere anticipatamente da altri prodotti a cui si è aderito, magari con il rischio di recuperare un capitale inferiore per via dei costi di uscita che alcuni prodotti spesso prevedono. In questi casi è ancora più indicato valutare l’abbinamento al prodotto finanziario scelto di soluzioni ad hoc o di una polizza temporanea caso morte».

Possiamo dare un’idea più o meno ai nostri lettori di quanto possono costare soluzioni assicurative di questo tipo, per il singolo assicurato o per una coppia di coniugi o per una famiglia?

«Sono prodotti acquistabili anche con cifre non molto elevate. I costi dipendono dal capitale e dall’età dell’assicurato. Abbinando una polizza temporanea caso morte classica a un investimento a premio unico di 300.000, a un 35enne bastano 30 euro al mese per recuperare, attraverso l’indennizzo pagato in caso di invalidità permanente totale o decesso, la somma investita. Con una spesa simile, un 40enne potrebbe proteggere un piano di accumulo del capitale da 100.000 euro versato nel corso di 10 anni e avere la sicurezza di completare i versamenti anche in caso di perdita di impiego e di inabilità temporanea».

Sostenibilità Cattolica aderisce alla Fondazione Sodalitas

MILANO

CATTOLICA Assicurazioni ha aderito a Fondazione Sodalitas, la prima organizzazione in Italia a promuovere la responsabilità sociale d’impresa e la sostenibilità. Nata nel 1995 su iniziativa di Assolombarda e un primo gruppo di aziende e manager volontari, la Fondazione oggi rappresenta un network di imprese leader del mercato italiano che sono la punta più avanzata della business community che ha scelto di fare impresa in modo sostenibile, oltre a essere partner delle istituzioni europee e dei principali network internazionali, come CSR Europe, sui progetti di diffusione della sostenibilità. «Siamo costantemente impegnati a recepire e incorporare la filosofia della sostenibilità in un’attività di CSR capace di coinvolgere ogni livello dell’organizzazione, favorendo la diffusione di best practice e un’innovazione sempre più responsabile nei confronti degli stakeholder aziendali e dei territori coinvolti», dichiara Alberto Minali (nella foto), amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni.

«SIAMO orgogliosi di accogliere tra i nostri associati una realtà come Cattolica Assicurazioni da sempre attenta ai temi della sostenibilità e che con lungimiranza punta sull’integrazione della sostenibilità nelle attività di business – sottolinea Adriana Spazzoli, presidente di Fondazione Sodalitas – Il network di imprese che fanno della sostenibilità una scelta strategica cresce sempre di più e Fondazione Sodalitas è impegnata a rendere riconoscibile l’impegno di queste aziende capaci di generare valore sociale condiviso, a beneficio della comunità, dei territori e delle persone».